Regione Piemonte - Bando Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative – 2026
Ente erogante: Regione Piemonte
Scadenza
10 agosto 2026
7 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
9.250.000 €
Contributo max
500.000 €
Descrizione del bando
Il bando della Regione Piemonte sostiene le start up innovative che si trovano in una fase di consolidamento o crescita, attraverso un contributo a fondo perduto abbinato a operazioni di rafforzamento patrimoniale effettuate da investitori esterni. La logica della misura è quella del "pari passu": il contributo pubblico si affianca, in misura equivalente, all'investimento privato raccolto dall'impresa, con l'obiettivo di stimolare l'ingresso di capitali esterni e rafforzare la struttura finanziaria delle start up beneficiarie.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di importo massimo pari a 500.000 euro, a fronte di un business plan di valore compreso tra 300.000 e 1.000.000 di euro. La start up deve cofinanziare il progetto con operazioni di rafforzamento patrimoniale per un importo non inferiore a 150.000 euro, di cui almeno 75.000 euro devono provenire da investitori esterni alla compagine societaria. Le operazioni di rafforzamento patrimoniale complessivamente deliberate non possono superare 2.500.000 euro. La durata massima del progetto (business plan) è biennale.
Possono partecipare le imprese che non superano la dimensione di piccola impresa ai sensi dell'Allegato 1 al Regolamento UE n. 651/2014, con la precisazione che il calcolo della dimensione tiene conto anche delle partecipazioni e dei rapporti di collegamento e associazione generati dall'operazione di rafforzamento patrimoniale. Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese di una Camera di Commercio italiana da non più di 4 anni e 9 mesi, e devono risultare contestualmente iscritte alla Sezione Speciale delle start up innovative del Registro delle Imprese, istituita dal D.L. n. 179/2012 come modificato dalla Legge n. 193 del 16 dicembre 2024. Il bando è rivolto esclusivamente a imprese con sede o unità operativa in Piemonte e non prevede limitazioni settoriali particolari: sono ammessi tutti i settori economici eleggibili a ricevere aiuti di Stato, da agricoltura e agroalimentare a ICT, meccanica, chimica, turismo, commercio e molti altri.
Gli investitori esterni che partecipano al rafforzamento patrimoniale possono essere sia investitori qualificati (intermediari autorizzati, fondazioni bancarie, persone fisiche in possesso dei requisiti di professionalità previsti dal TUF con precedenti investimenti in imprese innovative) sia società che svolgono attività d'impresa, di qualsiasi tipologia e dimensione, incluse le grandi imprese. Possono qualificarsi come investitori esterni sia soggetti entrati nella compagine societaria dopo il 21 maggio 2026, sia soggetti già presenti a quella data purché con una quota di partecipazione inferiore al 20%.
Le spese ammissibili coprono un ampio spettro di voci: costi del personale, impianti, macchinari e attrezzature, progettazione, studi e consulenze, materie prime e materiali di consumo, spese generali, servizi professionali e altri servizi, nonché costi immateriali quali brevetti, know-how, licenze, marchi e conoscenze tecniche non brevettate. Sono inoltre ammissibili i costi della ricerca contrattuale e delle conoscenze acquisite da fonti esterne alle normali condizioni di mercato. La spesa ammissibile massima del business plan è fissata a 1.000.000 di euro.
Le operazioni oggetto di agevolazione devono essere avviate a partire dal 22 maggio 2026, data di pubblicazione della delibera regionale di approvazione della scheda tecnica della misura (D.G.R. n. 31-2590 del 18 maggio 2026). La dotazione finanziaria complessiva della misura è di 9.250.000 euro, di cui 5.000.000 euro impegnati con il presente bando.
La finestra di presentazione delle domande è molto ristretta: il bando è aperto dal 28 luglio 2026 al 10 agosto 2026. Le imprese interessate devono quindi agire con tempestività nella preparazione della documentazione, che include necessariamente il business plan e la documentazione relativa alle operazioni di rafforzamento patrimoniale già deliberate o in corso di delibera.
Il principale elemento di interesse di questa misura è la sua capacità di moltiplicare l'effetto dell'investimento privato: ogni euro raccolto da investitori esterni viene affiancato da un contributo pubblico a fondo perduto di pari importo, fino al massimo previsto. Per una start up in fase di crescita che stia già lavorando a un round di investimento o a un'operazione di aumento di capitale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere risorse pubbliche non rimborsabili a integrazione diretta del capitale privato raccolto, senza dover rinunciare alla flessibilità nella scelta degli investitori o del settore di attività.
Fonte del bando
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