Digitalizzazione patrimonio
Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Scadenza
Non specificata
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando Digitalizzazione patrimonio, gestito dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata alla preservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo italiano attraverso progetti di digitalizzazione. Si tratta di un intervento straordinario che mira a modernizzare e conservare materiali filmati e cinematografici di rilevanza culturale, garantendo la loro fruibilità nel tempo e l'accesso a nuovi pubblici.
L'agevolazione si configura come un contributo a fondo perduto, il che significa che i fondi ricevuti non devono essere restituiti. Il finanziamento copre fino al 70% dei costi complessivi del progetto di digitalizzazione, rappresentando quindi un sostegno significativo per le spese sostenute. L'accesso al contributo avviene secondo un meccanismo automatico, il che semplifica la procedura rispetto ai bandi competitivi tradizionali.
I beneficiari del bando sono due categorie ben definite. In primo luogo, le imprese di post-produzione italiane che operano nel settore cinematografico e audiovisivo, identificate dai codici ATECO J59.11 e J59.12. Queste imprese devono soddisfare requisiti specifici: possedere un capitale versato di almeno 40.000 euro e aver realizzato, negli ultimi due anni, una quota pari al 25% del proprio fatturato in attività di post-produzione cinematografica o audiovisiva. In secondo luogo, il bando è aperto alle cineteche italiane, sia pubbliche che private, che rappresentano istituzioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico.
Per quanto riguarda i progetti eleggibili, il bando stabilisce dimensioni minime di materiale da digitalizzare, differenziate a seconda della tipologia di contenuto. Se il progetto riguarda esclusivamente materiali filmati, è necessario digitalizzare almeno 100 ore di durata complessiva. Nel caso di film, siano essi lungometraggi o cortometraggi, la soglia minima è di 20 ore. Qualora il progetto combini sia materiali filmati che film, è richiesto un minimo di 70 ore di materiali filmati e 10 ore di film. Queste soglie garantiscono che i progetti finanziati abbiano una portata significativa e un impatto reale sulla conservazione del patrimonio.
L'erogazione del contributo avviene in due tranches. Il 50% del finanziamento viene versato al momento dell'assegnazione del contributo, permettendo all'impresa o alla cineteca di avviare i lavori. Il saldo rimanente viene erogato successivamente, previa verifica della conformità della digitalizzazione realizzata rispetto al progetto tecnico presentato in fase di candidatura e previa dichiarazione della Cineteca Nazionale attestante l'avvenuta consegna della copia digitalizzata. Questo meccanismo di erogazione scaglionata garantisce il controllo sulla qualità dei lavori e sulla corretta esecuzione del progetto.
Per accedere al bando e ottenere informazioni dettagliate, è possibile contattare il Servizio II della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. I referenti principali sono il Dirigente Angelo Cagnazzo, la Funzionaria responsabile Antonella Masi e il personale addetto Lorenzina Pacella e Agata D'Agata. È possibile contattarli tramite i recapiti forniti: indirizzo PEO dg-ca.servizio2@cultura.gov.it, indirizzo PEC dg-ca.servizio2@pec.cultura.gov.it, oppure telefonicamente ai numeri indicati. La pagina ufficiale del bando è disponibile sul sito della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti significativi per progetti di digitalizzazione senza oneri di restituzione, permettendo alle imprese di post-produzione e alle cineteche di investire nella preservazione del patrimonio audiovisivo italiano, migliorando al contempo la propria competitività e la propria offerta di servizi nel mercato della conservazione digitale.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 2 settori ATECO nell'area nazionale.
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