Bando "Porti verdi: interventi di energia rinnovabile ed efficienza energetica nei porti” - AdSP Mare Adriatico centro-settentrionale
Ente erogante: Autorita' di Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale
Scadenza
30 giugno 2026
29 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
4.178.241 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Porti verdi" è promosso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e mette a disposizione un contributo a fondo perduto destinato all'acquisto di mezzi di servizio operanti all'interno del porto alimentati a elettricità o idrogeno, oppure all'elettrificazione di mezzi già esistenti. Si tratta dunque di una misura concreta di transizione ecologica applicata al contesto portuale, orientata a ridurre le emissioni generate dai veicoli e dalle attrezzature che operano quotidianamente nelle aree portuali.
I soggetti che possono accedere alle agevolazioni sono i privati terminalisti e i singoli titolari di una concessione o di altro titolo equivalente rilasciato dall'AdSP MACS, che svolgano la propria attività all'interno del porto ai sensi della Legge n. 84 del 1994 e dell'articolo 36 del Regio Decreto n. 327 del 1942 e successive modifiche. Non sono previsti vincoli legati alla dimensione aziendale, e il bando risulta aperto in linea di principio a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato. L'ambito geografico dichiarato copre la quasi totalità delle regioni italiane, a conferma che possono partecipare imprese con sede in diverse aree del Paese, purché titolari di un'idonea concessione portuale rilasciata dall'ente promotore.
L'agevolazione è riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, con un'intensità massima di aiuto che può arrivare fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, così come definiti dall'articolo 5 del bando. Il contributo massimo concedibile per singolo beneficiario è fissato a 300.000 euro. Le agevolazioni vengono concesse nel quadro del Regolamento europeo de minimis n. 2023/2831, che stabilisce il tetto complessivo degli aiuti ricevibili da una stessa impresa a titolo de minimis in 300.000 euro nell'arco di un triennio. È dunque fondamentale che il beneficiario verifichi il proprio plafond residuo prima di presentare domanda.
Sul piano operativo, gli interventi finanziati devono essere completati, con l'emissione del relativo certificato di completamento, entro il 31 marzo 2026. La documentazione finale di spesa dovrà essere trasmessa entro il 15 maggio 2026. Tutti gli interventi devono rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm), che garantisce la coerenza delle iniziative finanziate con gli obiettivi ambientali dell'Unione Europea. Il bando è stato modificato con Decreto Direttoriale n. 109 del 18 ottobre 2024, che ha aggiornato il perimetro degli interventi ammissibili.
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a circa 4,18 milioni di euro. La finestra temporale di riferimento va dal 18 gennaio 2025 fino alla scadenza del 30 giugno 2026, anche se le tempistiche di realizzazione degli interventi impongono di fatto un orizzonte operativo più ristretto, con il completamento dei lavori entro fine marzo 2026.
Per un operatore portuale che detiene una concessione AdSP MACS, questo bando rappresenta un'opportunità di rilievo: consente di rinnovare o convertire il parco mezzi verso soluzioni a zero emissioni locali ricevendo fino al 100% delle spese ammissibili coperte da contributo pubblico, senza restituire nulla. Chi sta valutando investimenti in mobilità elettrica o a idrogeno nell'ambito della propria operatività portuale dovrebbe verificare con attenzione i requisiti di accesso, la compatibilità con il proprio plafond de minimis e le scadenze operative prima di procedere con la domanda.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa nell'area piemonte, lombardia, valle d'aosta/vallée d'aoste e altre 17 regioni.
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