Intervento a sostegno dell'internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze - anno 2026
Ente erogante: CCIAA Firenze
Scadenza
31 dicembre 2026
201 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
247.170 €
Contributo max
7000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Camera di commercio di Firenze e mette a disposizione un fondo complessivo di 247.170 euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese della città metropolitana di Firenze nel loro percorso di internazionalizzazione. L'obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati esteri, promuoverne la competitività e favorire l'avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso strumenti digitali e tecnologie innovative.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili sostenute, con una soglia minima di spesa di 1.000 euro (IVA esclusa). Il contributo massimo erogabile per singola impresa è di 7.000 euro, articolato su tre linee di intervento: fino a 2.000 euro per la partecipazione a fiere in Italia (Linea 1), fino a 5.000 euro per fiere in paesi UE ed extra UE (Linea 2), e fino a 2.500 euro per altre tipologie di spesa legate all'internazionalizzazione (Linea 3). Il testo menziona inoltre la possibilità di un beneficio aggiuntivo per le imprese in possesso del rating di legalità, sebbene il dettaglio specifico non sia riportato integralmente nel testo disponibile.
Possono accedere al bando esclusivamente le micro, piccole e medie imprese così come definite dall'allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Firenze. Le imprese devono essere iscritte e attive al Registro delle Imprese di Firenze, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC) e prive di forniture in essere con la Camera di commercio ai sensi della normativa vigente. Non devono trovarsi in stato di liquidazione né essere soggette a procedure concorsuali o previste dal Codice della crisi d'impresa. Sono inoltre previste cause di esclusione assoluta legate a provvedimenti antimafia, sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 e condanne penali definitive dei legali rappresentanti o amministratori per reati ostativi alla contrattazione con la pubblica amministrazione. Non è indicata alcuna limitazione settoriale o per codice ATECO.
Il bando è strutturato come rimborso a consuntivo: le imprese presentano domanda per spese già sostenute, allegando fatture e relative quietanze. Le spese devono essere riferite ad attività realizzate nella sede legale o nelle unità operative situate nella provincia di Firenze. Le tipologie di spesa ammissibili sono dettagliate e comprendono: per la Linea 1, la partecipazione a mostre e fiere internazionali (anche digitali) svoltesi in Italia e inserite nel Calendario 2026 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali pubblicato dalla Conferenza delle Regioni, con esclusione della Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze; per la Linea 2, la partecipazione a fiere all'estero in paesi UE ed extra UE (inclusi Svizzera, Principato di Monaco, Liechtenstein, Andorra e San Marino), con copertura di spazi espositivi fisici o virtuali, noleggio e allestimento, interpretariato, hostess, quota di iscrizione e trasporto dei prodotti inclusa assicurazione; per la Linea 3, una gamma più ampia di interventi che include l'ottenimento o il rinnovo di certificazioni di prodotto per l'export, la protezione di marchi e brevetti all'estero, l'utilizzo di un digital export manager per lo sviluppo delle competenze interne, la partecipazione a incontri d'affari con buyer internazionali svolti all'estero, test di mercato con esposizione in showroom, assistenza legale, organizzativa, contrattuale e tecnico-specialistica per la finalizzazione di contratti, partecipazione a gare europee e internazionali, consulenza su fiscalità internazionale e doganale, nonché campagne di marketing digitale in lingua straniera rivolte esclusivamente a mercati esteri (ammesse solo le spese vive fatturate direttamente dalle piattaforme). Per le Linee 1 e 2, sono ammissibili anche pagamenti anticipati effettuati prima del 1° gennaio 2026, purché riferiti a manifestazioni svoltesi a partire da tale data. Non sono in nessun caso ammissibili fatture emesse da soggetti che condividano legali rappresentanti, amministratori o soci con l'impresa richiedente.
Un requisito preliminare e imprescindibile per accedere al bando è la registrazione sul portale SostegnoExport (progetto SEI – Sostegno all'export dell'Italia) e la compilazione del profilo aziendale e del questionario export. La mancata registrazione rende la domanda irricevibile. Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 19 giugno 2026. Non è indicata nel testo una scadenza finale per la presentazione.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella sua concretezza operativa: si tratta di un rimborso diretto e accessibile per spese già effettuate o in corso di realizzazione nell'anno 2026, con un massimale significativo per una misura camerale e una platea di spese ammissibili ampia e diversificata, capace di coprire sia la presenza fisica sui mercati esteri sia attività di supporto strategico, legale e digitale all'internazionalizzazione.
Non capisci questo bando?
L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.
Registrati e fatti spiegare il bando dall'AIArea geografica
Tematiche
Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area toscana.
Scopri con l'AI se questo bando è adatto alla tua azienda
Analisi automatica di compatibilità, requisiti e matching in tempo reale
Prova gratis 7 giorniQuesto bando fa per la tua azienda?
L'AI di Bandiora analizza la compatibilità con la tua azienda in tempo reale e ti assiste nella compilazione della candidatura, passo dopo passo.
Approfondimenti dal blog
PR FESR 21-27 Progetti Integrati di Filiera PIF 2026: Guida Completa
Il bando PR FESR 21-27 Progetti Integrati di Filiera (PIF) 2026 mette a disposizione 27 milioni di euro a fondo perduto per raggruppamenti di PMI piemontesi con vocazione all'export: la scadenza è il 21 maggio 2026 e la guida completa spiega requisiti, documenti e procedura di candidatura.
5 Bandi in Scadenza a Maggio 2026: Agricoltura e Filiere
Cinque bandi in scadenza entro il 21 maggio 2026 per un totale di oltre 168 milioni di euro: da Generazione Terra ISMEA per i giovani agricoltori ai PIF Piemonte per le filiere PMI. Cosa fare questa settimana per non perdere le deadline.
Altri bandi che potrebbero interessarti
2 Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’Unione (toscana)
FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura
Scadenza: 18 giugno 2026
Acquacoltura, contributi per sicurezza alimenti, investimenti produttivi e performance aziendale
Regione Toscana - Sviluppo Rurale LEADER
Scadenza: 18 giugno 2026
2 – Promuovere attività di acquacoltura sostenibile in particolare rafforzando la competitività della produzione e assicurando che le attività siano sostenibili sotto il profilo ambientale nel lungo termine (toscana)
FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura
Scadenza: 18 giugno 2026
Trasformazione prodotti pesca e acquacoltura: contributi per efficienza energetica, rinnovabili e riduzione inquinamento
Regione Toscana - Sviluppo Rurale LEADER
Scadenza: 18 giugno 2026