Emilia-Romagna: contributi a fondo perduto per la ricerca e il trasferimento tecnologico nelle PMI
Ente erogante: FIRST ART-ER
Scadenza
24 settembre 2026
29 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
3.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando che sostiene le piccole e medie imprese nel percorso di trasferimento tecnologico, ovvero nell'applicazione concreta e industriale di risultati scientifici già prodotti in ambito accademico o di laboratorio. L'obiettivo dichiarato è ridurre il divario tra la ricerca avanzata e la sua effettiva integrazione nei processi produttivi, incentivando la valorizzazione di conoscenze, brevetti, prototipi e tecnologie attraverso progetti che arrivino fino alla realizzazione di un dimostratore o prototipo funzionante in contesti operativi reali. Non si tratta quindi di finanziare ricerca di base, ma attività di sviluppo sperimentale orientate alla convalida e all'applicazione di soluzioni innovative già esistenti.
Il bando è rivolto esclusivamente a piccole e medie imprese e a consorzi con attività esterna che abbiano sede operativa nel territorio della regione Emilia-Romagna. Non sono indicati settori ATECO specifici, ma la natura dei progetti richiesti orienta naturalmente verso imprese con una vocazione tecnologica o manifatturiera avanzata.
Per essere ammissibili, i progetti devono rispettare alcune condizioni vincolanti e non negoziabili. In primo luogo, è obbligatoria l'attivazione di contratti di collaborazione con università, enti di ricerca o strutture accreditate della Rete Alta Tecnologia regionale, per un valore non inferiore a quarantamila euro: questo requisito è strutturale e riflette la logica del bando, che richiede un legame formale e documentato con il sistema della ricerca. In secondo luogo, il progetto deve avere una dimensione finanziaria minima di duecentomila euro, il che esclude interventi di piccola portata. In terzo luogo, almeno il cinquanta per cento dei costi ammissibili deve essere destinato ad attività direttamente legate al trasferimento tecnologico, garantendo che il cuore del progetto rimanga coerente con le finalità del bando. Infine, tutti i progetti e le relative obbligazioni devono essere completati entro luglio 2028.
L'agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto, con un massimale di trecentomila euro per singolo progetto. Lo stanziamento complessivo del bando ammonta a tre milioni di euro, a valere sui fondi europei del Programma Regionale FESR 2021-2027. Trattandosi di risorse FESR, si applicano le regole di rendicontazione e controllo tipiche dei fondi strutturali europei, con le relative implicazioni in termini di documentazione e tracciabilità delle spese.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma regionale Sfinge 2020. La finestra di presentazione è definita con precisione: apertura il 24 settembre 2026 e chiusura il 30 ottobre 2026. Si tratta di una scadenza singola, quindi non è prevista una procedura a sportello continuativa né più finestre successive.
Per un imprenditore che valuta se partecipare, il bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere risorse a fondo perduto per progetti di innovazione tecnologica che richiedano un coinvolgimento strutturato con il mondo della ricerca. Il contributo massimo di trecentomila euro su un progetto da almeno duecentomila euro rende la misura interessante per investimenti di media entità, a condizione di poter costruire una partnership formale con un soggetto di ricerca qualificato e di disporre di un progetto già sufficientemente maturo da poter essere sviluppato fino alla fase prototipale entro la metà del 2028.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
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