Aiuti per servizi di consulenza - L.p. 6/2023
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
La misura agevolativa, istituita nell'ambito della legge provinciale n. 6/2023 "Interventi a sostegno del sistema economico trentino", sostiene l'acquisizione di servizi di consulenza esterni da parte delle imprese. Si tratta di un contributo a fondo perduto, calcolato in percentuale sulle spese ammissibili, concesso in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014 (GBER). L'agevolazione è destinata a coprire una gamma ampia e articolata di tipologie consulenziali, tutte orientate a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la capacità innovativa delle imprese trentine.
Le tipologie di consulenza ammissibili comprendono: consulenza in materia di innovazione e servizi di sostegno all'innovazione; consulenza ambientale e in materia di energia; consulenza per la prevenzione e riduzione dei rifiuti e per il conseguimento di standard certificati di tutela ambientale; consulenza per la misurazione e rendicontazione delle performance di sostenibilità (economica, sociale, ambientale, di governance) e di maturità digitale; consulenza per indagini di mercato, piani marketing e commercio telematico; consulenza per l'internazionalizzazione e la penetrazione commerciale all'estero; consulenza per l'introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nei processi produttivi; consulenza per la definizione di un piano di sicurezza informatica; consulenza per la valorizzazione della forza lavoro; consulenza per l'avvio di imprese da parte di neoimprenditori; consulenza per aggregazioni aziendali; consulenza per percorsi di discontinuità rispetto alla situazione precedente; consulenza per l'emissione di un prestito obbligazionario a sostegno di piani di sviluppo o di internazionalizzazione di medio-lungo periodo.
Per essere ammissibili, i servizi di consulenza non devono essere continuativi o periodici, non devono riguardare costi di esercizio ordinari come la consulenza fiscale, legale o pubblicitaria, e non devono rientrare nelle competenze ordinarie del soggetto beneficiario o nei servizi che l'impresa stessa eroga. I servizi devono inoltre riferirsi alle unità operative ubicate nel territorio della Provincia di Trento, devono essere avviati dopo la data di presentazione della domanda e devono essere completati entro tre anni dalla data di concessione dell'incentivo.
La misura è rivolta alle piccole e medie imprese per tutte le tipologie di consulenza previste. Le grandi imprese possono accedere esclusivamente per i servizi di consulenza in materia di tutela dell'ambiente e di energia. L'intensità dell'agevolazione è pari al 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese e al 40% per le medie e grandi imprese. La spesa minima ammissibile deve essere superiore a 25.000 euro, mentre il limite massimo è fissato a 100.000 euro. La congruità della spesa viene valutata dal soggetto istruttore sulla base di parametri specifici, tra cui il fatturato dell'impresa, le unità lavorative annue (ULA) e il costo orario della consulenza, come indicato nell'Allegato 1 delle disposizioni specifiche.
Tra i requisiti di accesso figura l'obbligo di stipula di un contratto assicurativo a copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali ai beni immobilizzati materiali, ai sensi della Legge n. 213/2023 e successive modificazioni. Questo obbligo è già in vigore per le grandi imprese a partire dal 30 giugno 2025, per le medie imprese dal 2 ottobre 2025 e per le piccole imprese dal 1° gennaio 2026. L'obbligo si applica anche alle domande presentate prima di tali date qualora la concessione avvenga successivamente. È inoltre richiesta la regolarità contributiva nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali, nonché l'applicazione di uno dei contratti collettivi individuati dalla deliberazione di Giunta provinciale n. 1758 del 31 ottobre 2024.
Le domande sono esaminate con procedura valutativa. Ciascuna impresa può presentare una domanda all'anno, nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre. Per la medesima tipologia di consulenza è possibile presentare una nuova domanda solo dopo tre anni dalla precedente. Inoltre, in presenza di una domanda già presentata a valere sulla stessa misura, è possibile presentarne una nuova solo dopo aver rendicontato le spese relative alla domanda precedentemente agevolata. In una stessa domanda è possibile richiedere l'agevolazione per più tipologie di consulenza. A partire dal 31 ottobre 2025, le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la Piattaforma S.I. Pat, utilizzando il servizio dedicato. La domanda può essere presentata dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa, oppure da un soggetto delegato. Il soggetto istruttore è APIAE - Ufficio incentivi energia e altre agevolazioni, contattabile tramite PEC all'indirizzo apiae.incentivi@pec.provincia.tn.it.
Per un imprenditore con sede operativa in Trentino, questa misura rappresenta un'opportunità concreta per abbattere il costo di consulenze strategiche esterne su temi ad alta rilevanza competitiva, dall'innovazione alla sostenibilità, dalla digitalizzazione all'internazionalizzazione, con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 50% della spesa sostenuta.
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