Progetti speciali

Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati a sostenere progetti speciali nel campo cinematografico e audiovisivo, sulla base di quanto previsto dall'articolo 27, comma 1, della legge n. 220 del 2016. Si tratta di una misura selettiva, attivata annualmente tramite avviso pubblico, rivolta a iniziative di particolare rilevanza nazionale e internazionale con una spiccata vocazione culturale, sociale e/o economica nel settore di riferimento.

La platea dei soggetti ammissibili è ampia e include enti pubblici e privati, università ed enti di ricerca, fondazioni, comitati e associazioni culturali e di categoria, nonché imprese. Non sono indicati vincoli dimensionali o settoriali specifici oltre all'ambito cinematografico e audiovisivo, né limitazioni geografiche all'interno del territorio nazionale. La misura è quindi potenzialmente accessibile a una gamma molto eterogena di operatori, purché il progetto proposto ricada nell'ambito tematico indicato e risponda ai criteri di rilevanza richiesti.

I progetti finanziabili possono avere carattere annuale o triennale e devono essere collocati nella fase di promozione della filiera cinematografica e audiovisiva. Il bando non specifica nel testo pubblicato un elenco dettagliato di voci di spesa ammissibili, ma l'orientamento generale è verso iniziative con forte impatto culturale, sociale o economico nel settore. La rilevanza nazionale e internazionale del progetto costituisce un elemento qualificante ai fini della valutazione.

Sul piano temporale, i progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione del bando, fissata al 10 settembre 2025 con decreto direttoriale n. 3236. Il bilancio consuntivo va presentato entro 120 giorni dalla conclusione del progetto, secondo la data indicata nella domanda di contributo.

Il contributo è erogato in linea generale in un'unica soluzione a conclusione del progetto, previa presentazione del bilancio consuntivo e verifica della documentazione. Su richiesta del beneficiario è tuttavia possibile ottenere un acconto: la percentuale massima è definita dal bando annuale e il testo segnala che per le prime istanze è prevista una distinzione tra le aliquote applicabili, rispettivamente del 70% e del 40%. L'importo massimo del contributo concedibile e il riparto complessivo delle risorse sono anch'essi stabiliti dal bando e dal relativo decreto di riparto, senza che nel testo disponibile siano indicati valori assoluti.

L'accesso avviene tramite lo sportello telematico DGCOL, la piattaforma digitale della Direzione Generale. È disponibile un Vademecum per la compilazione delle domande. Per informazioni è possibile contattare il Servizio IV tramite i recapiti indicati, sia via PEO che via PEC.

Per un'impresa o un soggetto attivo nel settore cinematografico e audiovisivo con la capacità di concepire e gestire iniziative di respiro nazionale o internazionale, questa misura rappresenta un'opportunità concreta di ottenere risorse pubbliche a fondo perduto senza obbligo di restituzione, a fronte di un progetto ben strutturato e documentato. La possibilità di richiedere un acconto prima della rendicontazione finale alleggerisce inoltre il peso finanziario della fase di realizzazione.

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Area geografica

Italia

Tematiche

cinemaaudiovisivoprogetti specialiculturafondo perdutodgcol

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Italia.

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Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2026