Scadenza
31 dicembre 2027
467 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.900.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso da Sardegna Ricerche nell'ambito del Programma Regionale Sardegna FESR 2021–2027 e si rivolge alle imprese sarde che intendono avviare o consolidare una transizione verso modelli produttivi circolari. L'obiettivo dichiarato è sostenere un uso più efficiente delle risorse, favorire il riciclo e la valorizzazione degli scarti di produzione, migliorare l'efficienza dei processi produttivi e allungare il ciclo di vita dei prodotti. La misura si inserisce nella cornice della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3) e degli indirizzi della Programmazione Unitaria 2024–2029.
L'agevolazione assume la forma di una sovvenzione diretta, calcolata sulle spese ammissibili del progetto approvato. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 1.900.000 euro. Al momento della pubblicazione degli esiti istruttori aggiornati al 31 luglio 2026, risultano già impegnati circa 1.037.200,98 euro a favore di sei proposte ammesse al finanziamento, mentre le risorse ancora disponibili ammontano a circa 862.799,02 euro. La procedura è valutativa a sportello, il che significa che le domande vengono esaminate nell'ordine di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili: chi presenta prima ha quindi un vantaggio concreto.
I beneficiari ammissibili sono esclusivamente Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) come definite dall'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, attive alla data di presentazione della domanda. Le imprese possono partecipare sia in forma singola sia in forma aggregata, costituendo un'Associazione Temporanea di Imprese (ATI). Non sono previste restrizioni settoriali specifiche, fatta eccezione per i settori esclusi dal PR Sardegna FESR 2021–2027, dal Regolamento GBER (Reg. UE n. 651/2014) e dal Regolamento de minimis (Reg. UE n. 2023/2831). La localizzazione deve essere in Sardegna, trattandosi di un programma regionale.
Sul piano delle spese ammissibili, il bando finanzia investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, opere strettamente connesse alla loro installazione e servizi di sostegno alla sostenibilità necessari alla realizzazione del progetto. La dimensione minima e massima del progetto è definita in modo differenziato: per le imprese singole il piano di investimento deve essere compreso tra 30.000 e 250.000 euro; per le aggregazioni di imprese la soglia sale a un minimo di 60.000 euro e un massimo di 400.000 euro.
Riguardo al regime di aiuto, il bando offre al beneficiario la possibilità di scegliere tra il regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 e il regime degli aiuti di Stato esentati dalla notifica ai sensi del Regolamento GBER (Reg. UE n. 651/2014). La scelta del regime incide sulle percentuali di contribuzione applicabili e sui massimali di aiuto, pertanto è un elemento da valutare con attenzione in fase di predisposizione della domanda, anche in relazione agli aiuti già ricevuti dall'impresa negli anni precedenti.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il sistema informatico SIPES della Regione Autonoma della Sardegna, accessibile all'indirizzo https://sipes.regione.sardegna.it/sipes. La finestra temporale per la presentazione è aperta dalle ore 12:00 del 18 febbraio 2026 fino alle ore 23:59 del 31 dicembre 2027. Le domande pervenute oltre tale termine non saranno accolte. Ulteriori informazioni e modulistica sono disponibili sui siti di Sardegna Ricerche e Sardegna Programmazione.
Per un imprenditore sardo che opera in un settore manifatturiero o di trasformazione e che sta valutando investimenti orientati alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo degli scarti o all'adozione di tecnologie più efficienti dal punto di vista delle risorse, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto su investimenti già pianificati o in fase di progettazione. La procedura a sportello e la disponibilità residua di risorse rendono opportuno agire tempestivamente, considerando che una parte significativa della dotazione è già stata impegnata.
Fonte del bando
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