RI.CIRCO.LO. FILIERE PRIORITARIE - RISORSE CIRCOLARI IN LOMBARDIA PER IL SOSTEGNO ALLE PMI LOMBARDE PER LO SVILUPPO DI AZIONI DI ECONOMIA CIRCOLARE. EDIZIONE DEDICATA AD ALCUNE FILIERE PRIORITARIE

Ente erogante: Regione Lombardia

Scadenza

5 novembre 2026

31 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

7.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando RI.CIRCO.LO. Filiere Prioritarie è una misura di finanziamento a fondo perduto promossa dalla Regione Lombardia, a valere sul Programma Regionale FESR 2021-2027, con una dotazione complessiva di 7 milioni di euro. L'obiettivo è sostenere le PMI lombarde nell'adozione di pratiche di economia circolare, con un focus specifico su alcune filiere ritenute prioritarie dalla programmazione regionale, nazionale ed europea: plastiche, gomme e materiali polimerici in generale, tessile, apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE/RAEE, inclusi i pannelli fotovoltaici), batterie e accumulatori, recupero del fosforo e recupero di altre materie prime critiche ai sensi del Regolamento UE 2024/1252 (Critical Raw Materials Act).

La misura si rivolge alle piccole e medie imprese, comprese le start-up e le PMI innovative, regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. Le imprese possono partecipare sia in forma singola sia in aggregazione con altri soggetti. È ammessa la partecipazione all'aggregazione anche di soggetti che non siano PMI, ma questi ultimi non possono essere beneficiari del contributo e le loro spese non sono ammissibili. Condizione indispensabile è che gli interventi vengano realizzati presso una o più sedi operative situate in Lombardia, attive al momento della presentazione della domanda oppure attivate entro la data della prima richiesta di erogazione del contributo. Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014 e i settori esclusi dai regolamenti europei applicabili. Il regime di aiuto previsto è duplice: possono trovare applicazione sia il regime di esenzione (GBER, Regolamento UE 651/2014) sia il regime de minimis (Regolamento UE 2831/2023), con le relative condizioni e limitazioni settoriali previste da ciascun regolamento.

Sul piano degli interventi finanziabili, il bando copre quattro ambiti distinti. Il primo riguarda le filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici e del tessile: sono ammissibili azioni di valorizzazione dei residui di produzione anche in ottica di simbiosi industriale, riutilizzo di imballaggi a fine vita (inclusi sistemi di vuoto a rendere), allungamento del ciclo di vita dei prodotti, modifiche alle linee produttive per ridurre l'uso di materie prime o per introdurre materiali da end of waste, riprogettazione del prodotto per migliorarne la riciclabilità e la durata secondo il principio Safe and Sustainable by Design, nonché progetti innovativi e scalabili per la raccolta differenziata di frazioni omogenee e per i processi di preparazione al riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, bioplastici compostabili e tessili.

Il secondo ambito riguarda le filiere AEE/RAEE (inclusi i pannelli fotovoltaici), batterie e accumulatori: sono finanziabili interventi di ecodesign per facilitare riparazione e riciclaggio o per sostituire materie prime critiche, attività di preparazione al riutilizzo e riutilizzo di questi prodotti, trattamento preliminare finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche in essi contenute, riciclaggio vero e proprio incluso quello delle materie prime critiche, e riciclaggio di materie prime critiche presenti in rifiuti derivanti dal trattamento di RAEE (come la cosiddetta black mass).

Il terzo ambito è dedicato al recupero del fosforo: sono ammissibili il pretrattamento di rifiuti contenenti fosforo finalizzato al suo recupero (esclusi incenerimento, pirolisi e gassificazione) e il recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, rifiuti organici e ceneri da incenerimento. Il bando specifica che è ammissibile solo il recupero di fosforo elementare o sotto forma di sali, soluzioni di sali e minerali, escludendo esplicitamente il recupero indiretto in altre matrici come fanghi agricoli, gessi di defecazione o biochar.

Il quarto ambito copre le materie prime critiche ai sensi del Regolamento UE 2024/1252 non già incluse nei precedenti ambiti: ecodesign per facilitare riparazione, riciclaggio o sostituzione di materie prime critiche, preparazione al riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenenti tali materie, e riciclaggio con produzione di prodotti da end of waste costituiti da materie prime critiche.

L'agevolazione è erogata sotto forma di sovvenzione a fondo perduto. Le domande possono essere presentate a partire dal 6 ottobre 2026 alle ore 9:00 e fino al 5 novembre 2026 alle ore 16:00. Il bando è stato pubblicato il 5 maggio 2026 ed è identificato dal codice RLT12026053863.

Per un imprenditore lombardo attivo nelle filiere indicate, questa misura rappresenta un'opportunità concreta per finanziare a fondo perduto investimenti in economia circolare che altrimenti richiederebbero risorse proprie significative. La specificità tematica del bando, orientata su filiere ad alta priorità regolatoria europea, lo rende particolarmente rilevante per chi opera nel trattamento di rifiuti elettronici, nel recupero di materiali critici, nella gestione di plastiche e tessili a fine vita, o in processi innovativi di simbiosi industriale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bandi.regione.lombardia.it

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Area geografica

Lombardia

Tematiche

economia circolarefiliere prioritariesimbiosi industrialerifiutiriciclaggiomaterie prime critichefesrlombardiasostenibilitainnovazione

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Lombardia.

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Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026