JTF - Azione 2.3 – Supporto a progetti innovativi per sostenere la transizione ecologica e tutelare le risorse naturali
Ente erogante: JTF - Puglia (Taranto)
Scadenza
31 dicembre 2026
186 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
15.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
L'avviso pubblico "Reti per Taranto" è uno strumento di finanziamento promosso dalla Regione Puglia nell'ambito del Programma Nazionale JTF Italia 2021-2027, Piano Territoriale di Taranto, Azione 2.4. Si tratta di un'iniziativa specificamente pensata per sostenere la ricerca collaborativa tra imprese e organismi di ricerca nel territorio tarantino, con l'obiettivo strategico di ridurre la dipendenza dell'economia locale dalle attività carbon-intensive e favorire una diversificazione produttiva verso settori sostenibili e ad alto contenuto di conoscenza. La dotazione finanziaria complessiva dell'avviso ammonta a 15 milioni di euro, a valere sui fondi JTF.
Il bando finanzia progetti di ricerca collaborativa riconducibili a due tipologie di attività: la Ricerca Industriale e lo Sviluppo Sperimentale, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 25 del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER), che disciplina gli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione. I progetti devono essere coerenti con almeno una delle tre aree prioritarie della strategia Smart Puglia 2030: la Manifattura sostenibile, che include meccanica avanzata, elettronica, automazione, automotive, aerospazio, agroalimentare, sistema casa e sistema moda; la Salute dell'uomo e dell'ambiente, che comprende l'industria della salute e del benessere e i sistemi energetici e ambientali; le Comunità digitali, creative e inclusive, con riferimento alle industrie culturali, creative, del turismo e ai servizi avanzati. In ogni caso, i progetti devono dimostrare una correlazione esplicita con gli obiettivi JTF per Taranto, ovvero lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, dell'idrogeno, dell'economia circolare e dei servizi ad alto contenuto di conoscenza.
Possono partecipare imprese di piccola, micro e media dimensione, così come definite dal Regolamento UE n. 651/2014 e dal D.M. del 18 aprile 2005, inclusi i loro consorzi, nonché organismi di ricerca riconosciuti. La partecipazione individuale non è ammessa: i soggetti devono obbligatoriamente organizzarsi in forma di raggruppamento, che può assumere la veste di Associazione Temporanea di Scopo, Contratto di Rete, Consorzio o Società consortile. La composizione minima del raggruppamento prevede almeno due imprese, di cui almeno una PMI, e almeno un organismo di ricerca. È inoltre richiesto che le imprese sostengano spese per un valore complessivo compreso tra il 70% e il 90% dei costi totali ammissibili del progetto, garantendo così che il cuore dell'attività produttiva e applicativa rimanga in capo al tessuto imprenditoriale.
Dal punto di vista qualitativo, il progetto deve dimostrare coerenza, completezza e sostenibilità organizzativa: il raggruppamento deve essere in grado di giustificare il valore aggiunto della collaborazione, evidenziando come il risultato comune atteso sia superiore a quanto ciascun soggetto potrebbe ottenere individualmente. Viene inoltre richiesto il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero la garanzia che le attività proposte non arrechino danno significativo all'ambiente. Questo requisito è considerato intrinsecamente soddisfatto dalla natura stessa delle attività finanziate, orientate alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di tecnologie pulite.
Tra i risultati attesi dall'avviso figurano il consolidamento di reti stabili tra imprese e strutture di ricerca pubblica, la promozione del trasferimento tecnologico con risultati caratterizzati da elevato Technology Readiness Level (TRL), la creazione di nuova occupazione di qualità, il sostegno all'occupazione femminile in coerenza con l'Agenda di genere regionale, e il rafforzamento complessivo del tessuto industriale tarantino in una prospettiva di lungo periodo.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale www.sistema.puglia.it, nella sezione dedicata "Reti per Taranto". La procedura di selezione è a sportello valutativo, il che significa che le domande vengono valutate progressivamente in ordine di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili. La finestra di presentazione delle candidature è aperta dalle ore 14:00 del 22 settembre 2025 fino alle ore 14:00 del 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi. Si segnala tuttavia che, contestualmente alla pubblicazione del bando, è stata comunicata una sospensione dello sportello a partire dalle ore 14:00 del 1° ottobre 2025, circostanza che rende opportuno verificare tempestivamente lo stato operativo del portale prima di procedere con la candidatura.
Sul portale sono disponibili servizi di supporto tecnico per l'utilizzo della procedura informatica, un canale di richiesta informazioni sui contenuti del bando e una sezione FAQ aggiornata dagli uffici regionali. Per chiarimenti di natura procedurale è possibile contattare la Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali della Regione Puglia, anche tramite PEC all'indirizzo servizio.ricercainnovazione.regione@pec.rupar.puglia.it.
Per un imprenditore che opera nel territorio di Taranto o che intende sviluppare attività di ricerca applicata in quel contesto, questo avviso rappresenta un'opportunità concreta di accedere a finanziamenti pubblici significativi per progetti innovativi, a condizione di costruire un raggruppamento solido con almeno un partner di ricerca e di ancorare la proposta alle priorità tematiche della transizione ecologica e della diversificazione produttiva locale. La natura a sportello della procedura suggerisce di non attendere le ultime settimane utili, soprattutto considerando la dotazione finanziaria limitata e la possibilità di chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Non capisci questo bando?
L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.
Registrati e fatti spiegare il bando dall'AIArea geografica
Tematiche
Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area puglia.
Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda
Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale
Prova gratis 7 giorniQuesto bando fa per la tua azienda?
L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.
Approfondimenti dal blog
Bandi Tecnologia e Digitale 2026: La Guida Completa ai Finanziamenti
Guida completa ai bandi tecnologia digitale 2026 per PMI tech e startup. Finanziamenti PNRR, incentivi digitalizzazione e tutti gli strumenti attivi per l'innovazione.
Bandi in scadenza giugno 2026: PRIN Hybrid, PerMed e I3
Settimana del 2-8 giugno 2026: PRIN Hybrid chiude il 4 giugno con 56,64 milioni di euro per la ricerca multidisciplinare, PerMed JTC punta sulla medicina personalizzata transnazionale e lo Strumento I3 mette in campo 490 milioni per l'innovazione interregionale. Scadenze, budget e prossimi step.
Fondo di Partecipazione MUR 2026: Equity e Quasi Equity per PMI Innovative
Il Fondo di Partecipazione MUR 2026 mette a disposizione 219 milioni di euro in strumenti finanziari ibridi - equity e quasi equity - per PMI innovative e startup, con priorità al Mezzogiorno. Ecco come funziona e come candidarsi entro il 20 luglio 2026.
Altri bandi che potrebbero interessarti
Fondo Nazionale Innovazione
INNOGEST S.G.R. S.p.A.
Scadenza: 27 giugno 2019
Bando "Porti verdi: interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti” - AdSP Mare Adriatico centro-settentrionale
Autorita' di Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale
Scadenza: 30 giugno 2026
Bando “Certificazione ospitalità italiana" – Anno 2025/2026 - CCIAA di Foggia
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Foggia
Scadenza: 30 giugno 2026
Manifestazione d'interesse per l'accesso ai servizi per la digitalizzazione forniti da SoE AP EDIH
MIMIT
Scadenza: 30 giugno 2026