Deliberazione giuntale n. 606/2026 - Bando per la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza presso le abitazioni private, le parti comuni dei condomini e altri immobili, ai sensi del regolamento regionale approvato con D.P.Reg. n. 33 del 23 febbraio 2023, come modificato dal D.P.Reg. n. 095 del 06 agosto 2026. Anno 2026.
Ente erogante: Comune di Trieste
Scadenza
15 gennaio 2027
79 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando promosso dal Comune di Trieste, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati all'installazione, al potenziamento, all'ampliamento e all'attivazione di sistemi di sicurezza presso diverse tipologie di immobili ubicati nel territorio comunale. L'obiettivo dichiarato è migliorare le condizioni di sicurezza sul territorio e rassicurare la comunità civica contro i reati predatori, in particolare furti e rapine.
Il contributo è erogato in misura non inferiore al 75% della spesa ammissibile, a copertura degli interventi di acquisto, installazione, potenziamento, ampliamento e attivazione di sistemi di sicurezza. Le categorie di immobili ammissibili sono: abitazioni private di persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno cinque anni in via continuativa; parti comuni di condomini; immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale che abbiano stipulato concordati o intese con lo Stato; immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali; edifici scolastici e impianti sportivi non di proprietà degli enti locali.
Per quanto riguarda le abitazioni private, possono presentare domanda cittadini italiani, cittadini di Stati UE regolarmente soggiornanti in Italia, stranieri titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e altre persone fisiche equiparate ai cittadini italiani da norme comunitarie. I requisiti sono cumulativi: occorre essere proprietari, comproprietari, titolari di un diritto reale di godimento, oppure detentori dell'immobile in forza di contratto di locazione o comodato; essere residenti in un Comune della Regione Friuli Venezia Giulia da almeno cinque anni in via continuativa; essere residenti nel Comune di Trieste con residenza nell'immobile oggetto dell'intervento; non avere procedimenti sanzionatori comunali in corso ed essere in regola con il pagamento di sanzioni amministrative, canoni e tributi locali quali TARI, COSAP e imposta sulla pubblicità. Le spese possono essere sostenute anche da familiari entro il terzo grado di parentela o affini entro il secondo grado, nonché da conviventi di fatto ai sensi della Legge n. 76/2016, purché conviventi con il richiedente come risultante dallo stato di famiglia anagrafico e in possesso degli stessi requisiti. Per ciascun immobile è ammessa una sola domanda, anche se riferita a più tipologie di intervento; in caso di domande multiple per lo stesso immobile viene considerata unicamente la più recente.
Per i condomini, la domanda può essere presentata dal comproprietario della parte comune, dal legale rappresentante, da un condomino delegato dagli altri condòmini o dall'amministratore di condominio. Il condomino delegato è ammesso solo nei casi in cui il condominio non abbia un amministratore e il numero dei condòmini sia pari o inferiore a otto. Anche in questo caso vale il requisito della regolarità rispetto a tributi e sanzioni locali, e per ciascun condominio è ammessa una sola domanda.
Per gli immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale, sono finanziabili gli interventi su immobili appartenenti a enti che abbiano stipulato concordati o intese con lo Stato ai sensi dell'art. 8 della Costituzione, nei termini previsti dalla Legge n. 1159 del 24 giugno 1929 e su parere favorevole del Consiglio di Stato. Il richiedente deve essere proprietario o legale rappresentante del soggetto proprietario, oppure titolare di un diritto reale di godimento, locazione o comodato, e deve essere in regola con tributi e sanzioni locali.
Per gli immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, il richiedente deve essere proprietario o legale rappresentante del soggetto proprietario della sede operativa o unità locale, oppure titolare di un diritto reale di godimento, locazione o comodato, e deve essere in regola con tributi e sanzioni locali.
In tutte le categorie, i requisiti devono essere posseduti sia alla data di presentazione della domanda sia al momento dell'erogazione del contributo, e l'immobile oggetto dell'intervento deve essere obbligatoriamente ubicato nel territorio del Comune di Trieste.
Il bando si fonda sul Regolamento regionale approvato con D.P.Reg. n. 33 del 23 febbraio 2023, come modificato dal D.P.Reg. n. 95 del 6 agosto 2026. Le modalità operative di presentazione della domanda e le ulteriori specifiche procedurali sono disciplinate dal bando stesso e dal Regolamento regionale di riferimento. Non sono indicati nel testo disponibile importi massimi assoluti del contributo né scadenze specifiche per la presentazione delle domande, elementi che è opportuno verificare direttamente presso il Comune di Trieste, Dipartimento Polizia Locale, Sicurezza e Protezione Civile, che gestisce l'iniziativa.
Il principale elemento di interesse per i soggetti ammissibili è la copertura garantita di almeno il 75% della spesa ammissibile a fondo perduto, su interventi concreti e immediatamente spendibili per la messa in sicurezza di abitazioni, spazi condominiali e immobili produttivi o commerciali situati a Trieste.
Fonte del bando
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