ISCRO 2026: guida al bonus INPS per partite IVA e freelance
Ente erogante: INPS
Scadenza
31 ottobre 2026
137 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
L'ISCRO 2026 è un'indennità strutturale erogata dall'INPS destinata a sostenere i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata che attraversano periodi di calo significativo del fatturato. Si tratta di un contributo economico straordinario pensato come "paracadute" reddituale per garantire continuità operativa durante fasi critiche dell'attività professionale. A differenza di misure temporanee, questa prestazione è diventata strutturale nel sistema di protezione sociale per i freelance e i professionisti senza dipendenti, potendo essere richiesta annualmente secondo le modalità e i vincoli stabiliti dalla normativa INPS.
La misura è rivolta esclusivamente ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS. Rientrano in questa categoria i freelance, i professionisti senza albo, i consulenti e tutti coloro che esercitano abitualmente un'attività di lavoro autonomo versando i relativi contributi previdenziali. Non è richiesta una dimensione minima di fatturato né un settore specifico di attività: l'elemento discriminante è l'iscrizione alla Gestione Separata e il verificarsi delle condizioni di calo reddituale secondo i parametri stabiliti dalla normativa. Anche chi non ha ancora formalizzato l'iscrizione ma ha regolarmente versato i contributi può presentare domanda, sebbene sia tenuto a regolarizzare la propria posizione prima della liquidazione del beneficio.
L'indennità copre il sostegno economico per un periodo determinato durante il quale il lavoratore autonomo ha subito una riduzione significativa dei propri redditi. La prestazione è erogata in forma di indennità mensile per un numero di mensilità definito dalla normativa (il testo fa riferimento a sei mensilità come standard). L'importo e i criteri di calcolo sono determinati in base ai redditi dichiarati negli anni precedenti e alle soglie di calo reddituale fissate dall'INPS. Per accedere al beneficio è necessario autocertificare i propri redditi relativi agli anni passati durante la procedura di domanda.
Esistono vincoli temporali e di frequenza molto specifici per l'accesso a questa misura. Innanzitutto, non è possibile richiedere l'ISCRO se si è già beneficiato della prestazione nel 2024 o nel 2025: per legge, infatti, l'indennità non può essere richiesta nel biennio successivo all'inizio della fruizione, indipendentemente dal fatto che si siano ricevute tutte le mensilità previste o meno. È invece possibile fare domanda se non si è mai richiesto il bonus negli anni 2024 e 2025, oppure se la domanda presentata in quegli anni è stata respinta o revocata. Questo significa che il bando ha una logica di rotazione biennale: chi ha già usufruito della prestazione deve attendere almeno due anni prima di poter ripresentare domanda. L'iscrizione alla Gestione Separata INPS è un prerequisito imprescindibile, anche se non ancora formalizzata al momento della domanda purché i contributi siano stati regolarmente versati.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica o tramite contatto diretto con l'INPS. È possibile accedere al servizio attraverso il "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche" sul sito INPS oppure direttamente dalla pagina web dedicata alla prestazione ISCRO. In alternativa, chi preferisce non utilizzare i canali digitali può contattare il Contact Center Multicanale dell'INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, con addebito secondo la tariffa del proprio gestore telefonico). La procedura online richiede l'autocertificazione dei redditi degli anni precedenti, elemento essenziale per la valutazione della riduzione reddituale e della conseguente eleggibilità al beneficio.
La finestra temporale per presentare domanda nel 2026 è aperta dal 15 giugno e rimane disponibile fino al 31 ottobre 2026. Questa scadenza rappresenta l'ultimo giorno utile per inoltrare la richiesta; domande presentate successivamente non saranno prese in considerazione. È quindi importante pianificare la presentazione della domanda con sufficiente anticipo rispetto alla scadenza, soprattutto considerando i tempi di elaborazione da parte dell'INPS e la necessità di raccogliere la documentazione reddituale richiesta.
Il principale vantaggio di questa misura è la possibilità di accedere a un sostegno economico strutturato e prevedibile durante periodi di difficoltà reddituale, senza dover ricorrere a forme di credito o indebitamento. Per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata, l'ISCRO rappresenta uno strumento di protezione sociale che consente di mantenere una continuità operativa anche quando il fatturato subisce contrazioni significative, riducendo il rischio di interruzione dell'attività professionale. La natura strutturale della prestazione, unita alla possibilità di richiederla annualmente (rispettando i vincoli biennali), la rende una risorsa affidabile nel medio termine per la gestione dei cicli economici sfavorevoli tipici del lavoro autonomo. Per informazioni dettagliate sui requisiti di reddito specifici e su ulteriori aspetti tecnici, è possibile fare riferimento alla circolare INPS del 23 luglio 2024, n. 84 e al messaggio INPS del 15 giugno 2026, n. 1987.
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