Open topic on supporting disruptive technological innovations for civil security
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
5 novembre 2026
138 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando finanzia progetti di ricerca e innovazione finalizzati a sostenere l'integrazione di tecnologie disruptive nel settore della sicurezza civile. L'obiettivo centrale è colmare il divario tra ricerca a basso livello di maturità tecnologica (TRL) e applicazioni operative concrete, facilitando la transizione di innovazioni emergenti verso un utilizzo reale da parte degli operatori di sicurezza. I progetti devono contribuire a migliorare le capacità di preparazione, risposta e mitigazione dei rischi derivanti da minacce diverse, accelerando l'adozione di soluzioni innovative attraverso processi rigorosi di test, validazione e collaborazione tra ricercatori, autorità pubbliche, industria e utilizzatori finali.
L'agevolazione si inserisce nel programma Horizon Europe, nell'ambito della call "Civil Security for Society 2026", e adotta la tipologia di azione Research and Innovation Actions (RIA). Il finanziamento è strutturato nella forma di contributo a somma forfettaria (lump sum grant), secondo le modalità previste dalla decisione del 7 luglio 2021 sull'utilizzo di contributi a forfait nell'ambito di Horizon Europe.
Possono partecipare soggetti provenienti dai paesi eleggibili ai sensi delle regole generali di Horizon Europe, che includono gli Stati membri dell'UE, i paesi associati e, in alcuni casi, paesi terzi che abbiano definito specifici accordi di finanziamento per i propri partecipanti. Non si tratta dunque di un bando rivolto esclusivamente a soggetti italiani, bensì a consorzi transnazionali che includano partner di diversa natura.
Un requisito di eleggibilità specifico e vincolante riguarda la composizione del consorzio: è obbligatoria la partecipazione attiva, in qualità di beneficiari, di almeno due operatori del settore sicurezza (security practitioners) e di almeno una organizzazione di ricerca e tecnologia (Research and Technology Organisation, RTO). Per i partecipanti con status di practitioner è richiesta la compilazione di una tabella dedicata all'interno del modulo di candidatura. Qualora i progetti utilizzino dati di osservazione della Terra, posizionamento o navigazione satellitare, è obbligatorio avvalersi dei servizi Copernicus e/o Galileo/EGNOS.
Sul piano tematico, le proposte devono orientarsi verso soluzioni disruptive che affrontino minacce di sicurezza diversificate, con attenzione alla robustezza, affidabilità, scalabilità e rispondenza alle esigenze degli operatori. È richiesta l'elaborazione di un percorso strutturato per portare le innovazioni a basso TRL verso applicazioni pratiche, garantendo interoperabilità, sicurezza e performance. I progetti devono inoltre assicurare che le tecnologie sviluppate siano eticamente solide, trasparenti e accessibili. I proponenti sono incoraggiati a consultare esercizi di technology foresight rilevanti per allinearsi alle priorità strategiche di lungo periodo dell'UE, e devono rispondere a tutte le considerazioni applicabili espresse nell'Introduzione della Strengthened Security Research and Innovation Destination. Alcune attività potrebbero coinvolgere informazioni classificate o sensibili (EUCI/SEN), con riferimento alle disposizioni specifiche previste negli allegati generali del Work Programme.
La procedura di presentazione è a stadio unico (open single-stage) e avviene tramite il portale Funding and Tenders della Commissione Europea. I moduli di candidatura, le istruzioni specifiche e la documentazione di riferimento sono disponibili nel sistema di submission online. I costi ammissibili sono riconosciuti nella forma di lump sum, con le modalità descritte nella decisione di autorizzazione e negli allegati generali del programma. La Commissione si riserva il diritto, fino a quattro anni dalla conclusione dell'azione, di opporsi a trasferimenti di proprietà o concessioni in licenza esclusiva dei risultati.
Le finestre temporali indicate prevedono l'apertura della call il 6 maggio 2026 e la scadenza per la presentazione delle proposte il 5 novembre 2026.
Il principale motivo per cui un'impresa o un ente di ricerca italiano dovrebbe valutare questo bando è la possibilità di accedere a finanziamenti europei per attività di ricerca e innovazione ad alto valore strategico nel campo della sicurezza civile, in un contesto collaborativo che valorizza la partnership tra ricercatori, operatori pubblici e industria. Per le imprese italiane attive nello sviluppo di tecnologie per la sicurezza, la difesa civile, la gestione delle emergenze o ambiti connessi, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per sviluppare e validare soluzioni innovative con un orizzonte europeo, costruendo al contempo reti di collaborazione internazionale rilevanti per futuri sviluppi commerciali e istituzionali.
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Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area eu.
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