Aiuti per l'internazionalizzazione delle imprese - L.p. 6/1999
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
150.000 €
Descrizione del bando
La misura è un contributo a fondo perduto destinato a sostenere le piccole e medie imprese nella loro prima partecipazione a una manifestazione fieristica internazionale, anche se svolta all'interno dell'Unione Europea. L'agevolazione è concessa in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e trova il proprio fondamento normativo nell'art. 7 della Legge Provinciale n. 6/1999, che disciplina gli aiuti per l'internazionalizzazione delle imprese nella Provincia Autonoma di Trento.
Il contributo copre una serie di spese direttamente connesse alla partecipazione fieristica: affitto dell'area espositiva, quota di iscrizione come espositore diretto, costo per l'inserimento nel catalogo dell'evento, spese di prenotazione delle aree espositive, progettazione, noleggio, montaggio e adattamento dello stand, allacciamenti alle utenze (compresi i consumi), pulizia dello stand, noleggio di computer e attrezzature, assicurazione anche non obbligatoria, e spese per standisti o traduttori presenti nello stand. Si tratta quindi di un sostegno concreto e operativo, che copre sia i costi logistici sia quelli di allestimento e supporto alla presenza in fiera.
Per quanto riguarda i limiti di spesa, la domanda deve riferirsi a un progetto di spesa ammissibile superiore a 40.000 euro e non superiore a 150.000 euro. L'intensità del contributo varia in funzione della dimensione aziendale: le piccole imprese ottengono un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, le medie imprese al 40%. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione, a seguito della rendicontazione e dell'accertamento della regolare esecuzione delle attività agevolate.
Il bando è rivolto esclusivamente a piccole e medie imprese con una unità operativa nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, che svolgano o intendano svolgere attività rientranti nei codici ATECO individuati dalla tabella A allegata alle norme di carattere generale della L.P. 6/1999. Sono in ogni caso escluse le imprese che operano nei settori finanziario, creditizio e assicurativo.
Per accedere all'agevolazione, l'impresa richiedente deve soddisfare una serie di requisiti: disporre di un'unità operativa sul territorio provinciale intesa come struttura aziendale autonoma sotto il profilo tecnologico e amministrativo, non avere in corso procedure concorsuali, non essere considerata in difficoltà ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato, essere in regola con gli obblighi fiscali e non essere destinataria di un ordine di recupero della Commissione europea per aiuti dichiarati illegali o incompatibili. La domanda può essere presentata dal legale rappresentante dell'impresa o da un suo delegato.
Sul fronte del cumulo, la presentazione della domanda a valere su questa misura comporta l'obbligo di non beneficiare di altre agevolazioni per la medesima iniziativa, con eventuale rinuncia a quelle già ottenute prima della concessione. Sono invece ammessi sgravi fiscali o contributivi che non costituiscono aiuti di Stato ai sensi della normativa europea.
Le imprese beneficiarie sono tenute a mantenere l'unità operativa a cui si riferiscono i servizi agevolati nel territorio provinciale per almeno tre anni dall'erogazione del contributo.
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), a pena di inammissibilità, corredata dalla documentazione richiesta (domanda di contributo, foglio notizie, eventuale delega, informativa privacy). La documentazione deve essere sottoscritta con firma digitale oppure con firma autografa scansionata, allegando copia del documento di identità del sottoscrittore. Il procedimento istruttorio si conclude entro 60 giorni dal ricevimento della domanda, salvo sospensioni.
Le spese devono essere sostenute e interamente pagate entro 24 mesi dalla data di presentazione della domanda, con possibilità di richiedere una sola proroga non superiore a un anno prima della scadenza. La rendicontazione deve essere presentata entro un anno dal termine di completamento dell'iniziativa, anch'essa prorogabile una sola volta per non più di un anno. Per le domande presentate dal 22 aprile 2023 con fatture emesse dal 1° giugno 2023, è obbligatorio apporre il Codice Unico di Progetto (CUP) sulle fatture, secondo le indicazioni operative della deliberazione di Giunta provinciale n. 728 del 23 maggio 2024. Il mancato rispetto di questo obbligo comporta la non ammissibilità delle spese corrispondenti e il recupero delle somme eventualmente già erogate.
Si segnala che, al momento della pubblicazione di questa scheda, il servizio online per la presentazione delle domande non è più attivo: è possibile accedere alla piattaforma esclusivamente per la fase di rendicontazione. Le domande potevano essere presentate a partire dal 1° gennaio 2023, ma la finestra di accesso risulta chiusa. Chi ha già ottenuto la concessione del contributo può quindi procedere con la rendicontazione delle spese sostenute, nel rispetto delle tempistiche e degli obblighi documentali descritti.
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