Interventi per consentire l'esercizio dell’attività professionale ai professionisti con disabilità fisico-sensoriale
Ente erogante: REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - DIREZIONE CENTRALE LAVORO, FORMAZIONE, ISTRUZIONE E FAMIGLIA
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
100.000 €
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Si tratta di un contributo a fondo perduto erogato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a favore di professionisti con disabilità fisico-sensoriale, con l'obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono o limitano l'esercizio dell'attività professionale. Il bando è attivo a sportello, senza una scadenza fissa, e le domande possono essere presentate in qualsiasi momento fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Il contributo è riservato esclusivamente a professionisti che svolgono la propria attività in forma individuale, associata o societaria, residenti e con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia. Possono accedere sia i professionisti iscritti a ordini o collegi professionali, sia i professionisti non ordinistici, purché aderenti ad associazioni riconosciute nel registro regionale previsto dalla LR 13/2004 oppure iscritti ad associazioni professionali inserite nell'elenco pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 4/2013, con copertura assicurativa per responsabilità civile professionale. Non è prevista alcuna limitazione settoriale: tutti i settori economici sono ammissibili, dall'agricoltura all'ICT, dall'edilizia alla salute, dalla cultura alla meccanica.
Per accedere al contributo, il richiedente deve essere affetto da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, oppure essere invalido del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%, oppure essere non vedente o sordomuto. È inoltre necessario che il professionista non sia lavoratore dipendente, nemmeno a tempo determinato, non sia titolare di pensione di vecchiaia o anzianità, e non ricopra ruoli quali collaboratore di impresa familiare, artigiano, commerciante, coltivatore diretto, titolare di impresa individuale o amministratore di società diverse da quella costituita per l'esercizio della propria attività professionale. Tutti questi requisiti devono essere mantenuti per l'intera durata del periodo contributivo, che decorre dalla presentazione della domanda fino alla rendicontazione delle spese.
Le spese ammissibili sono articolate in tre grandi categorie. La prima riguarda le spese ordinarie per l'esercizio dell'attività professionale: acquisto di attrezzature tecnologiche, arredi, beni strumentali, macchine d'ufficio, hardware e software, realizzazione o revisione del sito internet, attivazione e mantenimento della posta elettronica certificata, sistemi di sicurezza, iscrizioni a fiere e congressi di settore, abbonamenti a pubblicazioni specializzate e banche dati, acquisto di testi e materiali, spese pubblicitarie e promozionali, adempimenti di legge, adeguamento o ristrutturazione dei locali professionali, locazione degli stessi, premi e spese per fideiussioni, oneri finanziari legati a operazioni di microcredito e spese per servizi di coworking. Tutte queste voci sono ammissibili solo se relative a locali diversi dall'abitazione principale.
La seconda categoria riguarda le spese specificamente legate alla disabilità: acquisto e installazione di attrezzature, ausili, sostegni e strumentazioni tecnologiche e informatiche per l'utilizzo dell'ambiente lavorativo, arredi personalizzati per le abilità residue, protesi, sussidi tecnici, ausili informatici, strumentazioni di telesoccorso, ausili per il superamento delle barriere architettoniche come carrozzine, montascale, rampe, elevatori e miniascensori, modifica del veicolo di proprietà con accessori commisurati alla ridotta capacità motoria. Per i professionisti con handicap grave, sono ammesse anche le spese di trasporto assistito per attività lavorative, entro un limite massimo di 3.000 euro, a condizione che non venga percepita l'indennità di accompagnamento.
La terza categoria è riservata ai professionisti con handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992, che si trovino in una fase di aggravamento temporaneo della propria condizione di salute tale da pregiudicare l'esercizio dell'attività: in questo caso sono finanziabili gli oneri per attivare rapporti di sostituzione o collaborazione autonoma con un altro professionista in possesso dei requisiti necessari. Il rapporto può durare al massimo 12 mesi, anche frazionati, per tutta la durata dello stato di gravità accertato ai sensi della Legge 104/1992.
L'intensità del contributo varia in funzione del volume d'affari del richiedente. Chi non ha ancora presentato alcuna dichiarazione di fatturato ottiene il 70% delle spese ammissibili. Chi ha un volume d'affari inferiore a 20.000 euro ottiene il 60%. Chi si colloca tra 20.000 e 40.000 euro ottiene il 50%. Chi supera i 40.000 euro ottiene il 30%. In tutti i casi, la percentuale sale all'80% qualora il rapporto di sostituzione o collaborazione venga attivato con un soggetto iscritto da non più di dodici mesi all'ordine o collegio di pertinenza, oppure a un'associazione professionale riconosciuta. Il contributo massimo complessivo concedibile al medesimo beneficiario è pari a 50.000 euro, e la domanda può essere presentata più volte fino al raggiungimento di tale soglia.
È importante sottolineare che sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la data di presentazione della domanda: occorre quindi presentare la richiesta prima di effettuare qualsiasi acquisto o impegno di spesa. La domanda deve essere presentata in bollo da 16 euro alla Direzione Centrale Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia della Regione FVG, utilizzando la modulistica disponibile sul sito istituzionale della Regione. La procedura è valutativa a sportello, con finestra sempre aperta.
Questo incentivo rappresenta un'opportunità concreta e accessibile per i liberi professionisti con disabilità residenti in Friuli Venezia Giulia che desiderano avviare, consolidare o adattare la propria attività professionale alle proprie condizioni di salute, con un sostegno economico diretto e non rimborsabile su una gamma molto ampia di spese, sia ordinarie che legate specificatamente alla condizione di disabilità.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 12 settori ATECO nell'area friuli-venezia giulia.
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