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Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Ente erogante: MIMIT

Scadenza

4 novembre 2025

Scaduto

Forma

Fondo perduto

Budget totale

3.292.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando "Contratti di sviluppo – Nuovo sportello semiconduttori" è uno strumento agevolativo di rilevanza strategica nazionale, pensato per sostenere investimenti significativi nel settore dei semiconduttori, un comparto considerato prioritario nell'ambito delle politiche industriali europee e italiane per la sovranità tecnologica e la competitività del sistema produttivo.

Lo strumento si inserisce nel quadro dei Contratti di sviluppo, una misura consolidata gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che prevede l'erogazione di agevolazioni finanziarie a favore di programmi di investimento di grande dimensione. La forma dell'agevolazione può tipicamente combinare contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e, in alcuni casi, contributi in conto impianti, sebbene le percentuali e le modalità specifiche di questo sportello dedicato ai semiconduttori debbano essere verificate nella documentazione ufficiale di riferimento.

L'ambito tematico copre tre direttrici fondamentali: il sostegno agli investimenti produttivi, la transizione ecologica e l'innovazione e la ricerca. Questo significa che i programmi finanziabili possono riguardare tanto la realizzazione o l'ampliamento di capacità produttive nel settore dei semiconduttori, quanto attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale connesse a questo comparto, nonché investimenti orientati alla sostenibilità ambientale dei processi.

Il bando si rivolge a imprese che intendono realizzare programmi di sviluppo nel settore dei semiconduttori sul territorio italiano. Trattandosi di uno sportello dedicato a un comparto ad alta intensità tecnologica e di capitale, la misura è tipicamente orientata a soggetti con capacità di investimento rilevante, incluse grandi imprese, medie e piccole imprese, anche in forma aggregata o attraverso programmi che coinvolgano più soggetti lungo la filiera. La dimensione minima degli investimenti ammissibili nei Contratti di sviluppo è storicamente elevata, rendendo questo strumento particolarmente adatto a operazioni strutturate e di lungo periodo.

Le spese ammissibili nell'ambito dei Contratti di sviluppo comprendono generalmente l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere edili e infrastrutturali funzionali al programma, costi per la ricerca e lo sviluppo, spese per il personale dedicato alle attività di innovazione, acquisizione di brevetti e licenze, nonché altri costi strettamente connessi alla realizzazione del programma di investimento. Per questo sportello specifico, la focalizzazione sul settore dei semiconduttori implica che le spese debbano essere coerenti con attività di produzione, progettazione, assemblaggio o ricerca applicata in questo ambito tecnologico.

Dal punto di vista regolatorio, i Contratti di sviluppo operano nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, con riferimento al Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER) per le componenti di aiuto agli investimenti e alla ricerca, e possono in alcuni casi fare riferimento anche al quadro temporaneo o ad altre basi giuridiche europee specifiche per il settore dei semiconduttori, come il European Chips Act. Le imprese interessate devono essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali, non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa europea e rispettare i requisiti di ammissibilità previsti dalla disciplina vigente.

L'accesso avviene attraverso la presentazione di una domanda ad Invitalia, soggetto gestore della misura, secondo le modalità e i termini definiti nell'avviso specifico dello sportello. La procedura dei Contratti di sviluppo prevede tipicamente una fase istruttoria approfondita, con valutazione del programma di investimento, della solidità finanziaria del proponente e della coerenza del progetto con gli obiettivi della misura, seguita dalla stipula di un contratto tra il soggetto beneficiario e Invitalia che definisce impegni, tempistiche e modalità di erogazione delle agevolazioni.

Per quanto riguarda le tempistiche, non sono disponibili nel testo di riferimento indicazioni specifiche sulle finestre di apertura dello sportello o sulle scadenze per la presentazione delle domande, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il sito di Invitalia e il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per ottenere informazioni aggiornate e ufficiali.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di accedere a un sostegno pubblico strutturato e di entità potenzialmente significativa per realizzare investimenti in un settore strategico come quello dei semiconduttori, beneficiando di un mix di agevolazioni che può ridurre sensibilmente il costo complessivo del programma. La natura stessa dello strumento, orientato a investimenti rilevanti e di impatto industriale, lo rende particolarmente adatto a chi intende posizionarsi in modo competitivo in un comparto che è al centro delle politiche di reindustrializzazione tecnologica dell'Europa e dell'Italia.

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Tematiche

semiconduttoricontratti di sviluppoinvestimentiinnovazionetransizione ecologica

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 6 settori ATECO nell'area piemonte, lombardia, valle d'aosta/vallée d'aoste e altre 17 regioni.

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Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026