Contributi per l’attuazione di interventi selvicolturali con promozione della gestione forestale sostenibile
Ente erogante: Regione Lombardia
Scadenza
9 ottobre 2026
26 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
317.368 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando, promosso da Regione Lombardia in attuazione di decreti ministeriali del MIPAAF e del MASAF, eroga contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi selvicolturali coerenti con i principi della gestione forestale sostenibile e con gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale. La misura si articola in due linee distinte, ciascuna con propria platea di beneficiari, dotazione finanziaria e regime di aiuto di Stato.
La Misura 1, denominata "Interventi per la resilienza e il pregio ambientale delle foreste", è riservata agli enti gestori di aree protette ai sensi della l.r. 86/1983, che siano al contempo proprietari, concessionari, possessori o gestori di boschi come definiti dall'art. 42 della l.r. 31/2008. Gli interventi ammissibili comprendono conversioni boschive, sostituzione di impianti artificiali di conifere fuori areale, diradamenti e interventi di manutenzione finalizzati a scopi ambientali, alla valorizzazione dei boschi in termini di pubblica utilità o al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di mitigare i cambiamenti climatici. La dotazione finanziaria disponibile per questa misura è pari a 317.367,68 euro. Il regime di aiuto applicato è quello del Regolamento UE 2022/2472, che dichiara compatibili con il mercato interno alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, esentandole dall'obbligo di notifica preventiva alla Commissione europea.
La Misura 2, denominata "Interventi per il ripristino, restauro e miglioramento delle superfici forestali degradate o frammentate", è invece rivolta a imprese forestali ai sensi dell'art. 3, comma 2, lettera q del D.lgs. 34/2018, a imprese agricole ai sensi dell'art. 2135 del Codice Civile, e a consorzi forestali regolarmente iscritti alla Camera di Commercio con qualifica di impresa forestale o agricola. Tutti i soggetti devono essere iscritti all'albo delle imprese boschive di Regione Lombardia o a elenchi equiparati; nel caso dei consorzi, l'iscrizione deve essere intestata direttamente al consorzio e non ai singoli consorziati. Sono esclusi i soggetti sospesi dall'albo. I beneficiari devono inoltre essere proprietari delle superfici oggetto di intervento oppure titolari di un diritto reale di godimento sulle stesse, e devono disporre di fascicolo aziendale in SisCO. Gli interventi ammissibili riguardano esclusivamente aree interne e marginali della Lombardia, identificate nell'allegato 2 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, e possono includere la ricostituzione del potenziale forestale danneggiato da incendi, calamità naturali, eventi climatici avversi, organismi nocivi o eventi catastrofici verificatisi nei cinque anni antecedenti la pubblicazione del bando, nonché interventi di miglioramento ecosistemico e di adattamento al cambiamento climatico previsti dalla pianificazione forestale. La dotazione finanziaria per questa misura è pari a 191.000 euro. Il regime applicato è il de minimis ai sensi del Regolamento UE 2831/2023.
Per entrambe le misure, la spesa ammissibile per singola domanda deve essere compresa tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 100.000 euro. I beneficiari possono integrare il finanziamento pubblico con risorse proprie aggiuntive. In nessun caso i richiedenti devono aver beneficiato di altri finanziamenti pubblici per le medesime aree e i medesimi interventi nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda.
Un elemento qualificante e obbligatorio del bando è la presentazione, già in sede di domanda, di un programma di azioni didattico-divulgative che valorizzi gli interventi finanziati e promuova la conoscenza e i valori della gestione forestale sostenibile. Questo programma costituisce una forma di cofinanziamento non monetario e deve indicare le azioni previste, le modalità attuative, i destinatari e un calendario di realizzazione che non superi i due anni dalla conclusione degli interventi. La sua assenza comporta la non ammissibilità della domanda.
Sul piano tecnico, è richiesta la presentazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica redatto e sottoscritto da un tecnico abilitato iscritto all'albo dei dottori agronomi e forestali, salvo per i dipendenti di enti pubblici, per i quali è sufficiente la sola abilitazione professionale. Per la Misura 1, i lavori devono essere affidati ad imprese iscritte all'albo delle imprese boschive di Regione Lombardia o equiparate.
La selezione avviene tramite procedura valutativa a graduatoria, basata su criteri di ammissibilità, selezione e premialità. Ciascun soggetto può presentare fino a due domande, ma ogni domanda deve riferirsi a una sola misura e a un solo intervento. Le domande devono essere presentate esclusivamente in forma telematica attraverso il Sistema Informativo Bandi e Servizi di Regione Lombardia, accessibile all'indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.
La finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 14 settembre 2026 alle ore 12:00 fino al 9 ottobre 2026 alle ore 16:00. Il bando è stato pubblicato il 5 agosto 2026.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per enti gestori di aree protette e operatori del settore forestale e agricolo lombardi che intendano realizzare interventi di miglioramento, ripristino o adattamento climatico dei propri boschi, beneficiando di un contributo a fondo perduto su spese che possono raggiungere i 100.000 euro per progetto, in un quadro normativo europeo che garantisce certezza sul regime di aiuto applicabile.
Fonte del bando
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