RER - DGR 111/2026 Avviso per la concessione di contributi alle case editrici emiliano-romagnole per la traduzione e la diffusione all’estero delle pubblicazioni delle case editrici emiliano-romagnole - anno 2026

Ente erogante: Regione Emilia-Romagna - Giunta Regionale - Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa

Scadenza

30 dicembre 2026

129 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando della Regione Emilia-Romagna, emanato con DGR n. 111 del 2 febbraio 2026 in attuazione della Legge Regionale n. 13/2021, mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere le case editrici emiliano-romagnole che intendono far tradurre e diffondere all'estero le proprie pubblicazioni in lingua italiana. L'obiettivo è favorire l'internazionalizzazione dell'editoria locale attraverso il sostegno economico alla cessione dei diritti di traduzione a editori stranieri.

Il bando è rivolto esclusivamente a case editrici con sede o unità operativa in Emilia-Romagna, che nel corso del 2026 stipulino contratti con case editrici straniere per la traduzione, la pubblicazione in lingua straniera e la distribuzione all'estero di opere da loro precedentemente pubblicate in italiano. Non sono previste limitazioni dimensionali esplicite, ma la natura del settore e l'entità delle risorse disponibili rendono la misura particolarmente adatta a realtà editoriali di piccole e medie dimensioni.

Le opere ammissibili devono essere identificate da un codice ISBN, devono essere state scritte originariamente in lingua italiana e pubblicate in prima edizione dalla casa editrice richiedente, in formato cartaceo o digitale, prima della pubblicazione dell'avviso. Sono escluse le opere di editoria scolastica, universitaria e formativa. Non sono considerati nuovi titoli le ristampe o i diversi formati di uno stesso titolo (ad esempio copertina rigida versus copertina flessibile, o libro cartaceo versus ebook o audiolibro).

Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per la traduzione dell'opera in lingua straniera. Il totale delle spese ammissibili per la traduzione di una singola opera in una singola lingua non può essere inferiore a 1.000 euro, pena l'inammissibilità della domanda. Le spese si intendono IVA inclusa, salvo che l'IVA non sia recuperabile.

La dotazione finanziaria complessiva per l'annualità 2026 è pari a 25.000 euro. Il contributo a fondo perduto è pari al 90% delle spese ammissibili, con un massimale ordinario di 5.000 euro per domanda, corrispondente al 90% di una spesa di 5.600 euro. Qualora, dopo l'assegnazione ordinaria, residuino risorse non utilizzate pari o superiori a 5.000 euro, queste vengono redistribuite tra le domande ammesse che presentino spese ammissibili superiori a 5.600 euro, portando il contributo massimo erogabile fino a 9.000 euro, equivalente al 90% di una spesa ammissibile di 10.000 euro. Il contributo rimane in ogni caso non superiore al 90% delle spese ammissibili.

Il regime di aiuto applicato è quello del de minimis, ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. Il limite complessivo di aiuti de minimis concedibili a una medesima impresa è di 300.000 euro nell'arco di tre anni, calcolato a livello di impresa unica secondo la definizione del regolamento. La verifica del rispetto di tale soglia viene effettuata d'ufficio dalla Regione tramite interrogazione del Registro Nazionale Aiuti di Stato prima della concessione del contributo.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, le domande devono essere presentate secondo le indicazioni operative contenute nell'avviso. L'istruttoria prevede una valutazione di ammissibilità delle domande pervenute, seguita dall'assegnazione dei contributi nei limiti della capienza finanziaria disponibile. Sono previste fasi di rendicontazione, controlli e liquidazione del contributo, con possibilità di revoca in caso di irregolarità o variazioni societarie rilevanti. Le beneficiarie sono soggette a specifici obblighi, tra cui la comunicazione di informazioni alla Regione e il rispetto delle condizioni stabilite nell'avviso.

Il bando si riferisce all'annualità 2026. Le scadenze specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate nella documentazione ufficiale pubblicata dalla Regione Emilia-Romagna, unitamente alla modulistica e alle istruzioni operative.

Per una casa editrice emiliano-romagnola che stia valutando di cedere i diritti di traduzione di un proprio titolo a un editore straniero, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di recuperare fino al 90% dei costi di traduzione sostenuti, riducendo significativamente il rischio economico legato all'apertura di nuovi mercati esteri.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

editoriatraduzionicase editricidiffusione esterode minimisemilia-romagnadgr 111/2026fondo perdutointernazionalizzazione

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area Emilia-Romagna.

Scopri cosa il matching può verificare per la tua azienda

Esito qualitativo, requisiti, dati mancanti e condizioni da verificare

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

Bandiora confronta i requisiti disponibili con il profilo della tua azienda e mostra un esito qualitativo, i dati mancanti e le condizioni da verificare.

Approfondimenti dal blog

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026