Fesr 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1 - Supporto a progetti di Ricerca e Sviluppo nel dominio subacqueo afferenti all'area Tecnologie del mare di cui alla S3 regionale
Ente erogante: Regione Liguria
Scadenza
15 settembre 2026
69 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
7.500.000 €
Contributo max
800.000 €
Descrizione del bando
Regione Liguria mette a disposizione 7 milioni e 500 mila euro per finanziare progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel settore della subacquea, con l'obiettivo di rafforzare la competitività e la sostenibilità della Blue Economy ligure. Il bando sostiene iniziative tecnologiche rivolte ad affrontare le sfide attuali del comparto, dalla robotica subacquea alla cantieristica 4.0, fino alla tutela dell'ambiente costiero.
I progetti finanziabili devono ricadere in almeno uno dei cinque filoni tematici individuati: Reti, Infrastrutture e Situational Awareness Subacquea; Veicoli Autonomi, Droni, Robotica e Propulsione; Elaborazione Dati, AI e Classificazione; Blue Economy, Ambiente Marino e Osservazione; Materiali, Hardware Subacqueo e Processi Produttivi. Le tecnologie sviluppate devono essere orientate ad applicazioni civili o dual-use. Un aspetto rilevante riguarda il livello di maturità tecnologica (TRL): i progetti devono partire da un TRL minimo di 3 e raggiungere almeno il TRL 5 attraverso test su componenti o sottosistemi integrati, quali test in vasca, camere di pressione, simulatori di ambiente subacqueo e banchi di prova strumentati. La durata massima dei progetti è fissata a 18 mesi, con possibilità di una sola proroga non superiore a 3 mesi. L'avvio del progetto deve avvenire entro 45 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, sia in forma singola che associata o costituite in Aggregazioni Temporanee di Scopo (ATS), che operano negli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Tali imprese devono collaborare con Università e centri di ricerca. Nel caso di ATS, la composizione deve prevedere un minimo di 3 e un massimo di 6 partner, con la maggioranza costituita da PMI. L'ATS deve essere già costituita al momento della presentazione della domanda oppure perfezionata e comunicata a Fondazione PNS entro 45 giorni dal ricevimento del provvedimento di concessione. Sono ammissibili anche le grandi imprese, ma esclusivamente in collaborazione con PMI, in attività finalizzate a sviluppare e rafforzare le loro capacità di ricerca e innovazione nonché l'introduzione di tecnologie avanzate. In questo caso, il progetto deve prevedere significative ricadute sulle PMI partner.
Le spese ammissibili comprendono diverse categorie. I costi del personale (ricercatori, tecnici e personale ausiliario) sono finanziabili fino a un massimo del 70% del costo totale del progetto. Rientrano in questa voce i costi per personale dipendente a tempo indeterminato o determinato, nonché le collaborazioni organizzate dal committente. Sono ammissibili anche le prestazioni di titolari, soci, amministratori e coloro che ricoprono cariche sociali, nei limiti del 50% per le micro e piccole imprese, del 30% per le medie imprese e del 10% per le grandi imprese. Qualora fosse necessario impiegare personale da unità operative localizzate al di fuori del territorio regionale, questo può essere rendicontato fino a un massimo del 20% del costo totale del personale ammissibile di ogni singolo partner. Sono esclusi i contratti di apprendistato, tirocinio e stage. I costi relativi a strumentazione e attrezzature sono ammissibili a condizione che l'importo imponibile dei beni sia almeno pari a 500 euro. Sono finanziabili anche i costi per ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché i costi per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati ai fini del progetto, nella misura massima del 40% del costo totale del progetto. Rientrano inoltre negli ammissibili gli altri costi di esercizio, quali i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi per la realizzazione dei prototipi e dei dimostratori, direttamente imputabili al progetto. Infine, sono riconosciute forfettariamente spese generali nella misura massima del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale.
Il contributo è erogato a fondo perduto, calcolato sulle spese ammesse secondo percentuali differenziate per tipologia di impresa e di attività. Per la ricerca industriale, le micro e piccole imprese possono accedere al 70%, le medie imprese al 60%, le grandi imprese al 50% e gli organismi di ricerca al 50%. Per lo sviluppo sostenibile, le percentuali sono rispettivamente del 45%, 35%, 25% e 25%. In ogni caso, il contributo non può superare i 800 mila euro per progetto.
La presentazione delle domande avviene tramite la piattaforma "BandiOnline" sul sito bandifondazionepns.regione.liguria.it oppure su Fondazionepns.it. La finestra temporale per la presentazione è dal 1 al 15 settembre 2026. Il sistema risulterà offline dal 20 luglio 2026.
Questo bando rappresenta un'opportunità significativa per le imprese liguri operanti nel settore della subacquea e delle tecnologie marine che intendono investire in ricerca e sviluppo, beneficiando di un finanziamento a fondo perduto con percentuali di copertura elevate, soprattutto per le PMI, e della possibilità di collaborare con partner di ricerca per accelerare l'innovazione tecnologica.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area liguria.
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