Factory processes and automation for de- and re-manufacturing (RIA) (Made in Europe partnership)
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
2 febbraio 2027
113 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
36.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando si inserisce nell'ambito del programma Horizon Europe e riguarda la ricerca e l'innovazione applicata ai processi di de-manifattura e ri-manifattura a livello industriale, con l'obiettivo di costruire un ecosistema produttivo europeo orientato alla circolarità e alla resilienza. Si tratta di una Research and Innovation Action (RIA), ovvero un progetto di ricerca applicata che punta a sviluppare tecnologie concrete per il settore manifatturiero, con attività attese a partire da un livello di maturità tecnologica TRL 4-5 e con l'obiettivo di raggiungere il TRL 6 al termine del progetto. Il bando è co-programmato nell'ambito della European Partnership "Made in Europe".
Il tema centrale è lo sviluppo di tecnologie e processi industriali per smontare prodotti e componenti (de-manufacturing) e ricondizionarli o ricostruirli funzionalmente (re-manufacturing), contribuendo così alla transizione verso un modello di produzione più circolare. Le proposte devono affrontare almeno tre delle seguenti aree tecnologiche: sistemi per l'analisi delle condizioni dei componenti e la manutenzione predittiva, anche per parti di minor valore, combinando dati multisensoriali, intelligenza artificiale e input umani; tecnologie robotiche e basate sull'IA per lo smontaggio di prodotti e componenti, incluse la movimentazione, la selezione e la logistica estesa; sistemi basati su modelli digitali che consentano agli operatori di utilizzare dati CAD e digital twin relativi alle parti originali, contribuendo a un ecosistema digitale; soluzioni per la riparazione o ri-manifattura locale di componenti ad alto valore aggiunto, applicabili ad esempio a turbine eoliche, aeromobili e imbarcazioni; sistemi per pianificare la sequenza delle operazioni in funzione delle caratteristiche dei prodotti in ingresso al processo di ri-manifattura.
Le proposte devono necessariamente includere un business case e una strategia di valorizzazione dei risultati, considerando le soluzioni più idonee a favorire l'adozione industriale, come ad esempio l'integrazione tra impianti di produzione e di de-/ri-manifattura, la gestione del valore dei componenti e la mitigazione dei rischi connessi alla variabilità dei flussi produttivi.
Il bando si rivolge a consorzi di soggetti ammissibili secondo le regole generali di Horizon Europe. Possono partecipare imprese di qualsiasi dimensione, istituti di ricerca, università e altri soggetti pubblici o privati stabiliti nei Paesi membri dell'Unione Europea e nei Paesi associati al programma. Alcuni Paesi terzi non automaticamente eleggibili possono avere disposizioni specifiche per il finanziamento dei propri partecipanti, come indicato nella Guida al Programma Horizon Europe. Non vi sono vincoli settoriali o per codice ATECO esplicitamente dichiarati nel testo, ma la natura del bando orienta chiaramente verso il settore manifatturiero avanzato, con particolare rilevanza per comparti come l'energia eolica, l'aeronautica e la cantieristica navale, citati a titolo esemplificativo.
Sul piano finanziario, i costi ammissibili si configurano come contributo a somma forfettaria (lump sum), secondo quanto previsto dalla decisione del 7 luglio 2021 che autorizza l'uso di tale forma semplificata nell'ambito di Horizon Europe. Questo implica che il budget del progetto viene negoziato e approvato nella sua globalità, senza la necessità di rendicontare le singole voci di costo in modo analitico. Si segnala inoltre che la Commissione Europea si riserva il diritto, fino a quattro anni dopo la fine dell'azione, di opporsi a trasferimenti di proprietà o licenze esclusive dei risultati della ricerca.
Un aspetto procedurale degno di nota riguarda i limiti di pagine del formulario di candidatura: per questo specifico bando, il limite standard della parte B è esteso eccezionalmente di 3 pagine, al fine di consentire l'inclusione del business case e della strategia di sfruttamento richiesti.
La procedura di accesso è a singolo stadio e avviene interamente online attraverso il portale Funding and Tenders della Commissione Europea. L'apertura delle candidature è prevista per il 22 settembre 2026, con scadenza per la presentazione delle proposte fissata al 2 febbraio 2027. Si tratta dunque di una call di prossima apertura, per la quale è utile iniziare sin d'ora a costruire il consorzio e definire l'approccio progettuale.
Il principale motivo di interesse per un'impresa manifatturiera italiana è la possibilità di accedere a finanziamenti europei per sviluppare o co-sviluppare tecnologie di frontiera nel campo della circolarità industriale, ambito in cui la domanda di soluzioni concrete è in forte crescita anche in risposta alle normative europee sull'economia circolare. La partecipazione consente di posizionarsi all'avanguardia tecnologica, costruire reti industriali e di ricerca europee e ottenere un riconoscimento istituzionale dei risultati raggiunti, con prospettive di valorizzazione commerciale dei prodotti e dei processi sviluppati.
Fonte del bando
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