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Scoperta imprenditoriale II (2026)

Ente erogante: MIMIT

Scadenza

Non specificata

Forma

Misto

Budget totale

505.801.525 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando "Scoperta imprenditoriale II" è uno strumento del Fondo per la crescita sostenibile che finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da realizzarsi obbligatoriamente nei territori delle Regioni meno sviluppate d'Italia. L'obiettivo è sostenere attività finalizzate alla creazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento sostanziale di quelli esistenti, attraverso lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs). I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche e le traiettorie di sviluppo della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (S3), oppure possono riguardare aree tematiche esterne alla S3 purché contribuiscano ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il suo adattamento evolutivo.

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a circa 505,8 milioni di euro. Il 60% di tali risorse è riservato a progetti proposti da PMI o da reti di imprese: per accedere a questa riserva, in caso di progetto congiunto, tutti i soggetti proponenti devono appartenere alla categoria PMI (ad eccezione degli Organismi di ricerca), oppure il progetto deve essere realizzato tramite contratto di rete. All'interno di questa riserva è prevista una sottoriserva pari al 25% destinata specificamente alle micro e piccole imprese.

Possono presentare domanda come soggetti proponenti principali le imprese di qualsiasi dimensione — incluse quindi le grandi imprese — che esercitano attività industriali, agroindustriali o artigiane, nonché i Centri di ricerca, a condizione di avere almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda. Gli Organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all'industria possono partecipare esclusivamente come co-proponenti in un progetto congiunto, non come capofila.

Ogni progetto deve prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 1 milione e 5 milioni di euro, con una durata minima di 18 mesi e massima di 36 mesi. Le attività progettuali devono avere inizio dopo la data di presentazione della domanda e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Un requisito strutturale fondamentale è la natura collaborativa del progetto, che può assumere due forme alternative: la prima prevede un progetto realizzato congiuntamente da un massimo di tre soggetti proponenti (inclusa la capofila), con almeno una PMI tra i proponenti, ciascuno dei quali deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili, e il ricorso a un contratto di rete o ad altra forma contrattuale di collaborazione; la seconda consente a una micro, piccola o media impresa oppure a una piccola impresa a media capitalizzazione di realizzare il progetto coinvolgendo uno o più soggetti esterni e indipendenti che contribuiscano attraverso servizi di ricerca, consulenza alla ricerca e sviluppo o ricerca contrattuale, per un valore almeno pari al 10% dei costi complessivi ammissibili.

Le agevolazioni sono concesse in forma mista, combinando finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa, nel rispetto delle intensità massime e delle soglie di notifica previste dall'articolo 25 e dall'articolo 4 del regolamento GBER. Il finanziamento agevolato copre il 40% nominale dei costi ammissibili per tutti i beneficiari. Il contributo diretto alla spesa è invece differenziato per dimensione aziendale: 40% per le piccole imprese, 35% per le medie, 30% per le grandi. Per gli Organismi di ricerca le agevolazioni sono concesse esclusivamente sotto forma di contributo diretto alla spesa, nella misura del 60% per le attività di ricerca industriale e del 40% per quelle di sviluppo sperimentale.

Le domande potevano essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026 tramite la piattaforma informatica del Soggetto gestore, accessibile all'indirizzo fondocrescitasostenibile.mcc.it. La procedura di compilazione era disponibile dal 24 settembre 2026. Tuttavia, con decreto direttoriale dell'8 ottobre 2026 è stata disposta la sospensione dei termini di presentazione delle domande: al momento della pubblicazione di questo avviso, la finestra di presentazione risulta quindi sospesa e non è indicata una nuova data di riapertura.

Per le imprese che operano nelle Regioni meno sviluppate e che svolgono attività di ricerca e sviluppo in ambiti tecnologici avanzati, questo bando rappresenta un'opportunità di rilievo per accedere a un volume significativo di risorse pubbliche con una struttura di agevolazione combinata — finanziamento agevolato più contributo a fondo perduto — che può risultare particolarmente vantaggiosa per le PMI, alle quali è riservata la quota maggioritaria delle risorse disponibili. Prima di procedere, è tuttavia indispensabile verificare lo stato della sospensione e i nuovi termini che saranno comunicati tramite provvedimento direttoriale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.mimit.gov.it

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Area geografica

Italia

Tematiche

ricerca e sviluppofondo crescita sostenibilespecializzazione intelligenteketstecnologie abilitantiinnovazionemimitprogetti collaborativiregioni meno sviluppate

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026