Multiservizi: contributi per la permanenza per l'attività svolta nel 2025
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
21.300 €
Descrizione del bando
La Provincia Autonoma di Trento mette a disposizione un bando di contributi destinato a sostenere la permanenza e la continuità operativa di esercizi commerciali che svolgono funzioni essenziali nelle aree prive di servizi. Si tratta di una misura rivolta specificamente a imprese che operano nel dettaglio di generi alimentari e di prima necessità oppure nel settore della ristorazione (pubblici esercizi), a condizione che affianchino alla loro attività principale una serie di servizi accessori definiti "multiservizi" che risultano utili per la popolazione locale.
L'obiettivo del bando è riconoscere e incentivare il ruolo di presidio commerciale e sociale svolto da questi esercizi in località dove altrimenti mancherebbero servizi di questa tipologia. Il contributo rappresenta quindi un sostegno economico alla permanenza dell'attività nel corso dell'anno 2025, con domande di accesso presentabili nel 2026.
I destinatari sono esercizi commerciali (imprese o liberi professionisti) che operano nella Provincia Autonoma di Trento e che soddisfano i requisiti di eleggibilità. In particolare, l'esercizio deve svolgere un'attività principale tra quelle indicate (dettaglio alimentare e di prima necessità, oppure pubblico esercizio) in una località priva di servizi commerciali della medesima tipologia, e deve contemporaneamente erogare almeno due servizi accessori tra quelli elencati dalla disciplina provinciale.
I servizi multiservizi ammissibili sono molto variegati e includono: servizi erogati in convenzione con enti pubblici; assistenza gratuita per la prenotazione di visite mediche specialistiche; stampa di referti medici e accesso alla cartella clinica; punto di recapito per farmaci; centro di raccolta e invio corrispondenza (in assenza di ufficio postale); servizi di pagamento (bollo auto, bollettini); consegna gratuita della spesa a domicilio; servizio bancomat; vendita di carni fresche e conservate; accesso gratuito a internet tramite Wi-Fi; punto di ritiro pacchi; ricariche telefoniche; rivendita di giornali e riviste; accesso gratuito a postazione PC con internet e posta elettronica; servizi di fax e fotocopie; vendita di prodotti biologici e per celiaci; vendita di prodotti trentini e del commercio equo e solidale; noleggio biciclette; ricarica batterie per biciclette elettriche.
L'importo del contributo varia in base a due parametri principali: la tipologia di attività principale (dettaglio alimentare in zone svantaggiate, dettaglio alimentare in zone ordinarie, pubblico esercizio in zone svantaggiate, pubblico esercizio in zone ordinarie) e il numero di servizi multiservizi erogati contemporaneamente (da 2 attività, da 3 a 4 attività, oppure più di 4 attività). La tabella dei contributi prevede importi che vanno da un minimo di 7.000 euro fino a un massimo di 21.300 euro per la permanenza ordinaria, con la possibilità di un premio aggiuntivo di 30.000 euro per i nuovi insediamenti. Per gli esercizi di dettaglio alimentare che svolgono anche un servizio sostitutivo (consegna della spesa a domicilio in località diverse da quella del punto vendita, situate ad almeno 2 km di distanza), è prevista una maggiorazione fino a 1.000 euro complessivi (500 euro per ogni località servita).
Un requisito fondamentale per accedere al contributo è l'obbligo di esporre un segno distintivo all'esterno dell'unità operativa locale prima di iniziare l'attività multiservizi. Senza questa affissione preventiva, i servizi erogati non potranno essere agevolati. Per gli esercizi di dettaglio alimentare è inoltre richiesto il trattamento di un assortimento minimo definito dalla disciplina provinciale. Nel caso di servizio sostitutivo, questo deve essere stato svolto nell'anno solare precedente a quello di presentazione della domanda per almeno tre mesi interi e consecutivi, con frequenza minima di tre giorni alla settimana, e deve essere documentato attraverso un apposito registro.
Le domande di contributo per l'attività svolta nel 2025 devono essere presentate nel 2026, secondo le modalità e i termini che saranno specificati dalla Provincia. La disciplina applicabile è quella contenuta nella deliberazione della Giunta provinciale n. 276 del 27 febbraio 2026, che sostituisce la precedente tabella dei contributi per le domande presentate in questo ciclo.
Il vantaggio principale di questo bando è fornire un riconoscimento economico concreto a esercizi che svolgono una funzione di presidio territoriale e di erogazione di servizi essenziali in aree altrimenti scoperte, contribuendo così alla loro sostenibilità economica e alla continuità del servizio alla comunità locale.
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