Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
600.000 €
Contributo max
30.000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso da Regione Liguria e mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese private che intendano adattare o adeguare le postazioni di lavoro dei propri dipendenti con disabilità. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato sostenere il mantenimento dell'occupazione delle persone con disabilità già inserite in azienda, dall'altro favorire nuove assunzioni di lavoratori iscritti al collocamento mirato. Il bando tiene conto anche delle ricadute dell'emergenza sanitaria da Covid-19, ammettendo espressamente spese legate alle nuove norme di sicurezza introdotte in quel contesto. Le risorse provengono dal Fondo Regionale per l'occupazione delle persone con disabilità, istituito ai sensi dell'articolo 14 della legge 68/1999 e dell'articolo 60 della legge regionale ligure n. 30/2008.
Possono presentare domanda le imprese private, sia in forma singola sia in forma associata (cooperativa o consortile), purché esercitino attività economica al momento della presentazione. La definizione di impresa segue la Raccomandazione europea 2003/361/CE. È importante sottolineare che possono accedere al contributo anche le imprese che non sono soggette agli obblighi di assunzione previsti dalla legge 68/1999, e anche quelle che abbiano fatto o intendano fare ricorso alla cassa integrazione in deroga o ad altre forme di integrazione salariale previste dal decreto legge 18/2020, con la sola esclusione del lavoratore per il quale si richiede l'adeguamento della postazione. Sono invece esclusi i raggruppamenti temporanei d'impresa e le reti d'impresa, le imprese in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali (salvo concordato preventivo con continuità aziendale con decreto di ammissione già intervenuto), le imprese in difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014, quelle colpite da sanzioni interdittive, quelle con provvedimenti di revoca di agevolazioni regionali non ancora restituite, e le imprese non ottemperanti agli obblighi di assunzione della legge 68/1999.
Dal punto di vista geografico, la postazione di lavoro oggetto dell'intervento deve trovarsi in una sede aziendale ubicata nel territorio della Regione Liguria. Non sono indicati vincoli settoriali o per codice ATECO.
Gli interventi ammissibili riguardano due casistiche distinte. La prima è l'adeguamento della postazione per lavoratori già in forza con contratti subordinati ai sensi della legge 68/1999, incluse eventuali proroghe o trasformazioni di contratti a tempo determinato in scadenza: il lavoratore deve risultare ancora in forza per almeno sei mesi dalla data di presentazione della domanda. La seconda casistica riguarda adeguamenti finalizzati ad assunzioni ancora da effettuare, a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno sei mesi, di lavoratori iscritti al collocamento mirato con nulla osta già rilasciato dall'ufficio competente: il lavoratore deve essere già stato individuato e, se il contratto è a tempo determinato, l'erogazione del contributo potrà avvenire solo a conclusione del contratto per la durata minima prevista.
Le spese ammissibili comprendono l'acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature e arredi per l'adeguamento della singola postazione di lavoro, anche in relazione alle norme di sicurezza Covid-19; l'acquisto di dispositivi di protezione individuale (maschere, guanti, occhiali, divise, cuffie, camici, visiere e simili); l'acquisto di attrezzature informatiche hardware e di software, anche per l'attivazione di postazioni in smart working; opere edili e assimilate, nonché adeguamento di impianti per l'abbattimento di barriere architettoniche e per la mobilità autonoma del lavoratore disabile con contratto a tempo indeterminato e riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%; spese tecniche e specialistiche per la definizione e realizzazione del progetto, nel limite massimo del 10% del costo generale ammissibile. Sono ammissibili le spese riferite a iniziative avviate dal 1° gennaio 2020. L'IVA recuperabile e gli oneri accessori fiscali o finanziari sono sempre esclusi. Esistono specifiche limitazioni per i consorzi e per le spese tra imprese collegate ai sensi dell'articolo 2359 del Codice Civile o partecipate per almeno il 25% da un medesimo soggetto.
Gli interventi devono essere conclusi entro sei mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiedere un'unica proroga motivata non superiore a tre mesi. Non sono ammesse variazioni sostanziali al progetto approvato e tutte le spese devono essere adeguatamente tracciate nella contabilità aziendale, con titoli di spesa intestati al soggetto richiedente.
Il bando si rivolge a un'esigenza concreta e spesso sottovalutata: molte imprese che hanno in organico lavoratori con disabilità, o che intendono assumerne, si trovano a dover sostenere costi di adattamento degli ambienti e degli strumenti di lavoro che possono risultare significativi. La disponibilità di un contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, rappresenta un incentivo diretto a investire nell'inclusione lavorativa senza gravare interamente sul bilancio aziendale. La platea dei beneficiari è volutamente ampia, includendo anche imprese non soggette agli obblighi di legge, il che rende il bando accessibile a realtà di qualsiasi dimensione che abbiano o vogliano avere lavoratori con disabilità nel proprio organico in Liguria.
Fonte del bando
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