RISTORI A FAVORE DELLE IMPRESE CHE HANNO SUBITO DISAGI A CAUSA DI GRANDI CANTIERI - 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artiginato e Agricoltura di Bologna
Scadenza
14 ottobre 2026
44 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna mette a disposizione un bando di ristori a fondo perduto destinato a sostenere le micro, piccole e medie imprese che operano nel territorio della città metropolitana di Bologna e che hanno subito disagi economici significativi a causa dei grandi cantieri infrastrutturali in corso nell'area. Si tratta di una misura di continuità rispetto alle edizioni 2024 e 2025, confermando l'impegno dell'ente nel compensare le conseguenze economiche derivanti da lavori di pubblica utilità che impattano diffusamente sulle attività commerciali locali.
Per "grandi cantieri" il bando intende esclusivamente i cantieri di pubblica utilità riguardanti infrastrutture rilevanti, quali i cantieri stradali, i cantieri edili, i lavori ferroviari (ad esempio il Tram di Bologna, il progetto Pontelungo, il Nodo ferrostradale di Casalecchio, le strade provinciali interrotte) e i siti con impatto diffuso sulle economie locali come la messa in sicurezza della Torre Garisenda. Sono esclusi dalla definizione i cantieri privati e i lavori che interessano singoli edifici o complessi residenziali, anche se di rilevante entità come i lavori di superbonus o il rifacimento di facciate.
Il bando è rivolto alle microimprese, piccole e medie imprese di qualunque settore economico, con l'eccezione del settore della pesca e dell'acquacoltura. Le imprese devono avere sede legale e/o unità locali operative nel territorio della città metropolitana di Bologna e trovarsi situate nel raggio di 200 metri dai luoghi in cui sono presenti i grandi cantieri. Un requisito fondamentale è che presso la sede o l'unità locale indicata l'impresa abbia registrato un calo di fatturato superiore al 5% in conseguenza dei disagi derivanti dai cantieri.
Per accedere al ristoro, le imprese devono possedere una serie di requisiti alla data di presentazione della domanda. Innanzitutto devono essere iscritte al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna e risultare attive presso l'ubicazione per la quale si richiede il ristoro, come comprovato dalla visura camerale. Nel caso di attività ambulanti, la domanda è ammissibile solo se l'impresa svolge l'attività con concessione di posteggio fisso posizionato nel raggio di 200 metri dai grandi cantieri, a condizione che la sede legale sia regolarmente iscritta nel Registro Imprese di Bologna. Le imprese devono inoltre essere in regola nel pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio di Bologna; qualora riscontrato un'irregolarità, l'impresa avrà 10 giorni di calendario dalla ricezione della richiesta per regolarizzarsi, pena l'esclusione dal bando.
Ulteriori requisiti di eleggibilità includono l'assenza di procedure concorsuali, liquidazione giudiziale o stato di difficoltà ai sensi dell'articolo 2 del Regolamento UE 651/2014. Le imprese non devono essere fornitori di beni e servizi della Camera di Commercio, devono essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche, e devono rispettare tutte le disposizioni antimafia previste dal D.Lgs. 159/2011. Sono inoltre precluse dall'accesso le imprese sottoposte a sanzioni interdittive che comportano il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, quelle i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dalle procedure di appalto, e quelle che non rispettano le normative in materia di contributi previdenziali e assistenziali (verificate tramite DURC). Infine, le imprese non devono aver effettuato operazioni di delocalizzazione e devono essere in regola con l'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, salvo esenzioni o proroghe previste dalla normativa vigente.
I requisiti devono essere posseduti in modo continuativo dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del ristoro. L'eventuale perdita di uno qualsiasi dei requisiti durante il procedimento, come ad esempio la cessione o l'affitto dell'azienda, la cessazione dell'attività, la messa in liquidazione, l'avvio di procedure concorsuali o la cancellazione dell'impresa, comporta la decadenza dal ristoro e impedisce l'erogazione dello stesso.
Il bando prevede un sistema di priorità nell'assegnazione dei ristori. Le imprese femminili e giovanili ricevono priorità, così come le imprese in possesso del rating di legalità e quelle in possesso della certificazione della parità. Per impresa femminile si intendono le imprese in cui la maggioranza delle quote sia nella titolarità di donne, le società cooperative in cui la maggioranza delle persone sia composta da donne, o le imprese individuali gestite da donne. Per impresa giovanile si intendono le imprese in cui la maggioranza delle quote sia nella titolarità di soggetti con età inferiore a 35 anni, le società cooperative in cui la maggioranza delle persone sia composta da soggetti con età inferiore a 35 anni, o le imprese individuali gestite da soggetti con età inferiore a 35 anni.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le imprese bolognesi colpite dai disagi derivanti dai grandi cantieri infrastrutturali, offrendo un contributo a fondo perduto che non richiede restituzione e che mira a compensare direttamente le perdite di fatturato subite. La misura è particolarmente rilevante per le microimprese e le piccole imprese, che spesso sono le più vulnerabili agli impatti economici negativi derivanti da lavori infrastrutturali prolungati nelle vicinanze delle loro sedi operative.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
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