Aperto

Contributi per impianti a biogas e transizione ecologica (Bando 2026)

Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento

Scadenza

15 ottobre 2026

27 giorni rimanenti

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando si rivolge agli operatori del settore agricolo e zootecnico con l'obiettivo di promuovere la transizione ecologica e l'economia circolare attraverso il sostegno a investimenti legati alla valorizzazione degli effluenti zootecnici e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Lo strumento è il contributo in conto capitale, erogato a fondo perduto in percentuale sulla spesa ammissibile, con intensità variabile a seconda della tipologia di intervento.

Le agevolazioni sono articolate in tre categorie distinte. La prima riguarda la realizzazione ex novo di impianti per il recupero e il trattamento anaerobico di effluenti zootecnici e prodotti vegetali finalizzati alla produzione di energia, incluse le attrezzature, le strutture accessorie e i sistemi di stoccaggio del digestato: per questa categoria il contributo può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile. La seconda categoria copre la realizzazione di strutture, impianti e attrezzature per l'essiccazione del digestato, con un'intensità di aiuto più elevata, fino al 60%. La terza categoria riguarda l'ammodernamento di impianti preesistenti, comprensivi delle strutture per la gestione e lo stoccaggio delle matrici in ingresso e del digestato in uscita, con un contributo fino al 50%.

Sul piano dei requisiti soggettivi, possono accedere al bando i soggetti titolari di partita IVA agricola, in possesso di un fascicolo aziendale elettronico validato almeno una volta nell'anno solare di presentazione della domanda e comunque prima della presentazione stessa. È inoltre richiesto di essere proprietari delle particelle fondiarie oggetto di intervento, o di detenerne un diritto reale o una concessione da ente pubblico. È necessario disporre di un indirizzo PEC e non rientrare nella definizione di impresa in difficoltà.

Un requisito particolarmente rilevante riguarda la sostenibilità economica dell'investimento: il richiedente deve dimostrare la valutazione positiva di un istituto di credito, concretizzata nella concessione di un mutuo o finanziamento per almeno il 50% della spesa. Questo elemento implica che l'imprenditore debba preventivamente attivare un rapporto con una banca o un intermediario finanziario prima o contestualmente alla presentazione della domanda.

Sul piano degli obblighi post-concessione, i beni immobili finanziati devono mantenere la destinazione d'uso per almeno 10 anni, mentre per i beni mobili il vincolo è di almeno 3 anni. I lavori devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda: qualsiasi attività avviata in precedenza non è ammissibile.

Per gli impianti di produzione energetica rientranti nella Categoria 1 sono previsti vincoli tecnici e ambientali specifici: la capacità massima dell'impianto non può superare i 150 mc/h di biogas, e l'alimentazione deve basarsi prevalentemente su effluenti zootecnici, con una quota minima del 70% in peso qualora l'impianto sia localizzato in zona agricola. Le vasche del digestato devono inoltre essere dotate di sistemi di copertura per la captazione e il recupero del gas, al fine di prevenire la dispersione di emissioni in atmosfera.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda, che può tuttavia contenere più iniziative. La spesa ammissibile minima è fissata a 200.000 euro IVA esclusa, sia in fase di concessione che in fase di liquidazione finale. Il tetto massimo di spesa ammissibile per domanda è di 5.000.000 di euro per le Categorie 1 e 2, e di 600.000 euro per la Categoria 3.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le aziende agricole e zootecniche che intendono investire nella gestione sostenibile degli effluenti, nella produzione di energia da fonti rinnovabili di origine agricola o nell'ottimizzazione di impianti già esistenti. L'intensità di aiuto elevata, in particolare per la Categoria 2, e la possibilità di cumulare più iniziative in un'unica domanda rendono lo strumento potenzialmente significativo per investimenti di scala rilevante. Non sono indicate nel testo scadenze specifiche per la presentazione delle domande né ulteriori dettagli sulla procedura di accesso, elementi che è opportuno verificare direttamente presso l'ente gestore.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.provincia.tn.it

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Area geografica

Trentino-Alto Adige

Tematiche

biogastransizione ecologicaeconomia circolareeffluenti zootecnicienergia rinnovabileagricolturainvestimenti2026

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Trentino-Alto Adige.

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Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026