R&I in Support of the Clean Industrial Deal: Decarbonisation of energy intensive industries (IA) (Processes4Planet and Clean Steel partnerships)
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
15 settembre 2026
17 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
125.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando rientra nel programma Horizon Europe e si inserisce nell'ambito del Clean Industrial Deal, l'iniziativa europea volta a mantenere l'attrattività dell'Unione come sede manifatturiera competitiva, promuovendo al contempo la decarbonizzazione profonda delle industrie ad alta intensità energetica. La tipologia di azione è quella delle Innovation Actions (IA), che nel quadro Horizon Europe si caratterizzano per un grado di maturità tecnologica avanzato, con l'obiettivo di portare soluzioni innovative vicino o direttamente al mercato, a differenza delle pure attività di ricerca fondamentale.
Il bando finanzia progetti che dimostrino, in condizioni operative reali, l'efficacia di tecnologie pulite per la decarbonizzazione dei processi industriali energivori. In particolare, i proponenti devono sviluppare o ottimizzare dimostratori industriali di prima generazione (first-of-a-kind), producendo evidenze concrete della prontezza commerciale delle soluzioni proposte attraverso un piano di business credibile e una strategia di sfruttamento orientata all'industrializzazione, comprensiva di casi d'uso testati sul mercato. L'obiettivo non è dunque la ricerca esplorativa, ma la validazione su scala dimostrativa e la preparazione all'ingresso nel mercato di tecnologie di decarbonizzazione industriale.
Le tre aree tecnologiche esplicitamente ammesse dalla call sono: la gestione del ciclo del carbonio, intesa come ottimizzazione e dimostrazione di soluzioni per la cattura, l'utilizzo o lo stoccaggio di CO2 e/o CO da impianti industriali energivori, con una riduzione significativa dell'energia necessaria per unità di CO2 catturata rispetto alle tecnologie attuali (obiettivo indicativo: riduzione del 30%) e potenziale di commercializzazione verificato tramite analisi del ciclo di vita; l'uso di energia pulita nei processi produttivi, che comprende l'elettrificazione dei processi, l'integrazione di vettori energetici alternativi come l'idrogeno, lo stoccaggio di energia rinnovabile in loco, il recupero e la valorizzazione del calore di scarto, con l'obiettivo di conseguire miglioramenti sostanziali entro il 2035; la circolarità e l'efficienza delle risorse nei processi produttivi, con un obiettivo di miglioramento del 30% entro il 2035 rispetto ai valori industriali attuali, attraverso soluzioni tecnologiche commercialmente praticabili che riducano significativamente il consumo di materie prime, l'energia impiegata, il prelievo di acqua dolce e le emissioni, convertendo flussi di scarto industriale e rifiuti post-utilizzo in nuovi input produttivi per cui non esistano attualmente tecnologie a basse emissioni di CO2.
Le proposte devono indicare esplicitamente un'area tecnologica principale, ma possono affrontare in modo integrato anche una combinazione delle tre aree, purché ciò avvenga all'interno di un settore industriale specifico e con un approccio genuinamente innovativo. Tutte le soluzioni proposte devono dimostrare un bilancio positivo complessivo in termini di ciclo di vita e rimanere commercialmente praticabili nelle condizioni regolatorie e di mercato attese al termine del progetto.
Il bando si colloca formalmente all'interno delle partnership europee Processes4Planet e Clean Steel, il che implica un orientamento verso settori quali la siderurgia, la chimica, il cemento, la ceramica, il vetro e altri comparti industriali ad alta intensità energetica che rientrano nel perimetro di queste partnership istituzionali.
Sul piano dei soggetti ammissibili, il bando è aperto ai partecipanti dei Paesi eleggibili secondo le regole standard di Horizon Europe, che includono tutti gli Stati membri dell'UE e i Paesi associati al programma. Alcuni Paesi terzi non associati possono partecipare in determinate condizioni, ma non beneficiano automaticamente del finanziamento europeo. Non sono indicati nel testo vincoli dimensionali espliciti alle imprese (come riserve per PMI), né limitazioni settoriali per codice ATECO: la natura stessa del bando, orientato alla dimostrazione industriale su scala, presuppone la partecipazione di operatori con capacità industriale significativa, tipicamente in forma consortile. Le proposte devono rispettare i requisiti di capacità finanziaria e operativa previsti dagli allegati standard di Horizon Europe.
Un elemento distintivo nella procedura di valutazione riguarda il bilanciamento del portafoglio: i finanziamenti non saranno assegnati esclusivamente in ordine di ranking complessivo, ma sarà garantito che almeno un progetto per ciascuna delle tre aree tecnologiche venga finanziato, a condizione che raggiunga tutte le soglie minime di valutazione. Questo criterio aumenta concretamente le probabilità di finanziamento per proposte focalizzate su un'area specifica anche in presenza di forte concorrenza generale.
Il limite di pagine per la parte tecnica della proposta è stato esteso eccezionalmente fino a 60 pagine, per consentire l'inclusione di un piano di business e di una strategia di prontezza al mercato, elementi che il bando considera parte integrante delle attività di disseminazione e valorizzazione. Questo aspetto segnala l'importanza attribuita dalla Commissione alla dimensione commerciale e industriale delle proposte, non solo alla loro valenza scientifica.
La procedura è a sportello unico (open single-stage), con apertura prevista il 18 dicembre 2025 e scadenza per la presentazione delle proposte fissata al 15 settembre 2026. La domanda va presentata tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione Europea, attraverso il sistema di submission online associato all'identificativo HORIZON-CID-2026-01-02.
La ragione principale per cui un'impresa industriale italiana operante nei settori energivori dovrebbe valutare questo bando è l'opportunità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per validare su scala industriale tecnologie di decarbonizzazione che abbiano già un certo grado di maturità, accelerando il percorso verso la commercializzazione e rafforzando la propria posizione competitiva in un contesto regolatorio europeo sempre più orientato alla neutralità climatica. La natura dimostrativa dell'azione, combinata con l'obbligo di un piano di sfruttamento industriale, rende questo bando particolarmente adatto a imprese che abbiano già sviluppato soluzioni tecnologiche e intendano validarle in condizioni reali prima del loro ingresso sul mercato.
Fonte del bando
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