Contributo straordinario per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari ottenuti con “lievito madre da rinfresco" Contributo straordinario alle imprese con sede operativa in regione che hanno aderito o che intendono aderire a organismi c

Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

30 giugno 2025

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

1250 €

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata alle imprese agroalimentari che operano nel settore della panificazione e dei prodotti realizzati con lievito madre da rinfresco. L'Amministrazione regionale mette a disposizione contributi straordinari per supportare i costi legati alla certificazione e alla formazione professionale, con l'obiettivo di valorizzare e qualificare ulteriormente la produzione di questi prodotti tradizionali.

La forma di agevolazione è un contributo in denaro a fondo perduto, erogato secondo il regime di aiuti "de minimis" previsto dal regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione europea. Questo significa che il finanziamento non deve essere restituito e rientra in una categoria di aiuti di importo limitato, sottoposta a regole specifiche di compatibilità con la normativa europea sulla concorrenza.

L'importo massimo concedibile è di 1.250 euro per ciascuna impresa beneficiaria. Nel caso in cui le risorse disponibili risultassero insufficienti a coprire tutte le domande ammissibili, i contributi verranno ridotti proporzionalmente tra tutti i richiedenti.

Il bando è rivolto esclusivamente alle imprese con sede operativa nella regione che hanno già aderito oppure che intendono aderire a organismi consortili di tutela del lievito madre operanti a livello nazionale. Questa caratteristica rappresenta un elemento qualificante del bando: l'adesione a un organismo consortile è un prerequisito fondamentale, poiché garantisce il rispetto di standard qualitativi e di tracciabilità dei prodotti. Le imprese che non hanno ancora aderito possono comunque partecipare, ma devono impegnarsi formalmente ad aderire entro sei mesi dalla concessione del contributo.

Le spese ammissibili riguardano due ambiti principali: i costi di certificazione e i costi di formazione. Per quanto concerne la certificazione, si intendono le spese necessarie per ottenere certificazioni di qualità, tracciabilità o conformità a standard specifici relativi alla produzione con lievito madre da rinfresco. Per la formazione, sono ammissibili i costi legati a corsi, seminari, workshop e altre attività formative volte a migliorare le competenze tecniche e professionali del personale aziendale in relazione alla lavorazione e alla valorizzazione del lievito madre.

Un aspetto importante da sottolineare è che le spese sono considerate ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda dell'Organismo Consortile alla Direzione centrale competente. Questo significa che le imprese possono iniziare a sostenere le spese già prima della concessione formale del contributo, purché la domanda dell'organismo consortile sia stata presentata entro i termini previsti.

La procedura di accesso al bando prevede un meccanismo indiretto: non sono le singole imprese a presentare direttamente la domanda all'Amministrazione regionale, bensì gli Organismi Consortili di tutela del lievito madre. Ciascun organismo consortile raccoglie le domande delle imprese associate o che intendono associarsi, le verifica e le presenta in un'unica domanda collettiva alla Direzione centrale competente in materia di risorse agroalimentari, all'indirizzo di posta elettronica competitivita@certregione.fvg.it.

La scadenza per la presentazione delle domande da parte degli Organismi Consortili è il 30 giugno 2025. Ogni organismo consortile può presentare una sola domanda collettiva; qualora ne presentasse più di una, tutte le domande presentate in data anteriore saranno dichiarate inammissibili. Questa regola è importante per evitare duplicazioni e garantire ordine nella gestione delle istanze.

La documentazione che ciascun Organismo Consortile deve allegare alla propria domanda collettiva comprende un file Excel (disponibile nella sezione modulistica del bando) compilato con le informazioni richieste, e le singole domande di contributo di ciascuna impresa richiedente.

Ogni impresa che intende beneficiare del contributo deve presentare una domanda individuale redatta secondo il modello fornito dal bando, corredata da una serie di allegati specifici. Innanzitutto, è necessaria una relazione descrittiva che illustri nel dettaglio le attività di formazione che si intendono realizzare e/o le certificazioni che si intendono ottenere. Questa relazione deve essere sufficientemente dettagliata per permettere alla Direzione centrale di valutare la coerenza e la rilevanza delle spese proposte rispetto agli obiettivi del bando.

Devono inoltre essere allegati preventivi di spesa che documentino i costi sostenuti o che si intendono sostenere per le attività di formazione e certificazione. Questi preventivi devono essere il più possibile specifici e dettagliati, in modo da consentire una valutazione accurata della congruità delle spese.

È richiesto un documento che attesti l'avvenuta adesione a un Organismo Consortile di tutela del lievito madre, oppure, nel caso di imprese non ancora associate, una dichiarazione formale di impegno ad aderire entro sei mesi dalla concessione del contributo. Questa documentazione è essenziale per verificare il requisito di eleggibilità.

Poiché il contributo è erogato secondo il regime "de minimis", è obbligatorio allegare il modulo "de minimis" compilato e sottoscritto dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa (allegato A del bando). Questo modulo serve a certificare che l'impresa non ha superato i limiti di aiuti "de minimis" previsti dalla normativa europea.

È inoltre necessario fornire informazioni relative alla ritenuta d'acconto del 4 per cento (allegato B), che verrà applicata al momento dell'erogazione del contributo. Questa ritenuta è una trattenuta fiscale obbligatoria prevista dalla normativa italiana.

L'impresa deve comunicare le coordinate bancarie del conto corrente intestato a suo nome, sul quale verrà effettuato il versamento del contributo spettante. È importante che il conto sia effettivamente intestato all'impresa beneficiaria per evitare problemi nell'erogazione.

Infine, deve essere allegata una copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore della domanda (titolare o legale rappresentante).

I requisiti di eleggibilità sono relativamente chiari: l'impresa deve avere sede operativa nella regione, deve aver aderito o deve impegnarsi ad aderire a un organismo consortile di tutela del lievito madre operante a livello nazionale, e deve rispettare i limiti previsti dal regime "de minimis" europeo. Non sono specificate limitazioni relative alla dimensione aziendale (micro, piccola, media impresa), il che suggerisce che il bando è aperto a imprese di diverse dimensioni, purché operino nel settore agroalimentare con focus sul lievito madre.

Il regolamento "de minimis" (UE) 2023/2831 rappresenta il quadro normativo di riferimento. Questo regolamento stabilisce che un'impresa non può ricevere più di 300.000 euro di aiuti "de minimis" nel corso di tre esercizi fiscali. Poiché il contributo massimo per questo bando è di 1.250 euro per impresa, è improbabile che un'azienda raggiunga il limite, ma è comunque importante che l'impresa dichiari di non aver superato tale soglia negli ultimi tre anni.

I tempi di erogazione sono definiti: entro sessanta giorni dal termine di presentazione della domanda da parte degli Organismi Consortili (quindi entro circa fine agosto 2025, considerando la scadenza del 30 giugno), i contributi saranno concessi ai beneficiari. In caso di risorse insufficienti, come già menzionato, i contributi verranno ridotti proporzionalmente.

Il principale vantaggio di questo bando è la

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

friuli-venezia giulia

Tematiche

lievito madreagroalimentarecertificazioneformazionede minimisorganismi consortilivalorizzazione prodottifriuli-venezia giulia

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area friuli-venezia giulia.

Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda

Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026