Contributi per investimenti di sviluppo tecnologico sostenibili per l'ambiente
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
28 settembre 2023
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
1.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando sostiene l'acquisto e la posa in opera di impianti, macchinari e attrezzature multifunzionali destinati all'applicazione di fitofarmaci e all'utilizzo antibrina su appezzamenti di frutteti, piccoli frutti e vigneti. L'agevolazione assume la forma di un contributo in conto capitale, con un'intensità fissata al 65% dei costi ammissibili. La spesa minima ammissibile per ciascuna domanda è di 50.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile per singolo richiedente è di 1.000.000 di euro.
L'elemento qualificante della misura è la natura tecnologica e innovativa dell'investimento: i progetti devono riguardare esclusivamente impianti di trattamento a "punto fisso", con caratteristiche tecniche definite nei criteri di selezione del bando approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1520 del 18 agosto 2023. Non è sufficiente acquistare macchinari generici: il progetto deve essere evolutivo di iniziative già avviate nell'ambito dei Gruppi Operativi PEI (Partenariato Europeo dell'Innovazione) in materia di agricoltura sostenibile, e deve prefiggersi il raggiungimento di almeno tre degli obiettivi specifici indicati al punto 7 del medesimo bando. La finalità ambientale è centrale: gli impianti devono consentire di prevenire e ridurre l'inquinamento, abbattendo gli agenti inquinanti presenti in aria, acqua, suolo e sottosuolo.
I destinatari sono le aziende agricole socie di enti cooperativi e/o loro consorzi, attive nella produzione agricola primaria. Non sono quindi ammissibili imprese agricole che operino al di fuori di questo perimetro cooperativo. Il bando è emanato dalla Provincia Autonoma di Trento, pertanto l'ambito territoriale di riferimento è quello provinciale trentino.
Le spese ammissibili riguardano l'acquisto e l'installazione degli impianti, macchinari e attrezzature, fino al loro valore di mercato, come previsto dagli Orientamenti europei applicabili. Sono invece esplicitamente escluse: l'IVA, il capitale circolante, le commissioni e gli oneri finanziari, le spese accessorie (notarili, fiscali, bolli, imprevisti, trasferte), l'acquisto e l'installazione di beni usati, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché le fatture non intestate al beneficiario.
Sul fronte del cumulo, la misura si inserisce nel quadro degli Orientamenti europei per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale. È possibile cumulare il contributo con altri aiuti di Stato, a condizione che l'importo complessivo non superi i massimali previsti dagli Orientamenti e che i costi ammissibili siano distinti. Non è invece consentito il cumulo con aiuti de minimis sugli stessi costi ammissibili qualora tale cumulo determini il superamento dell'intensità o dell'importo massimo stabiliti dagli Orientamenti.
Tra i vincoli principali da tenere presenti: l'iniziativa deve essere avviata dopo la presentazione della domanda, non prima. Il beneficiario è tenuto a mantenere la destinazione d'uso degli impianti per almeno tre anni dalla data della domanda di liquidazione finale. In caso di alienazione anticipata del bene, salvo cause di forza maggiore, il contributo deve essere restituito in proporzione alla durata residua del periodo, maggiorato degli interessi al tasso legale. Il beneficiario deve inoltre garantire il libero accesso alle strutture e alla documentazione da parte del personale preposto ai controlli.
Sul piano delle modalità di pagamento, le spese devono essere saldate esclusivamente tramite bonifico bancario o postale, oppure mediante RIBA, da un conto corrente intestato al beneficiario. È obbligatorio riportare il Codice Unico di Progetto (CUP), comunicato dal Servizio competente in materia di Agricoltura, su tutte le fatture elettroniche e su tutti i pagamenti. In caso di pagamenti effettuati tramite home banking, è necessario conservare e produrre la stampa dell'operazione con data, numero di transazione, causale ed estratto conto.
Le domande potevano essere presentate dal 28 agosto 2023 al 28 settembre 2023. Il mancato rispetto di questa finestra temporale comporta l'irricevibilità della domanda. Si tratta quindi di un bando con scadenza già definita e riferita a quella specifica finestra di apertura.
Per un'impresa agricola socia di una cooperativa trentina che abbia già partecipato a un Gruppo Operativo PEI in ambito di agricoltura sostenibile e intenda investire in tecnologie di trattamento a punto fisso per ridurre l'impatto ambientale dei fitofarmaci, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di coprire il 65% dei costi di un investimento significativo, con un tetto di contributo fino a un milione di euro. Il requisito di continuità con un percorso PEI preesistente è però un filtro selettivo importante da verificare prima di qualsiasi altra valutazione.
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