
RI.CIRCO.LO Filiere Prioritarie Lombardia 2026: Guida al Bando da 7 Milioni
Cos'è il bando RI.CIRCO.LO Filiere Prioritarie Lombardia 2026
Il bando RI.CIRCO.LO Filiere Prioritarie Lombardia 2026 è uno strumento di Regione Lombardia dedicato a sostenere progetti di economia circolare lungo filiere produttive considerate strategiche per il territorio. La dotazione complessiva ammonta a 7 milioni di euro, destinati a PMI lombarde che intendono investire in processi di riciclaggio, gestione dei rifiuti, recupero di materie prime critiche e simbiosi industriale.
Il programma si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la transizione ecologica e si rivolge a imprese che già operano - o che intendono avviare attività - in settori ad alto potenziale circolare. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 5 novembre 2026 ore 22:59.
Prima di procedere con la candidatura, si raccomanda di leggere integralmente il testo del bando e gli allegati pubblicati sul portale ufficiale di Regione Lombardia, poiché questa guida costituisce una sintesi informativa e non sostituisce l'atto amministrativo.
Chi può partecipare: requisiti soggettivi per le PMI lombarde
Il bando è riservato a piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Lombardia. La doppia localizzazione - sede legale e sede dove si realizza il progetto - è un requisito essenziale: imprese con sede fuori regione non possono accedere all'agevolazione, anche se operano parzialmente sul territorio lombardo.
Sul piano della forma giuridica, il bando si rivolge in genere a società di capitali e di persone regolarmente iscritte al Registro delle Imprese. Le imprese devono risultare attive, in regola con gli obblighi contributivi (DURC) e non soggette a procedure concorsuali o di liquidazione al momento della presentazione della domanda.
Rientrano tra i soggetti potenzialmente ammissibili anche le aggregazioni di imprese - come reti di impresa o consorzi - purché la capofila rispetti i requisiti dimensionali PMI e la maggioranza dei partecipanti abbia sede in Lombardia. Si invita a verificare puntualmente questa possibilità nel testo ufficiale del bando.
Filiere prioritarie: quali settori sono ammessi
Il cuore del bando RI.CIRCO.LO riguarda le cosiddette filiere prioritarie dell'economia circolare lombarda. Tra le aree tematiche generalmente indicate in misure di questo tipo figurano il riciclaggio di materiali, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti industriali, la gestione delle materie prime critiche (come terre rare, metalli strategici e materiali ad alto valore tecnologico) e i progetti di simbiosi industriale.
La simbiosi industriale - ovvero la condivisione di risorse, scarti e sottoprodotti tra imprese diverse per ridurre i rifiuti e abbattere i costi - è uno degli approcci più valorizzati in bandi di questo tipo. Un'impresa che trasforma lo scarto di un'altra in materia prima per la propria produzione rappresenta un esempio concreto di simbiosi.
L'elenco esatto delle filiere ammissibili, con i relativi codici ATECO e le eventuali limitazioni settoriali, è contenuto negli allegati tecnici del bando. Si raccomanda di verificare la propria classificazione ATECO prima di avviare la candidatura, per evitare esclusioni in fase istruttoria.
Per un quadro più ampio sulle opportunità di finanza agevolata legate alla transizione ecologica, può essere utile consultare la guida Bandi Energia Rinnovabile e Transizione Ecologica 2026 pubblicata da Bandiora.
Tipologia e importo dell'agevolazione
Il bando mette a disposizione 7 milioni di euro complessivi, erogati presumibilmente in forma di contributo a fondo perduto o di agevolazione mista (fondo perduto più quota finanziaria agevolata). L'importo esatto per singola impresa dipende dalla valutazione del progetto presentato e dalle soglie minime e massime stabilite nel regolamento.
Le agevolazioni di questo tipo ricadono spesso nel regime de minimis (Regolamento UE 2831/2023) o nel Regolamento GBER sugli aiuti di Stato. Prima di candidarsi, conviene verificare la propria posizione de minimis: Bandiora mette a disposizione uno strumento dedicato nella pagina Verifica De Minimis.
Le intensità di aiuto - ovvero la percentuale di spesa finanziabile - variano di norma in base alla dimensione dell'impresa (micro, piccola, media) e alla tipologia di investimento. Si consiglia di calcolare il budget di progetto con attenzione, distinguendo le spese ammissibili da quelle escluse, prima di definire l'importo richiesto.
Spese ammissibili e progetto da presentare
I bandi sull'economia circolare ammettono tipicamente spese legate a investimenti materiali (macchinari, attrezzature per il riciclaggio o il recupero), spese immateriali (software, brevetti, certificazioni) e, in alcuni casi, costi per attività di consulenza tecnica e ricerca applicata. Le spese per il personale possono essere incluse se direttamente connesse al progetto.
Il progetto da presentare deve dimostrare in modo chiaro il contributo all'economia circolare: riduzione dei rifiuti prodotti, aumento del tasso di riciclo, recupero di materie prime critiche o attivazione di sinergie di simbiosi industriale con altre imprese. Gli indicatori di sostenibilità - come la quantità di materiale recuperato o il risparmio di CO2 stimato - sono elementi che rafforzano la valutazione del progetto.
Un business plan solido, con proiezioni economico-finanziarie coerenti e un piano di monitoraggio degli obiettivi, è generalmente un requisito formale e un fattore di valutazione qualitativa. La chiarezza nella descrizione degli impatti ambientali attesi incide spesso sul punteggio finale.
Documenti necessari per la candidatura
La documentazione richiesta per partecipare al bando RI.CIRCO.LO include in genere i seguenti elementi, da verificare puntualmente nel testo ufficiale:
- DURC aggiornato (Documento Unico di Regolarità Contributiva), che attesta la regolarità con INPS, INAIL e Cassa Edile
- Visura camerale aggiornata, che conferma l'iscrizione al Registro delle Imprese e la sede legale in Lombardia
- Business plan con focus sulla circolarità del progetto, includendo obiettivi, investimenti previsti e indicatori di risultato
- Descrizione tecnica del progetto con indicatori di sostenibilità ambientale (quantità di rifiuti evitati, materiali recuperati, emissioni ridotte)
- Dichiarazioni sostitutive richieste dal bando (antimafia, assenza di procedure concorsuali, rispetto dei requisiti PMI)
- Certificazioni ambientali eventualmente già ottenute (ISO 14001, EMAS, EPD), che possono costituire un elemento premiante in fase di valutazione
- Bilanci degli ultimi esercizi o dichiarazioni fiscali, per dimostrare la solidità economica dell'impresa
Tutti i documenti devono essere caricati sulla piattaforma telematica indicata nel bando, nei formati e con le specifiche tecniche previste. Un documento mancante o non conforme può determinare l'esclusione della domanda.
Come candidarsi: procedura step-by-step
La candidatura al bando RI.CIRCO.LO segue una procedura interamente telematica. Di seguito i passaggi principali, da integrare con le istruzioni specifiche pubblicate da Regione Lombardia.
- Lettura del bando: scarica e leggi integralmente il testo del bando e tutti gli allegati dal portale ufficiale di Regione Lombardia. Verifica la compatibilità della tua impresa con i requisiti soggettivi e oggettivi.
- Verifica della posizione de minimis: controlla il plafond residuo disponibile, tenendo conto degli aiuti già ricevuti negli ultimi tre esercizi fiscali.
- Preparazione del progetto: definisci il perimetro dell'investimento, individua le spese ammissibili, quantifica gli impatti ambientali attesi e redigi il business plan.
- Raccolta della documentazione: richiedi il DURC aggiornato, ottieni la visura camerale, predisponi le dichiarazioni sostitutive e raccogli le certificazioni ambientali disponibili.
- Accesso alla piattaforma: accedi al portale telematico indicato nel bando tramite SPID, CIE o CNS. Registra l'impresa se non già presente nel sistema.
- Compilazione della domanda: compila tutti i campi del formulario online, carica i documenti nei formati richiesti e verifica la correttezza delle informazioni inserite prima dell'invio.
- Invio e ricevuta: invia la domanda entro il 5 novembre 2026 ore 22:59 e conserva la ricevuta di trasmissione come prova dell'avvenuta presentazione.
Si raccomanda di completare la candidatura almeno 5-7 giorni prima della scadenza, per gestire eventuali problemi tecnici della piattaforma o richieste di integrazione documentale.
Tempistiche: dalla candidatura all'erogazione
La scadenza per la presentazione delle domande è il 5 novembre 2026 ore 22:59. Con la data odierna del 12 ottobre 2026, restano circa tre settimane per completare la preparazione e l'invio della candidatura: un lasso di tempo sufficiente se la documentazione è già in buona parte disponibile, ma stretto se il progetto deve ancora essere strutturato.
Dopo la chiusura dello sportello, Regione Lombardia procede all'istruttoria formale (verifica dei requisiti di ammissibilità) e alla valutazione di merito dei progetti. I tempi di istruttoria variano in base al numero di domande ricevute, ma per bandi regionali di questo tipo si stimano generalmente alcuni mesi tra la chiusura e la pubblicazione delle graduatorie.
L'erogazione del contributo avviene di norma a seguito della firma della convenzione o del decreto di concessione, spesso in più tranche legate all'avanzamento del progetto. Verifica nel bando le modalità di rendicontazione e i termini entro cui le spese devono essere sostenute e documentate.
Per restare aggiornato sulle novità dei bandi lombardi e nazionali, puoi anche consultare la rassegna Novità Bandi della Settimana 6-12 Ottobre 2026 pubblicata da Bandiora.
Strumenti Bandiora per supportare la tua candidatura
Bandiora aggrega e monitora continuamente i bandi attivi per le PMI italiane, con filtri per regione, settore e tipologia di agevolazione. Dalla sezione Bandi a fondo perduto è possibile esplorare tutte le misure attive con contributo a fondo perduto, mentre la sezione Bandi con agevolazione mista raccoglie le misure che combinano fondo perduto e finanziamento agevolato.
Per le PMI lombarde che operano in ambito di innovazione digitale e transizione ecologica, può essere utile anche approfondire il Piano Transizione 5.0, che prevede un credito d'imposta per investimenti in efficienza energetica e innovazione digitale con scadenza al 30 settembre 2028.
Per valutare sistematicamente le opportunità più adatte al profilo della tua impresa, Prova Bandiora gratis e ricevi notifiche sui bandi compatibili con il tuo settore e la tua regione.
Domande Frequenti
- Quali filiere sono considerate prioritarie nel bando RI.CIRCO.LO?
- Il bando RI.CIRCO.LO 2026 identifica filiere specifiche legate all'economia circolare, tra cui il riciclaggio di materiali, il recupero e la valorizzazione dei rifiuti industriali, la gestione delle materie prime critiche (come metalli strategici e terre rare) e la simbiosi industriale. L'elenco completo delle filiere ammissibili, con i relativi codici ATECO, è contenuto negli allegati tecnici pubblicati sul portale ufficiale di Regione Lombardia. Si raccomanda di verificare la propria classificazione prima di presentare domanda.
- Quali documenti servono per candidarsi a RI.CIRCO.LO?
- La documentazione base comprende: DURC aggiornato, visura camerale recente, business plan con focus sulla circolarità del progetto, descrizione tecnica con indicatori di sostenibilità ambientale, dichiarazioni sostitutive richieste dal bando e bilanci degli ultimi esercizi. Le certificazioni ambientali già ottenute (come ISO 14001 o EMAS) possono costituire un elemento premiante in fase di valutazione. L'elenco esatto e i formati richiesti sono indicati nel testo ufficiale del bando.
- Qual è la scadenza del bando RI.CIRCO.LO filiere prioritarie?
- La scadenza per la presentazione delle domande è il 5 novembre 2026 ore 22:59. Con la data odierna del 12 ottobre 2026, restano circa tre settimane. Si consiglia di completare la candidatura almeno 5-7 giorni prima della scadenza per gestire eventuali problemi tecnici della piattaforma o richieste di integrazione documentale.
- Posso candidarmi a RI.CIRCO.LO se la mia PMI non ha sede in Lombardia?
- No. Il bando RI.CIRCO.LO è riservato esclusivamente a PMI con sede legale e operativa in Lombardia. Imprese con sede fuori regione non sono ammissibili, anche se svolgono parte della propria attività sul territorio lombardo. La doppia localizzazione - sede legale e sede dove si realizza il progetto - è un requisito essenziale verificato in fase istruttoria.
- Quanto posso ricevere di finanziamento da RI.CIRCO.LO?
- Il bando mette a disposizione 7 milioni di euro complessivi. L'importo per singola PMI dipende dalla valutazione del progetto presentato e dalle soglie minime e massime stabilite nel regolamento. Le intensità di aiuto variano in base alla dimensione dell'impresa (micro, piccola, media) e alla tipologia di investimento. Consulta il testo ufficiale del bando per conoscere gli importi minimi e massimi previsti per ciascuna categoria.
- Cos'è la simbiosi industriale e perché è rilevante per questo bando?
- La simbiosi industriale è un modello in cui imprese diverse si scambiano risorse, scarti e sottoprodotti: lo scarto di una lavorazione diventa materia prima per un'altra impresa, riducendo i rifiuti e abbattendo i costi. Si tratta di uno degli approcci più valorizzati nei bandi sull'economia circolare, perché genera benefici ambientali misurabili e rafforza le filiere locali. Progetti che attivano reti di simbiosi tra PMI lombarde possono ottenere punteggi più elevati in fase di valutazione qualitativa.
- Il bando RI.CIRCO.LO è cumulabile con altri incentivi?
- La cumulabilità con altri aiuti di Stato dipende dal regime di aiuto applicato (de minimis o GBER) e dalle regole specifiche stabilite nel bando. In linea generale, il cumulo è ammesso entro i limiti fissati dai regolamenti europei, a condizione che non si superi il costo totale ammissibile del progetto. Prima di candidarsi, verifica la tua posizione de minimis e consulta il testo del bando per le disposizioni specifiche sulla cumulabilità.
Fonti dei bandi citati
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Un percorso pratico dalla ricerca alla verifica della fonte.
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