Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La misura è promossa dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ed è disciplinata dal D.P.C.M. del 4 agosto 2017. Si rivolge esclusivamente alle imprese di esercizio cinematografico italiane e si configura come un contributo a fondo perduto destinato a sostenere investimenti nel settore dell'esercizio cinematografico, con meccanismo di accesso automatico.
L'ambito di intervento copre quattro categorie di progetto: la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse, la realizzazione di nuove sale, la trasformazione di sale esistenti finalizzata all'aumento del numero di schermi, e la ristrutturazione o adeguamento strutturale di sale già operative. Si tratta quindi di una misura concretamente orientata allo sviluppo e al recupero dell'infrastruttura cinematografica sul territorio nazionale.
L'entità del contributo varia in funzione della tipologia e della localizzazione della sala. Viene riconosciuto un contributo massimo pari al 60% degli investimenti realizzati per le sale ubicate in comuni in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza nei precedenti dieci anni, per le sale storiche e per le sale situate in comuni con meno di 15.000 abitanti privi di sale attive. Il contributo scende al 50% per le sale ubicate in comuni con meno di 15.000 abitanti già dotati di sale attive, oppure per le sale in comuni con più di 15.000 abitanti, con precedenza riconosciuta alle sale di periferia. Entrambe le aliquote possono essere incrementate: di 20 punti percentuali nel caso in cui gli investimenti siano realizzati da micro imprese, e di 10 punti percentuali se realizzati da piccole imprese. Ciò significa che, nelle condizioni più favorevoli, una micro impresa che gestisce una sala in un'area colpita da emergenza o in un comune sotto soglia senza sale attive può potenzialmente coprire fino all'80% degli investimenti ammissibili.
Per accedere al contributo è necessario che il beneficiario abbia sede legale nello Spazio Economico Europeo e sia soggetto a tassazione in Italia. La sala oggetto dell'investimento deve rispettare i requisiti di accessibilità per soggetti portatori di handicap motorio e deve essere adeguata alla fruizione da parte di persone con disabilità sensoriale, attraverso sottotitoli e strumenti di audiodescrizione. Sul versante degli impegni post-contributo, il beneficiario è tenuto a svolgere l'attività per i cinque anni successivi alla richiesta di contributo e a garantire, per tre anni, una programmazione di film italiani pari almeno al 35% del numero complessivo di proiezioni.
Le modalità di erogazione prevedono un anticipo del 30% del contributo assegnato all'atto della concessione, mentre il saldo viene erogato, previa specifica richiesta, entro 90 giorni dal termine dei lavori.
Per informazioni e contatti è possibile rivolgersi al Servizio II della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, raggiungibile all'indirizzo PEO dg-ca.servizio2@cultura.gov.it o PEC dg-ca.servizio2@pec.cultura.gov.it. I referenti nominativi indicati sono il dirigente Angelo Cagnazzo e il funzionario responsabile Raimondo del Tufo, oltre al personale di supporto di Ales SpA.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per gli operatori del settore dell'esercizio cinematografico che intendono investire nel recupero, nella realizzazione o nel potenziamento di sale, con un'attenzione particolare alle aree geograficamente svantaggiate e alle micro e piccole imprese, per le quali il livello di copertura pubblica raggiunge le percentuali più elevate.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area Italia.
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