Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel territorio piemontese dal 15 al 17 aprile 2025.

Ente erogante: Regione Piemonte - Direzione Competitività del Sistema Regionale

Scadenza

30 dicembre 2026

129 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta una misura straordinaria di protezione civile finalizzata al ristoro dei danni subiti dalle imprese piemontesi in seguito agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 15 al 17 aprile 2025. Si tratta di un intervento di immediato sostegno economico, disciplinato dal Decreto Legislativo n. 1/2008 (articolo 25, comma 2, lettera c), che consente alle imprese colpite di ottenere contributi per il ripristino delle attività e il recupero dei danni materiali subiti.

L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto per il ristoro dei danni, erogato direttamente dalla Regione Piemonte secondo criteri di quantificazione stabiliti dall'Ordinanza commissariale n. 1/A1700A/A19000/1154 del 27 aprile 2026. Non si tratta di un finanziamento rimborsabile, ma di un trasferimento economico destinato a compensare le perdite subite a causa dell'evento calamitoso.

Il bando è rivolto esclusivamente alle imprese produttive ubicate nel territorio piemontese che hanno subito danni diretti dagli eventi meteorologici del 15-17 aprile 2025. Requisito fondamentale per l'accesso è aver già presentato al Comune di appartenenza la domanda di ristoro mediante il Modulo C1, secondo quanto previsto dall'Ordinanza del Capo della Protezione Civile n. 1154 del 15 luglio 2025. Non sono specificate limitazioni relative alla dimensione aziendale (PMI, grandi imprese, ecc.) né restrizioni settoriali, il che suggerisce un'apertura a tutte le tipologie di imprese produttive danneggiate, indipendentemente dal codice ATECO di appartenenza.

Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per il ripristino e il riacquisto di beni, attrezzature e infrastrutture danneggiate dall'evento meteorologico. Il bando copre sia i danni già riparati (con documentazione fiscale e contabile allegata) sia i danni per i quali l'impresa intende richiedere il contributo per procedere al ripristino. Particolare attenzione è dedicata alla gestione dei risarcimenti assicurativi: qualora l'impresa fosse assicurata al momento dell'evento, il contributo regionale tiene conto dell'indennizzo già deliberato o percepito dalla compagnia assicurativa, evitando duplicazioni di finanziamento. Analogamente, la Regione richiede documentazione attestante eventuali contributi già ricevuti da altri enti pubblici o privati, al fine di quantificare correttamente l'importo del ristoro.

Un elemento centrale della procedura è la perizia tecnica giurata, redatta da un tecnico asseverante secondo il Modello P1 allegato ai Criteri. Questa perizia rappresenta il documento fondamentale per la quantificazione del danno e deve essere depositata presso l'autorità competente con regolare ricevuta di giuramento. La Regione si riserva il diritto di respingere perizie non conformi alle disposizioni e di richiedere integrazioni documentali.

Per quanto riguarda i requisiti di eleggibilità, il bando non cita esplicitamente regolamenti UE quali il Regolamento GBER (General Block Exemption Regulation) o il regime de minimis, tuttavia la natura straordinaria della misura (intervento di protezione civile per calamità naturale) suggerisce che potrebbe beneficiare di esenzioni specifiche dalle regole sugli aiuti di Stato. Tuttavia, è fondamentale che l'impresa verifichi con la Regione l'applicabilità di tali regimi al proprio caso specifico.

Un requisito esplicito è il possesso di una polizza assicurativa in corso di validità relativa a eventi catastrofali, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, così come modificata dal Decreto Legge 31 marzo 2025, n. 39. Questa documentazione deve essere trasmessa comunque prima dell'approvazione dell'Atto di riparto regionale.

L'accesso al bando avviene tramite la piattaforma informatica Nembo della Regione Piemonte. Le imprese già iscritte nell'Anagrafe regionale del Piemonte possono compilare e trasmettere la documentazione direttamente entro il 29 luglio 2026. Le imprese non ancora iscritte devono preliminarmente registrarsi nell'Anagrafe regionale entro il 29 giugno 2026 (utilizzando i Modelli I.1, I.6 o I.8 a seconda della tipologia), al fine di poter accedere alla piattaforma Nembo e presentare la domanda entro la scadenza del 29 luglio 2026. La Regione avverte che oltre il 29 giugno non potrà garantire la profilazione necessaria per partecipare alla procedura.

La documentazione da trasmettere entro il 29 luglio 2026 è articolata e richiede particolare attenzione: un file unico firmato digitalmente dal tecnico asseverante contenente la perizia tecnica giurata (Modello P1) e la ricevuta di deposito per il giuramento; il Modulo C1 originariamente presentato al Comune (con timbro e ricevuta di consegna), firmato dal legale rappresentante dell'impresa o suo delegato; il Modello C5, anch'esso firmato dal legale rappresentante o delegato; la polizza assicurativa in corso di validità; i Modelli C2 e C3 (se applicabili), firmati da tutti i proprietari degli immobili interessati dai danni; il Modello C4 (procura speciale) qualora il legale rappresentante deleghi un procuratore; la documentazione fiscale e contabile relativa alle spese già sostenute per il ripristino, accompagnata da attestazione di tracciabilità dei pagamenti; copia della polizza assicurativa e documentazione dell'indennizzo (se l'impresa era assicurata); documentazione attestante contributi già ricevuti da altri enti.

Tutti i documenti devono essere firmati digitalmente e accompagnati da attestazione di conformità digitale, inserita all'interno dello stesso file. La Regione sottolinea che documenti privi di attestazione di conformità non saranno accettati. I file devono essere perfettamente leggibili, senza pagine bianche non significative e senza necessità di rotazione. Nel caso di file superiori a 20 MB, è necessario comprimere il file dopo la firma digitale, utilizzando il formato .p7m.zip. La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite la piattaforma Nembo; altre modalità non saranno considerate.

Le scadenze sono critiche: il 29 giugno 2026 è il termine ultimo per l'iscrizione all'Anagrafe regionale per chi non vi è ancora registrato; il 29 luglio 2026 è la scadenza per la trasmissione completa della documentazione tramite Nembo. La Regione sconsiglia di caricare la documentazione in prossimità della scadenza per evitare problemi di natura informatica e invita le imprese a monitorare la propria casella di posta elettronica certificata per rispondere tempestivamente a eventuali richieste di chiarimento o integrazione.

Il beneficio principale di questo bando consiste nel ricevere un contributo a fondo perduto per il ristoro dei danni subiti, senza obbligo di restituzione, consentendo alle imprese di riprendere le proprie attività produttive in seguito a un evento calamitoso straordinario. Rappresenta un'opportunità cruciale per le imprese piemontesi colpite di recuperare la propria operatività e stabilità economica, a condizione che rispettino scrupolosamente i termini procedurali e

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.regione.piemonte.it

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Area geografica

Piemonte

Tematiche

protezione civiledanni meteorologiciristoro dannieventi eccezionalipiemontecontributi emergenzaaprile 2025

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026