Contributo rinnovi impianti melo per aziende frutticole – Anno 2022 - Domanda

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

31 marzo 2022

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

36.000 €

Descrizione del bando

Il bando eroga contributi in conto capitale a favore delle aziende frutticole che intendono rinnovare i propri impianti di melo. La misura persegue tre obiettivi dichiarati: il rinnovo degli impianti vecchi, il cambio varietale per adeguare le produzioni alle esigenze del mercato e alla vocazione territoriale, e il contrasto alle malattie causate da organismi nocivi, con particolare riferimento al colpo di fuoco batterico da Erwinia amylovora e alla moria del melo.

Il contributo è rivolto alle aziende agricole del settore frutticolo che coltivano melo. Non sono indicati nel testo vincoli dimensionali specifici né limitazioni geografiche ulteriori rispetto al contesto regionale in cui la misura è attiva. L'intensità dell'aiuto è fissata al 40% della spesa ammissibile e viene erogato in conto capitale in un'unica soluzione. Gli aiuti sono cumulabili con altri regimi o aiuti ad hoc, a condizione che l'importo complessivo degli aiuti di Stato ricevuti per la stessa attività o progetto non superi il massimale del 40% previsto dagli Orientamenti di riferimento.

Le spese ammissibili riguardano esclusivamente l'acquisto di materiale vivaistico per il rinnovo degli impianti di melo. Non sono ammissibili altri costi accessori. La spesa minima ammissibile per domanda è di 2.500 euro IVA esclusa, soglia che deve essere rispettata sia in fase di concessione sia in sede di istruttoria della liquidazione finale. La spesa massima ammissibile per domanda è di 90.000 euro. Il costo massimo riconoscibile per singolo astone varia in funzione della varietà: 5,50 euro per le varietà tradizionali, 6,50 euro per le varietà a club, 7,50 euro per le sole varietà resistenti alla ticchiolatura elencate nell'allegato 1 della delibera dei criteri.

Sul piano dei requisiti tecnici, sono ammissibili al finanziamento esclusivamente i rinnovi di impianti di melo con età superiore ai 10 anni: per l'annualità 2022 sono quindi eleggibili gli impianti impiantati entro il 2012. È prevista una deroga esplicita al requisito dell'età minima per gli impianti colpiti da Erwinia amylovora o da moria del melo: in questi casi è ammessa la sostituzione totale o parziale delle piante anche se l'impianto ha meno di 10 anni, e anche qualora le stesse piante abbiano già beneficiato di contributi in anni precedenti. È ammessa la presentazione di una sola domanda di aiuto per soggetto. I lavori o le attività devono avere inizio esclusivamente dopo la presentazione della domanda all'autorità competente: spese sostenute prima della domanda non sono in alcun modo ammissibili.

I pagamenti devono essere effettuati dal beneficiario tramite bonifico bancario, bonifico postale o Ri.Ba., sul conto corrente intestato al beneficiario stesso. Su tutte le fatture e su tutti i pagamenti è obbligatorio riportare il Codice Unico di Progetto (CUP), che viene attribuito dalla struttura competente al momento dell'approvazione dell'iniziativa. Prima della liquidazione finale, la struttura competente in materia di agricoltura effettuerà controlli a campione su almeno il 7% delle aziende beneficiarie, verificando che gli impianti siano stati realizzati nel rispetto dei disciplinari di produzione integrata o secondo i criteri della buona tecnica colturale. Sono inoltre previsti controlli a campione sul 5% degli interventi soggetti a vincolo e sul 5% delle dichiarazioni sostitutive presentate.

Il beneficiario è tenuto a mantenere la destinazione d'uso dell'impianto a frutteto per almeno 10 anni a decorrere dalla data della domanda di liquidazione del contributo. In caso di alienazione del bene prima della scadenza di tale periodo, salvo cause di forza maggiore, il beneficiario è obbligato alla restituzione del contributo in proporzione alla durata residua. È inoltre richiesto di consentire al personale preposto il libero accesso alle strutture e alla documentazione pertinenti.

Le domande possono essere presentate a partire dal 14 febbraio 2022 e fino al 31 marzo 2022. Non sono indicate nel testo modalità telematiche specifiche di presentazione oltre a quanto già descritto.

La misura rappresenta un'opportunità concreta per le aziende frutticole che devono affrontare il costo del reimpianto, in particolare per chi gestisce meleti ormai obsoleti o danneggiati da patologie batteriche. Il contributo a fondo perduto al 40%, con un tetto di spesa ammissibile fino a 90.000 euro per domanda, può coprire una quota significativa dell'investimento in materiale vivaistico, riducendo l'esborso diretto dell'imprenditore e sostenendo il rinnovamento varietale in un'ottica di competitività commerciale.

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Area geografica

Trentino-Alto Adige

Tematiche

agricolturafrutticolturamelorinnovo impiantiaiuti di statosettore agricolovarietà resistenticolpo di fuoco batterico

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.

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Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026