Ricerca e innovazione per la transizione urbana: aperta la DUT Call 2026

Ente erogante: FIRST ART-ER

Scadenza

15 aprile 2027

171 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

49.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La DUT Call 2026 è il quinto bando del partenariato europeo Driving Urban Transitions (DUT), ufficialmente aperto dal 1° settembre 2026. Si tratta di un'opportunità di finanziamento transnazionale, cofinanziata dalla Commissione europea nell'ambito di Horizon Europe e da 28 Paesi partecipanti, rivolta a consorzi internazionali che intendono sviluppare progetti di ricerca e innovazione a supporto della transizione delle città verso un futuro climaticamente neutrale e resiliente. Il budget complessivo disponibile è di circa 49 milioni di euro, con un budget indicativo per singolo progetto compreso tra 1 e 2 milioni di euro.

Il bando si articola attorno a tre percorsi tematici principali, denominati Transition Pathways, e a un tema trasversale. Il primo percorso, 15-Minute City, riguarda la pianificazione urbana di prossimità e la transizione della mobilità. Il secondo, Circular Urban Economies, è orientato allo sviluppo di modelli urbani circolari, inclusa la gestione innovativa degli spazi verdi e blu e la produzione urbana. Il terzo, Positive Energy Districts, si concentra sull'efficienza energetica, la riqualificazione degli edifici e i sistemi energetici integrati. Il tema trasversale Cross-cutting Topic è dedicato al riuso adattivo di edifici e spazi urbani esistenti, con un'attenzione all'integrazione di soluzioni che combinino energia, mobilità, circolarità e trasformazione dello spazio urbano. Ogni proposta deve contribuire ad almeno uno di questi percorsi.

Le proposte devono inoltre indicare uno dei due approcci prevalenti: il Research-Oriented Approach (ROA), focalizzato sulla produzione di conoscenza e sulla ricerca strategica e applicata, oppure l'Innovation-Oriented Approach (IOA), orientato allo sviluppo, al miglioramento e alla sperimentazione di soluzioni pratiche e operative. La scelta dell'approccio orienta la natura del progetto e le attività che il consorzio intende svolgere.

Possono partecipare organismi di ricerca, imprese di qualsiasi dimensione (incluse PMI e grandi imprese), autorità locali, municipalità e altri soggetti, nel rispetto delle specifiche regole di eleggibilità nazionali di ciascun Paese partecipante. Un requisito strutturale fondamentale riguarda la composizione del consorzio: sono richiesti almeno tre partner provenienti da tre Paesi differenti tra quelli aderenti al partenariato, e la presenza di un comune o di un'autorità locale è obbligatoria all'interno del consorzio.

Su questo punto è necessaria una precisazione rilevante per i soggetti italiani: al momento della pubblicazione del bando, l'Italia non figura tra i 28 Paesi cofinanziatori del partenariato DUT. Questo non esclude necessariamente la partecipazione di soggetti italiani, ma implica che le condizioni di eleggibilità e le modalità di finanziamento per i partner italiani potrebbero differire da quelle dei partner provenienti dai Paesi aderenti. È indispensabile verificare direttamente le regole di partecipazione applicabili ai soggetti italiani prima di procedere con la candidatura.

La procedura di candidatura è articolata in due fasi distinte. La prima fase, già aperta dal 1° settembre 2026, prevede la presentazione di una pre-proposta entro il 17 novembre 2026. I consorzi selezionati in questa prima fase saranno successivamente invitati a presentare la proposta completa entro il 15 aprile 2027. Questa struttura a due stadi consente ai proponenti di ricevere un primo riscontro prima di investire le risorse necessarie per elaborare una candidatura completa.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per soggetti che operano nell'ambito della ricerca urbana, dell'innovazione territoriale e della pianificazione sostenibile, e che siano in grado di costruire partenariati internazionali solidi con il coinvolgimento diretto di enti locali. La dimensione transnazionale e la presenza obbligatoria di un'autorità locale nel consorzio rendono questo strumento particolarmente adatto a chi già opera in reti europee o intende costruirne di nuove attorno a sfide urbane concrete e misurabili.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

first.art-er.it

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Area geografica

UE

Tematiche

horizon europericerca e innovazionetransizione urbanadut partnershipprogetti transnazionalicittà sostenibilienergiamobilitàeconomia circolare

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 7 settori ATECO nell'area UE.

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Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026