ApertoFondo perdutoConsorzio / Partenariato

Ensuring continuous effectiveness of protected areas in conserving habitats and species while facing intensifying drivers of biodiversity loss

Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe

Scadenza

17 settembre 2026

65 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

13.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Si tratta di un'opportunità di finanziamento nell'ambito di Horizon Europe, il programma quadro dell'Unione Europea per la ricerca e l'innovazione 2021-2027, specificamente destinata a progetti di ricerca e innovazione (Research and Innovation Actions) focalizzati sulla conservazione della biodiversità nelle aree protette. L'obiettivo centrale è comprendere e affrontare l'impatto crescente dei fattori di perdita della biodiversità sulle aree protette terrestri, d'acqua dolce e marine, al fine di mantenerne l'efficacia conservativa nel tempo, anche in uno scenario di cambiamento climatico accelerato.

Il bando si inserisce nel quadro degli impegni dell'UE verso la Strategia per la Biodiversità 2030, che prevede la protezione legale di almeno il 30% delle superfici terrestri e marine dell'UE (obiettivo 1), nonché del corrispondente obiettivo 3 del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal. I risultati attesi dovranno inoltre contribuire a informare le politiche europee sulla biodiversità post-2030 e la progettazione delle politiche climatiche.

Dal punto di vista dei destinatari, si tratta di una misura rivolta a consorzi di ricerca, università, enti pubblici, istituti scientifici e, ove pertinente, imprese con capacità di ricerca e innovazione, localizzati nei Paesi membri dell'UE e nei Paesi associati a Horizon Europe, nonché in alcuni Paesi terzi che hanno attivato accordi specifici di finanziamento per i propri partecipanti. Non si tratta quindi di uno strumento destinato alle PMI in senso classico, bensì a soggetti con competenze tecnico-scientifiche avanzate nel campo dell'ecologia, della gestione ambientale e della conservazione della natura.

Le proposte devono affrontare alcune aree tematiche ben definite. In primo luogo, è richiesta l'analisi delle tendenze nel tempo degli effetti dei principali fattori diretti di perdita della biodiversità — cambiamento nell'uso del suolo e del mare, sfruttamento diretto degli organismi, cambiamento climatico, inquinamento e specie aliene invasive — nonché dei fattori indiretti, compresi quelli di natura socioeconomica, con attenzione ai possibili impatti cumulativi. In secondo luogo, le proposte devono sviluppare strumenti predittivi per anticipare l'evoluzione di questi impatti nel medio e lungo periodo. È inoltre richiesta una valutazione degli impatti futuri attesi sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie nelle aree protette, nonché un'analisi della necessità di adottare approcci adattativi innovativi per la protezione, esplorando opzioni quali la migrazione assistita, l'esperienza dei cosiddetti "climate refugia" (aree dove gli ecosistemi mantengono stabilità e resilienza nonostante il cambiamento climatico) e dei "bright spots" (dove azioni mirate di conservazione o meccanismi di resilienza naturale mitigano la perdita di biodiversità). Infine, le proposte devono definire buone pratiche e testare approcci gestionali innovativi per le aree protette, sviluppando indicatori di performance e costruendo sui metodi e indicatori sviluppati nell'ambito del progetto LIFE PAME Europe.

Sul piano finanziario, il contributo verrà erogato sotto forma di lump sum grant, ovvero una sovvenzione a somma forfettaria, come previsto dalla decisione della Commissione Europea del 7 luglio 2021 che autorizza l'utilizzo di contributi a somma forfettaria nell'ambito di Horizon Europe. Questo meccanismo semplifica la rendicontazione rispetto al rimborso dei costi effettivi, ma richiede una definizione accurata del piano di lavoro e del budget in fase di candidatura.

Per quanto riguarda la procedura di valutazione, il bando prevede un meccanismo di selezione a stadio unico. Un aspetto rilevante riguarda il criterio di assegnazione dei finanziamenti: al fine di garantire un portafoglio equilibrato, i finanziamenti non saranno attribuiti esclusivamente in ordine di punteggio, ma verrà garantita l'assegnazione ad almeno una proposta per ciascun campo di ricerca previsto (campo A e campo B, che le proposte devono esplicitamente indicare), purché le soglie minime di valutazione siano raggiunte. Questo elemento è significativo perché significa che anche proposte non in cima alla classifica generale possono essere finanziate se rappresentano il miglior punteggio nel rispettivo campo di ricerca.

Le tempistiche indicate prevedono l'apertura della call il 17 aprile 2026 e la scadenza per la presentazione delle proposte il 17 settembre 2026. La presentazione avviene attraverso il Funding and Tenders Portal della Commissione Europea, dove sono disponibili i moduli di candidatura specifici per questa call. Tutta la documentazione di riferimento — incluse le istruzioni sul budget dettagliato per le lump sum, il modello di grant agreement, la guida al programma Horizon Europe e gli allegati del Work Programme 2026-2027 — è accessibile tramite il medesimo portale.

Il principale valore di questa opportunità risiede nell'accesso a finanziamenti europei di ricerca per sviluppare conoscenza scientifica di frontiera su un tema di assoluta rilevanza politica e ambientale, con la prospettiva di influenzare direttamente le politiche europee e globali sulla biodiversità. Per i soggetti con le competenze necessarie e la capacità di costruire consorzi internazionali, si tratta di una delle linee di finanziamento più strategiche nell'ambito del cluster dedicato a cibo, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente del programma Horizon Europe.

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Area geografica

UE

Tematiche

horizon europericerca e innovazionebiodiversitàaree protetteconservazionecambiamento climaticoriacall 2026

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area UE.

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Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026