Contributi per impianti a fune e piste da sci

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

15.000.000 €

Descrizione del bando

Il bando, fondato sulla Legge Provinciale n. 35 del 15 novembre 1988, prevede la concessione di contributi in conto capitale a favore di soggetti privati che gestiscono infrastrutture per la pratica dello sci e il trasporto a fune nella Provincia Autonoma di Trento. La misura sostiene investimenti relativi a impianti a fune, piste da sci da discesa e da fondo, impianti di innevamento programmato e bacini idrici multifunzionali.

Possono accedere al contributo le imprese e gli altri soggetti privati — con esclusione esplicita degli enti pubblici — che siano concessionari di linee funiviarie oppure titolari di autorizzazione all'esercizio di piste da sci. La domanda deve essere presentata dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa.

Il bando prevede due distinte procedure di accesso, con caratteristiche e vincoli differenti. La procedura automatica è destinata a spese già sostenute alla data di presentazione della domanda, purché non antecedenti di oltre 18 mesi. In questo caso il limite massimo di spesa ammissibile è fissato a 300.000 euro e gli aiuti sono concessi esclusivamente in regime de minimis. La procedura valutativa, invece, riguarda investimenti non ancora avviati al momento della presentazione della domanda: i lavori o i primi impegni giuridicamente vincolanti devono essere successivi alla data di deposito dell'istanza. Il limite massimo di spesa ammissibile per domanda sale in questo caso a 15 milioni di euro, e gli aiuti possono essere concessi alternativamente in regime di esenzione ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER) oppure in regime de minimis.

Per quanto riguarda la forma dell'agevolazione, il contributo è erogato in conto capitale. Se la spesa ammessa è superiore a 300.000 euro viene concesso in conto capitale nella forma ordinaria; se inferiore a tale soglia, è erogato in unica soluzione. È prevista una soglia minima di spesa ammissibile pari a 25.000 euro per la generalità degli interventi, ridotta a 10.000 euro per le opere accessorie e per le iniziative nel settore dello sci da fondo. Per i bacini idrici multifunzionali è invece stabilito un tetto massimo di spesa ammissibile di 2,5 milioni di euro.

Chi sceglie la procedura valutativa con richiesta di aiuto in regime di esenzione deve rispettare le disposizioni degli articoli 6 e 17 del Regolamento UE 651/2014: la domanda deve essere presentata prima dell'avvio dei lavori o del primo impegno giuridicamente vincolante, e non sono ammissibili spese relative ad ammodernamenti, miglioramenti o acquisti che costituiscano mero investimento di sostituzione. A fronte dell'aiuto ricevuto, l'impresa è tenuta a rispettare gli obblighi previsti dall'articolo 8 della L.P. 35/88 e dal punto 12 dei relativi criteri attuativi.

Un elemento operativo rilevante riguarda l'obbligo di apposizione del Codice Unico di Progetto (CUP) sulle fatture. Per tutte le istanze presentate dal 22 aprile 2023 con fatture emesse dal 1° giugno 2023, è obbligatorio tracciare le spese secondo le indicazioni operative approvate con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 728 del 23 maggio 2024. Il mancato rispetto di questa prescrizione — inclusa la mancata regolarizzazione secondo le modalità previste — comporta la non ammissibilità delle relative fatture, la perdita della quota corrispondente di agevolazione e il recupero delle somme eventualmente già erogate.

La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo PEC dell'APIAE (Agenzia Provinciale per l'Incentivazione delle Attività Economiche): apiae.incentivi@pec.provincia.tn.it. La documentazione da allegare varia a seconda della procedura scelta e segue le indicazioni dei criteri attuativi della L.P. 35/88 (punti 5.1 per la procedura automatica, punti 5.2 e 5.3 per quella valutativa). La documentazione a supporto della domanda valutativa deve essere inoltrata entro tre mesi dalla data di presentazione dell'istanza. È richiesta una marca da bollo da 16 euro. I documenti in formato PDF compilabile devono essere trasmessi in forma statica (PDF/A) con firma digitale apposta esclusivamente sulla versione statica del file.

Il bando non indica scadenze fisse per la presentazione delle domande: la misura risulta attiva in modo continuativo, con possibilità di presentare istanza nel rispetto delle condizioni previste per ciascuna procedura.

La misura rappresenta un'opportunità concreta per gli operatori del settore degli impianti a fune e delle piste da sci in Trentino che intendano realizzare nuovi investimenti o rendicontare spese recenti, con accesso a contributi a fondo perduto su importi anche significativi e con la flessibilità di scegliere la procedura più adatta alla propria situazione.

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Area geografica

Trentino-Alto Adige

Tematiche

impianti a funepiste da sciturismoinvestimentitrentinol.p. 35/88innevamento programmatobacini idrici

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Trentino-Alto Adige.

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Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2026