Iniziative di biosicurezza per prevenzione e controllo diffusione Peste Suina Africana (PSA) negli allevamenti suinicoli. Edizione 2026
Ente erogante: Regione Lombardia
Scadenza
8 ottobre 2026
34 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
4.778.414 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando, promosso da Regione Lombardia e finanziato a valere sul Piano Regionale di Sviluppo Suinicolo (PRSS XII Legislatura), sostiene la realizzazione di interventi strutturali e organizzativi di biosicurezza negli allevamenti suinicoli lombardi, con l'obiettivo specifico di prevenire e contenere la diffusione del virus della Peste Suina Africana (PSA). Si tratta di una misura concreta e settorialmente mirata, pensata per ridurre il rischio di trasmissione del virus all'interno e tra gli allevamenti, in un contesto in cui la PSA rappresenta una minaccia sanitaria ed economica di primaria importanza per la filiera suinicola italiana.
L'agevolazione è riservata esclusivamente alle PMI — micro, piccole e medie imprese — che svolgono attività di allevamento di suini, sono titolari di partita IVA e dispongono di un Codice Allevamento attivo rilasciato dall'ATS competente in Lombardia. Non sono quindi ammissibili imprese di grandi dimensioni, né soggetti privi di un allevamento attivo e registrato sul territorio regionale.
Il contributo è erogato sotto forma di sovvenzione diretta a fondo perduto, pari all'80% del costo ammissibile dell'investimento. L'investimento complessivo per singolo beneficiario — identificato tramite il Codice Unico di Azienda Agricola (CUAA) — deve essere compreso tra un minimo di 3.000 euro e un massimo di 300.000 euro, IVA esclusa. Nel computo rientrano anche i costi di posa in opera e le spese di progettazione, queste ultime tuttavia riconoscibili fino a un massimo del 5% del totale finanziato. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione a saldo, previa certificazione dell'avvenuta esecuzione degli interventi: non è quindi previsto un anticipo, e il beneficiario deve essere in grado di sostenere i costi in via anticipata.
Il regime giuridico di riferimento è il Regolamento (UE) 2022/2472, in particolare l'articolo 14, nell'ambito del regime di aiuto SA.123914 (2026/XA). Il bando precisa che l'intervento non costituisce aiuto di Stato ai sensi delle norme ordinarie, operando appunto nel quadro del regolamento di esenzione per il settore agricolo e forestale.
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 4.778.413,90 euro. Le domande vengono istruite e, in caso di esito positivo, ordinate in base al punteggio ottenuto secondo criteri di valutazione definiti nel bando. In caso di parità di punteggio, la precedenza è assegnata alle domande con il maggiore importo ammesso. Si tratta quindi di una procedura valutativa a graduatoria, non a sportello: è importante presentare una domanda ben strutturata e documentata per massimizzare il punteggio.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale regionale Bandi e Servizi (www.bandi.regione.lombardia.it), corredate di tutti gli allegati richiesti. La finestra temporale per la presentazione è aperta dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 fino alle ore 12:00 dell'8 ottobre 2026.
Per un allevatore suinicolo lombardo che deve o intende adeguare la propria struttura sotto il profilo della biosicurezza, questo bando rappresenta un'opportunità concreta: l'intensità dell'aiuto è elevata (80% a fondo perduto), la soglia minima di investimento è accessibile anche per realtà di piccole dimensioni, e il massimale consente di coprire interventi di portata significativa. Il riferimento per informazioni è il Responsabile del Procedimento Andrea Azzoni (tel. 02 6765.2438) e il referente del bando Liliana Lavezzo (email: biosicurezza_psa@regione.lombardia.it).
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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