RER - DGR 663/26 - APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI OPERE CINEMATOGRAFICHE E AUDIOVISIVE DESTINATO AD IMPRESE CON SEDE IN EMILIA-ROMAGNA - ANNO 2026
Ente erogante: Regione Emilia-Romagna - Giunta Regionale - Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa
Scadenza
30 dicembre 2026
129 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando, promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell'ambito del Fondo per l'audiovisivo istituito dalla L.R. n. 20/2014, sostiene lo sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive realizzate da imprese con sede o unità operativa nel territorio regionale. L'obiettivo è rafforzare la filiera audiovisiva locale, favorire la professionalizzazione degli operatori del settore e valorizzare il territorio emiliano-romagnolo sotto il profilo economico, culturale e turistico.
La misura si rivolge esclusivamente a imprese singole, in forma individuale o collettiva, che esercitano attività di produzione audiovisiva, cinematografica o televisiva e che abbiano la sede legale o un'unità operativa attiva in Emilia-Romagna da almeno 12 mesi, regolarmente censita presso la Camera di Commercio competente. Un requisito sostanziale riguarda la titolarità dei diritti: il soggetto richiedente deve detenere la maggioranza dei diritti relativi al progetto presentato. Nel caso di adattamento di un'opera preesistente, è necessario dimostrare il possesso dei diritti di adattamento tramite contratto di opzione o di cessione.
Le attività finanziabili riguardano due ambiti distinti. Il primo è la scrittura di sceneggiature originali o tratte da opere protette dal diritto d'autore, dalle quali sia possibile ricavare un'opera audiovisiva. Il secondo è lo sviluppo di opere audiovisive, anche attraverso la partecipazione a laboratori, workshop, training, sessioni di work in progress e co-production market. Il bando specifica quali tipologie di opere audiovisive sono ammissibili e quali invece sono escluse, con un elenco dedicato che l'impresa interessata deve verificare attentamente prima di presentare domanda.
Il contributo è concesso in regime de minimis, ai sensi del Regolamento (UE) n. 2831/2023. Questo significa che l'agevolazione si cumula con altri aiuti ricevuti dalla stessa impresa sotto lo stesso regime nei tre esercizi fiscali precedenti, nel rispetto del massimale complessivo previsto dal regolamento europeo. Il bando disciplina anche le regole di cumulo con altri aiuti, aspetto da valutare con attenzione da parte di imprese che abbiano già beneficiato di contributi pubblici di natura analoga.
La dotazione finanziaria complessiva è ripartita secondo una destinazione delle risorse articolata internamente al bando, con un cronoprogramma che definisce le fasi di utilizzo dei fondi. L'intensità del contributo e le spese ammissibili sono regolate da apposite sezioni del bando: le spese devono essere coerenti con le attività di sviluppo finanziate e rispettare i criteri indicati nel testo. La valutazione delle domande avviene attraverso criteri esplicitati nel bando, sulla base dei quali viene definita una graduatoria. Il contributo viene concesso secondo le posizioni in graduatoria, nei limiti della dotazione disponibile.
La presentazione delle domande avviene tramite un applicativo informatico dedicato. La domanda deve essere corredata da una serie di documenti obbligatori indicati nel bando, tra cui il modulo per l'attestazione del pagamento dell'imposta di bollo e la sottoscrizione della Carta dei principi di responsabilità sociale d'impresa. L'istruttoria prevede una verifica di ammissibilità formale e una valutazione nel merito dei progetti, con comunicazione degli esiti ai richiedenti.
Il bando disciplina inoltre le modalità di erogazione del contributo, le regole di rendicontazione delle spese sostenute, gli obblighi a carico dei beneficiari, le condizioni per richiedere proroghe, le procedure in caso di rinuncia e le variazioni relative al soggetto beneficiario. È previsto un sistema di monitoraggio e valutazione degli interventi finanziati.
Per le imprese della filiera audiovisiva emiliano-romagnola, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per sostenere la fase di sviluppo dei progetti, storicamente la meno coperta da risorse private, con un contributo pubblico a fondo perduto che consente di affrontare i costi di scrittura e di accesso ai mercati internazionali della coproduzione senza dover attendere che il progetto sia già in fase produttiva avanzata.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area Emilia-Romagna.
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