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Safeguarding linguistic diversity in Europe

Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe

Scadenza

23 settembre 2026

72 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

11.500.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Questa opportunità di finanziamento è promossa dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon Europe e si rivolge a consorzi di ricerca interessati a studiare, documentare e valorizzare la diversità linguistica in Europa, con particolare attenzione alle lingue regionali, minoritarie, indigene, a bassa diffusione e storicamente marginalizzate. Si tratta di una Research and Innovation Action (RIA) finanziata tramite lump sum grant, ovvero un contributo a somma forfettaria, nell'ambito della call "Culture, Creativity and Inclusive Society 2026".

L'obiettivo centrale del bando è produrre conoscenza scientifica solida e policy-relevant sulla salvaguardia della diversità linguistica europea, intesa come componente essenziale del patrimonio culturale del continente. La scomparsa di una lingua comporta la perdita di un intero sistema di conoscenza e di modi di percepire il mondo: il bando riconosce questa urgenza e intende finanziare progetti che documentino lo stato attuale delle lingue europee, identifichino buone pratiche di promozione del multilinguismo e formulino raccomandazioni concrete per i decisori politici.

I progetti finanziabili dovranno perseguire un insieme articolato di risultati attesi. Dovranno produrre una comprensione approfondita di ciò che funziona per incoraggiare il multilinguismo nella società, documentando pratiche efficaci di salvaguardia del patrimonio linguistico. Dovranno inoltre generare evidenze scientifiche rigorose, strategie e raccomandazioni di policy per i responsabili politici, coinvolgendo attivamente gli utenti finali nel loro sviluppo, con particolare attenzione alle giovani generazioni. È richiesta anche la documentazione dei benefici non strettamente linguistici derivanti dal mantenimento e dalla rivitalizzazione delle lingue, rendendoli comprensibili a diversi portatori di interesse. I progetti dovranno realizzare mappe e rappresentazioni visive della diversità linguistica in Europa, includendo la varietà di lingue esistenti e fornendo terminologia e spiegazioni adeguate. Infine, dovranno contribuire all'empowerment dei cittadini nella gestione sostenibile del proprio patrimonio linguistico, con attenzione al dialogo intergenerazionale, all'educazione e alle comunità in cui la trasmissione orale rappresenta la modalità primaria di preservazione della lingua.

Il perimetro tematico indicato dalla call è ampio e tiene conto delle sfide contemporanee che interessano le regioni multilingui: invecchiamento della popolazione, calo delle nascite, crisi abitativa accentuata dal turismo, pressioni socioeconomiche che spingono i residenti storici ad abbandonare le loro comunità d'origine, e i flussi migratori che modificano il tessuto linguistico locale. I progetti sono chiamati a confrontarsi con questi fenomeni e a prendere in considerazione i framework e le iniziative già esistenti a livello internazionale, in particolare quelli elaborati dal Consiglio d'Europa e dall'UNESCO.

Dal punto di vista della struttura finanziaria, il contributo assume la forma di lump sum grant, conformemente alla decisione della Commissione del 7 luglio 2021 che autorizza l'utilizzo di contributi forfettari nell'ambito di Horizon Europe. I beneficiari possono erogare supporto finanziario a terze parti, ma esclusivamente sotto forma di grant, con un massimale di 60.000 euro per ciascun soggetto terzo. Il limite di pagine per la parte B del formulario di candidatura è fissato a 45 pagine, ed è obbligatorio allegare una tabella di budget dettagliata utilizzando il template disponibile nel sistema di submission. La Commissione si riserva la facoltà di opporsi, entro quattro anni dalla conclusione dell'azione, al trasferimento di proprietà o alla licenza esclusiva dei risultati.

I requisiti di ammissibilità seguono le regole standard di Horizon Europe: i consorzi devono rispettare le condizioni previste dagli allegati al Work Programme generale (Annex B per i paesi eleggibili, Annex C per la capacità finanziaria e operativa, Annex D per i criteri di valutazione). Paesi non UE e non associati possono partecipare in alcuni casi, se hanno stipulato accordi specifici che prevedono finanziamenti nazionali per i propri partecipanti ai progetti Horizon Europe.

La procedura è a sportello unico (open single-stage): le proposte vengono presentate in un'unica fase attraverso il Funding and Tenders Portal della Commissione Europea, dove sono disponibili i formulari di candidatura, le istruzioni specifiche per la call e i modelli di grant agreement (in particolare il Lump Sum MGA). La valutazione avviene secondo i criteri standard HE RIA, con soglie di punteggio descritte nell'Annex D del Work Programme.

Le finestre temporali indicate sono: apertura della submission prevista per il 12 maggio 2026 e scadenza per la presentazione delle proposte fissata al 23 settembre 2026.

Per un'impresa, un ente di ricerca, un'università o un'organizzazione culturale italiana interessata a questi temi, questa call rappresenta un'occasione concreta per partecipare a un progetto europeo di ricerca con rilevanza pubblica e istituzionale alta, con possibilità di coinvolgere comunità locali, istituzioni culturali e decisori politici, contribuendo alla produzione di conoscenza riconosciuta a livello europeo sulla tutela delle lingue e del patrimonio culturale immateriale.

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Area geografica

UE

Tematiche

horizon europericerca e innovazionediversita linguisticamultilinguismopatrimonio culturalecall competitivarialump sum

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area UE.

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Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2026