Scadenza
31 dicembre 2027
438 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il decreto-legge 185/2026, in vigore dal 17 ottobre 2026, introduce un pacchetto di misure articolato su tre fronti: sostegno al reddito per i lavoratori dell'indotto delle imprese in crisi, integrazione del trattamento per i dipendenti di Acciaierie d'Italia in cassa integrazione straordinaria, e incentivi economici diretti ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori provenienti da Acciaierie d'Italia o da Ilva in amministrazione straordinaria.
Sul versante delle assunzioni, che rappresenta la componente più rilevante per le imprese, il decreto riconosce ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori dipendenti di Acciaierie d'Italia o di Ilva in amministrazione straordinaria un doppio beneficio: l'esonero totale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per 24 mesi, fino a un massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, e un contributo diretto di 20.000 euro per ciascun lavoratore assunto. L'esonero contributivo non produce effetti negativi sulla posizione pensionistica del lavoratore. Le assunzioni devono avvenire nel periodo compreso tra il 1° novembre 2026 e il 31 dicembre 2027.
Per accedere e mantenere i benefici, l'impresa deve rispettare alcune condizioni precise. Il lavoratore assunto deve essere mantenuto in servizio per almeno 48 mesi. La retribuzione corrisposta non può essere inferiore al salario minimo previsto dal decreto-legge 62/2026. Nei sei mesi precedenti all'assunzione, l'azienda non deve aver effettuato licenziamenti per motivi economici nella stessa unità produttiva. Il mancato rispetto di queste condizioni comporta la revoca del contributo e il recupero delle somme da parte dell'INPS.
La misura è rivolta esclusivamente a datori di lavoro privati, senza ulteriori limitazioni dimensionali o settoriali esplicitate nel testo. Non sono indicati codici ATECO specifici né vincoli geografici, né viene richiamato un regime di aiuto europeo (de minimis o GBER), elementi che potrebbero emergere dalle circolari attuative dell'INPS, la cui emanazione è indicata come condizione necessaria per l'operatività concreta della misura.
Per quanto riguarda le altre due componenti del decreto, destinate ai lavoratori e non alle imprese in senso stretto: i dipendenti dell'indotto di imprese ferme o in riduzione per effetto della crisi della committente in amministrazione straordinaria, nonché i dipendenti di ADI Servizi Marittimi, beneficiano dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027 di un'integrazione al reddito con contribuzione figurativa, di importo equivalente alla cassa integrazione, riconosciuta dall'INPS con procedura semplificata e senza contributo addizionale a carico delle aziende. Per i lavoratori di Acciaierie d'Italia in cassa integrazione straordinaria nel biennio 2026-2027 sono stanziati 45 milioni di euro per integrare il trattamento, con la possibilità di impiegarli in lavori di pubblica utilità con gli enti del territorio. In entrambi i casi i beneficiari sono iscritti d'ufficio al sistema SIISL e sottoscrivono patti di attivazione digitale, con decadenza dal sostegno in caso di rifiuto ingiustificato di offerte di lavoro congrue o di corsi di formazione.
Per le imprese che intendono cogliere l'opportunità dell'incentivo all'assunzione, il vantaggio economico complessivo è significativo: fino a 16.000 euro di sgravio contributivo nell'arco del biennio più 20.000 euro di contributo diretto per ogni lavoratore assunto, per un totale potenziale di 36.000 euro a testa. Tuttavia, l'effettiva operatività è subordinata all'emanazione delle circolari INPS, ancora in corso di definizione al momento della pubblicazione del decreto, e le imprese interessate dovranno monitorare le istruzioni operative che l'Istituto renderà disponibili prima di procedere.
Fonte del bando
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