Regione Veneto - Bando "Il Veneto Artigiano. Anno 2026"

Ente erogante: Regione Veneto

Scadenza

29 settembre 2026

22 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

3.000.000 €

Contributo max

60.000 €

Descrizione del bando

Il bando "Il Veneto Artigiano. Anno 2026" è promosso dalla Regione del Veneto in attuazione della legge regionale n. 34/2018 sull'artigianato veneto e mette a disposizione un contributo a fondo perduto per sostenere le imprese artigiane del territorio in un percorso di innovazione tecnologica, ammodernamento e riorganizzazione aziendale. La dotazione complessiva è di 3.000.000 di euro, suddivisa in parti uguali tra due linee di intervento distinte.

La prima è la "Linea Ordinaria", aperta alla generalità delle imprese artigiane in possesso dei requisiti previsti dal bando. La seconda è la "Linea Maestri Artigiani", riservata esclusivamente alle imprese iscritte nell'elenco regionale dei Maestri Artigiani alla data del 30 giugno 2026, figura valorizzata dalla legge regionale come portatrice di un patrimonio di conoscenze e saperi da trasmettere alle generazioni future. Il contributo a fondo perduto è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile: per la Linea Ordinaria il tetto massimo è di 60.000 euro, mentre per la Linea Maestri Artigiani il limite scende a 30.000 euro.

Possono presentare domanda tutte le imprese con sede operativa in Veneto regolarmente iscritte all'Albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio competente per territorio. Non sono previste restrizioni settoriali specifiche legate a codici ATECO: il requisito fondamentale è l'iscrizione all'Albo artigiani.

Gli investimenti finanziabili devono essere orientati all'introduzione di innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, all'ammodernamento di macchinari e impianti, oppure ad accompagnare processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, anche in chiave di sviluppo sostenibile. Le spese ammissibili comprendono macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica, opere murarie e di impiantistica, realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, software, siti web e piattaforme di e-commerce, riqualificazione e potenziamento dei sistemi di sicurezza, autocarri a esclusivo uso aziendale e spese generali, nei limiti stabiliti dal bando.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto, a partire dalle ore 10.00 dell'8 settembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 29 settembre 2026. La finestra temporale è quindi di circa tre settimane e non ammette presentazioni cartacee o fuori sistema.

La selezione avviene tramite procedura valutativa a graduatoria: a ciascuna domanda viene attribuito automaticamente un punteggio in base a criteri di priorità, che viene poi confermato in fase di istruttoria dalla Direzione Sviluppo economico, ricerca e innovazione. Tra i criteri che incidono sul punteggio figurano il numero di contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e di apprendistato attivati, con un bonus aggiuntivo per l'assunzione di ricercatori universitari, dottori di ricerca, neolaureati o soggetti che abbiano svolto tirocini presso l'impresa; le assunzioni di persone con disabilità eccedenti gli obblighi di legge alla data del 31 dicembre 2025; l'appartenenza dell'impresa alla categoria di impresa giovanile o a prevalente partecipazione femminile secondo le definizioni delle rispettive leggi regionali di riferimento; l'erogazione di voucher aziendali per la conciliazione vita-lavoro a favore dei dipendenti. In caso di parità di punteggio sull'ultima posizione finanziabile, viene data precedenza al progetto con l'investimento ammissibile di importo inferiore e, in ulteriore parità, al titolare o rappresentante legale più giovane anagraficamente.

Sul fronte delle tempistiche di realizzazione, il progetto ammesso deve essere concluso e operativo entro il 9 maggio 2028, e la rendicontazione finale deve essere presentata alla Direzione competente entro le ore 12.00 del 16 maggio 2028.

Per un'impresa artigiana veneta che stia pianificando investimenti in macchinari, digitalizzazione, efficienza energetica o sicurezza, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto su spese che spesso rientrano già nella normale programmazione aziendale. La presenza di una linea dedicata ai Maestri Artigiani aggiunge un canale specifico per le realtà riconosciute dalla Regione come eccellenze del saper fare tradizionale. La procedura a graduatoria con criteri legati all'occupazione e all'inclusione premia le imprese che abbiano già investito in capitale umano o che intendano farlo contestualmente al progetto.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

Veneto

Tematiche

artigianatoinnovazionevenetoinvestimentimacchinaridigitalizzazionesostenibilitàpmiimprenditoria giovanileimprenditoria femminile

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Veneto.

Scopri cosa il matching può verificare per la tua azienda

Esito qualitativo, requisiti, dati mancanti e condizioni da verificare

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

Bandiora confronta i requisiti disponibili con il profilo della tua azienda e mostra un esito qualitativo, i dati mancanti e le condizioni da verificare.

Approfondimenti dal blog

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026