Acquacoltura, contributi per sicurezza alimenti, investimenti produttivi e performance aziendale

Ente erogante: Regione Toscana - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

18 giugno 2026

6 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.000.000 €

Contributo max

250.000 €

Descrizione del bando

La Regione Toscana ha pubblicato un bando rivolto al settore dell'acquacoltura, finanziato dal Fondo europeo affari marittimi, pesca e acquacoltura (Feampa) 2021-2027. L'intervento mira a sostenere investimenti per l'adeguamento e la realizzazione di nuovi impianti acquicoli, con l'obiettivo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e la resilienza delle imprese del settore, garantendo nel contempo la tutela ambientale nel lungo termine.

Il bando finanzia due tipologie principali di operazioni. La prima riguarda gli investimenti produttivi per l'acquacoltura sostenibile (codice 32), che comprende l'adeguamento e la realizzazione di nuovi impianti, la diversificazione della produzione e delle specie allevate, l'ammodernamento delle unità acquicole con miglioramento delle condizioni di lavoro e sicurezza dei lavoratori, gli investimenti per la salute e il benessere degli animali (incluso l'acquisto di attrezzature per proteggere gli allevamenti dai predatori), il miglioramento della qualità e l'aggiunta di valore ai prodotti, nonché il recupero di stagni o lagune tramite rimozione del limo o prevenzione dell'accumulo dello stesso. Sono ammessi anche investimenti relativi alle imbarcazioni di servizio degli impianti acquicoli e quelli destinati alla vendita diretta. La seconda tipologia riguarda la qualità degli alimenti e la sicurezza igienica (codice 53), che promuove iniziative innovative finalizzate a migliorare e sviluppare sistemi di controllo di qualità e di sicurezza alimentare dei prodotti provenienti dall'acquacoltura.

Il bando è rivolto alle imprese acquicole operanti in Toscana. L'area di attuazione comprende tutte le aree costiere della regione potenzialmente vocate o su cui già insistono allevamenti in acque salate e salmastre, nonché i territori regionali in cui è attivo il settore dell'allevamento in acqua dolce. Non sono specificate limitazioni dimensionali per le imprese, pertanto la misura appare aperta a realtà di diverse dimensioni.

Gli ambiti tematici del bando riflettono una visione ampia della sostenibilità e dell'innovazione nel settore: il finanziamento sostiene l'ottimizzazione della gestione delle risorse idriche per l'acquacoltura in acque interne, l'incentivazione dell'acquacoltura integrata e delle sinergie tra differenti attività produttive, gli investimenti per migliorare la competitività e la redditività delle imprese, nonché il recupero e la riqualificazione delle aree vocate all'acquacoltura. Tra gli obiettivi specifici figurano anche l'applicazione di tecnologie di produzione volte alla decarbonizzazione degli ecosistemi, lo sviluppo di nuove fonti di approvvigionamento alimentare come le alghe, e l'attivazione di allevamenti di tonno rosso finalizzati al mantenimento del prodotto ittico catturato fino alla commercializzazione.

Per accedere al bando, le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma informatica Artea (https://www.artea.toscana.it). La finestra di presentazione è aperta dal 18 maggio 2026 e si chiude il 18 giugno 2026 alle ore 13:00. Le domande presentate oltre questo termine saranno considerate irricevibili. La domanda di contributo è esente da bollo secondo la normativa vigente.

Un requisito preliminare fondamentale è la costituzione e l'aggiornamento del fascicolo aziendale presso uno dei centri autorizzati (CAA). Il fascicolo deve contenere elementi essenziali quali l'anagrafica aziendale, i dati bancari, la composizione strutturale, i mezzi di produzione, la manodopera e il piano di coltivazione grafico (PCG), quest'ultimo da presentare annualmente anche in caso di non possesso di superfici in conduzione. Ogni richiedente può presentare una sola domanda di contributo su questo bando.

Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Toscana (Burt) il 13 maggio 2026, numero 19, supplemento 111 alla parte III, ed è stato approvato con decreto dirigenziale 9752 del 6 maggio 2026. Una successiva modifica è stata introdotta con decreto dirigenziale n. 12015 del 29 maggio 2026, che ha integrato il paragrafo C.4.4 della prima parte del bando.

Il principale valore aggiunto di questa misura risiede nel suo approccio integrato: non si limita al finanziamento di infrastrutture produttive, ma abbraccia anche la sicurezza alimentare, la sostenibilità ambientale e l'innovazione tecnologica. Per le imprese acquicole toscane, rappresenta un'opportunità concreta per modernizzare gli impianti, diversificare la produzione, migliorare la competitività e adeguarsi ai crescenti standard di sostenibilità e sicurezza richiesti dal mercato europeo, con il supporto finanziario di fondi comunitari.

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Area geografica

toscana

Tematiche

feampaacquacolturasostenibilitainvestimenti produttivisicurezza alimentareresilienza settore ittico

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026