Mantenimento e gestione delle risorse genetiche animali Concessione di contributi a favore delle imprese agricole operanti nel territorio della Regione per il mantenimento e la gestione delle risorse genetiche animali a rischio di estinzion
Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER
Scadenza
13 ottobre 2024
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando rappresenta un'opportunità di sostegno economico per gli allevatori che operano nel territorio regionale e desiderano preservare razze animali autoctone a rischio di estinzione. Si tratta di un contributo diretto, erogato in forma di aiuto economico per unità di bestiame adulto (UBA), destinato specificamente al mantenimento e alla gestione delle risorse genetiche animali di particolare valore storico e culturale.
Il bando finanzia l'allevamento di razze bovine, equine e ovine selezionate, riconosciute come patrimonio genetico regionale. Per i bovini sono ammesse cinque razze: Grigio alpina, Pezzata rossa friulana, Pinzgauer, Pustertaler e Rendena, con contributi che variano da 350 a 500 euro per UBA a seconda della razza. Per gli equini sono previste due razze, il Cavallo agricolo da tiro pesante rapido e il Noriker, entrambe finanziate con 400 euro per UBA. Per gli ovini sono ammesse tre razze: Alpagota, Istriana (Carsolina) e Plezzana, ciascuna con un contributo di 375 euro per UBA. L'importo del contributo è calcolato sulla base del numero di capi allevati, espressi in unità di bestiame adulto.
Il bando è rivolto alle imprese agricole che operano nel territorio della regione e che allevano capi appartenenti alle razze specificate. Non sono previste limitazioni dimensionali esplicite per l'accesso, ma è richiesto un minimo di 2 UBA per poter presentare domanda. I capi devono essere iscritti ai rispettivi libri genealogici o registri anagrafici di razza, garantendo così la tracciabilità e l'autenticità genetica degli animali. Questa condizione è fondamentale per assicurare che il contributo sia destinato effettivamente alla conservazione di razze pure e riconosciute.
La procedura di accesso prevede due fasi distinte. La prima fase, denominata "domande iniziali 2024", era aperta fino al 13 ottobre 2024. In questa fase gli allevatori dovevano presentare la domanda iniziale indicando i capi che intendevano mantenere e gestire. Le domande sono state valutate con procedimento a graduatoria sulla base delle risorse disponibili, e la graduatoria definitiva è stata approvata con decreto del direttore dell'Ispettorato regionale dell'agricoltura del 20 novembre 2024. Gli allevatori ammessi in graduatoria hanno ricevuto la comunicazione degli aiuti concessi.
La seconda fase riguarda le domande annuali di conferma, che si estendono dal 2025 al 2028. I beneficiari ammessi nella graduatoria 2024 devono presentare ogni anno, tra il 1° e il 30 settembre, una domanda di conferma per continuare a ricevere il contributo. In questa domanda devono indicare il numero di capi effettivamente allevati in azienda in due date di riferimento specifiche: il 1° marzo e il 31 agosto. I dati relativi ai capi devono essere registrati nella Banca dati nazionale (BDN) del Ministero della salute, che rappresenta la fonte ufficiale di verifica. I capi rimangono ammissibili solo se iscritti ai rispettivi libri genealogici o registri anagrafici di razza.
Un aspetto cruciale del bando riguarda il mantenimento del numero di capi nel tempo. Se in una qualsiasi annualità il beneficiario non presenta la domanda di conferma, oppure se il numero di UBA risulta inferiore del 15% rispetto a quello inizialmente ammesso, il contributo viene revocato. Inoltre, in caso di revoca, la regione procede al recupero delle somme precedentemente liquidate. Questa disposizione garantisce che il contributo sia effettivamente destinato al mantenimento stabile delle razze e scoraggia comportamenti opportunistici.
La documentazione necessaria per partecipare è disponibile sul sito della regione. Il bando completo e la modulistica per le domande di conferma annuale sono scaricabili dalle sezioni dedicate. La graduatoria del 2024, con l'elenco delle aziende ammesse e degli aiuti concessi, è anch'essa disponibile per il download.
Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di ottenere un sostegno economico stabile e prevedibile per un'attività di conservazione genetica che, pur essendo socialmente e culturalmente importante, potrebbe non essere economicamente sostenibile senza aiuti pubblici. Per gli allevatori che operano nel settore della zootecnia di qualità e della preservazione del patrimonio genetico locale, questo rappresenta un riconoscimento concreto dell'importanza della loro attività e un contributo significativo alla redditività aziendale.
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