Contributi straordinari per l'organizzazione dell’attività di vendita diretta di prodotti agricoli e agroalimentari Contributi straordinari per l'organizzazione dell'attività di vendita diretta di prodotti agricoli e agroalimentari in forma

Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

30 marzo 2023

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

50.000 €

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta un'opportunità di finanziamento straordinario destinato a sostenere l'organizzazione di spazi stabili e strutturati per la vendita diretta di prodotti agricoli e agroalimentari a livello regionale. L'iniziativa si inserisce nella strategia di promozione delle filiere corte e dei prodotti a chilometro zero, favorendo modelli di commercializzazione che riducono gli intermediari e avvicinano il consumatore al produttore.

La forma di agevolazione è un contributo a fondo perduto, erogato nella misura dell'80 per cento delle spese ritenute ammissibili. Questo significa che l'impresa o l'organizzazione beneficiaria dovrà anticipare le spese e riceverà successivamente il rimborso dell'80 per cento di quanto documentato e approvato. L'importo massimo concedibile è fissato a 50.000 euro per ciascuna sede di svolgimento dell'attività, un limite importante da considerare nella pianificazione dell'investimento.

Il bando è rivolto esclusivamente a soggetti senza fini di lucro con sede operativa nella regione interessata. Questa caratteristica è fondamentale: non possono accedere al finanziamento imprese commerciali tradizionali, ma solo organizzazioni no-profit, associazioni, cooperative sociali e simili strutture. La natura non-profit dell'ente è un requisito imprescindibile per l'eleggibilità.

Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, il bando finanzia l'organizzazione di attività di vendita diretta di prodotti agricoli e agroalimentari che devono svolgersi in forma stabile, cioè con continuità nel tempo, e in spazi chiusi, escludendo quindi mercati all'aperto o vendite occasionali. L'attività deve avere cadenza almeno bisettimanale, garantendo una frequenza regolare di apertura. Un elemento qualificante è il coinvolgimento di almeno otto imprese agricole nella struttura: questo requisito assicura una massa critica di produttori e una diversificazione dell'offerta, evitando iniziative troppo piccole o concentrate su pochi fornitori.

Le spese ammissibili sono specificamente individuate e riguardano tre categorie principali. In primo luogo, l'affitto di locali, cioè i costi per la locazione dello spazio fisico dove si svolge l'attività di vendita. In secondo luogo, le relative utenze, ossia i costi per energia elettrica, acqua, gas, riscaldamento e altri servizi essenziali per il funzionamento dello spazio. In terzo luogo, la promozione dell'attività di vendita diretta, che comprende spese di marketing, comunicazione, pubblicità e iniziative volte a far conoscere il punto vendita e i produttori coinvolti. Tutte queste spese devono essere sostenute a partire dal 1 gennaio 2023 per essere considerate ammissibili.

Dal punto di vista normativo, il bando opera secondo il regolamento (UE) 1407/2013, noto come regolamento "de minimis". Questo significa che gli aiuti concessi rientrano nella categoria degli aiuti di importanza minore e sono soggetti ai limiti e alle condizioni previste da tale regolamento. In particolare, il beneficiario deve rispettare i massimali di aiuto de minimis previsti dalla normativa europea, che generalmente limitano l'importo totale di aiuti de minimis ricevuti da un'impresa in un periodo di tre anni fiscali.

La procedura di accesso è a sportello, con assegnazione dei contributi secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Questo significa che non esiste una valutazione comparativa tra i progetti, ma semplicemente una verifica dell'ammissibilità e una successiva erogazione in base alla data di ricezione della richiesta. Di conseguenza, la tempestività nella presentazione è cruciale: chi presenta prima ha maggiori probabilità di ottenere il finanziamento, soprattutto se il budget disponibile è limitato.

Le domande per l'anno 2023 potevano essere presentate nel periodo compreso tra il 1 marzo 2023 e il 30 marzo 2023. La presentazione avviene tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all'indirizzo qualita@certregione.fvg.it. È necessario utilizzare il modello di domanda ufficiale denominato "Modello_domanda_articolo_3_lr22_2022" e allegare tutta la documentazione richiesta dal bando. La corretta compilazione della domanda e la completezza della documentazione sono elementi essenziali per evitare esclusioni per motivi formali.

Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di ottenere un finanziamento significativo (fino a 50.000 euro per sede) per coprire i costi operativi di una struttura di vendita diretta, riducendo il carico finanziario dell'organizzazione no-profit promotrice. Questo consente di abbattere i costi di gestione e di rendere più sostenibile economicamente l'iniziativa, favorendo la creazione di un canale di commercializzazione stabile e professionale per i piccoli produttori agricoli locali. Per le organizzazioni che operano nel settore agroalimentare e che desiderano consolidare una rete di vendita diretta, questo rappresenta un'opportunità concreta di sviluppo infrastrutturale.

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Area geografica

friuli-venezia giulia

Tematiche

filiere cortevendita direttachilometro zeroprodotti agricoliagroalimentaresportellode minimisfvg2023

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area friuli-venezia giulia.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026