Contributi a sostegno delle spese per impianti di allarme e videosorveglianza - Anno 2026

Ente erogante: CCIAA Venezia Giulia

Scadenza

31 dicembre 2026

130 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando, promosso dalla Camera di commercio Venezia Giulia con risorse messe a disposizione dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, eroga contributi a fondo perduto a favore di micro, piccole e medie imprese e attività professionali che intendono acquistare, installare, potenziare o attivare impianti di allarme e videosorveglianza presso i propri immobili adibiti ad attività produttive, commerciali, industriali o professionali. L'obiettivo è incentivare l'adozione di sistemi di sicurezza digitale integrabili con le strutture delle forze dell'ordine, contribuendo così alla sicurezza del tessuto economico locale.

La misura è territorialmente circoscritta alle province di Trieste e Gorizia. Possono accedere le attività professionali e le PMI — incluse le microimprese — con sede e/o unità locale destinataria dell'investimento attiva in una delle due province, iscritte al Registro Imprese della CCIAA Venezia Giulia e, ove previsto, attive. Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria o giudiziale, in concordato preventivo (salvo il concordato con continuità aziendale) o soggette ad altre procedure concorsuali ai sensi del Codice della crisi d'impresa. I requisiti dimensionali di PMI sono quelli definiti dall'Allegato I al Regolamento UE n. 651/2014: meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro per le medie imprese, con soglie progressivamente inferiori per le piccole e le micro. L'impresa non deve essere qualificata come "associata" o "collegata" ai sensi dello stesso regolamento.

Tra i requisiti di accesso figura anche l'obbligo di essere in possesso di una polizza assicurativa attiva a copertura dei danni derivanti da eventi calamitosi, condizione richiesta dalla normativa nazionale vigente per l'accesso agli aiuti in regime de minimis. L'assenza o l'inefficacia di tale copertura determina la non ammissibilità. È inoltre necessario essere in regola con il pagamento del diritto camerale (al momento della concessione), rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro e non essere destinatari di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

Sul piano delle spese ammissibili, il bando copre esclusivamente l'acquisto e l'installazione di beni nuovi di fabbrica. A titolo esemplificativo rientrano: telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire con le centrali operative delle forze dell'ordine. È condizione obbligatoria che almeno una telecamera sia installata all'esterno dell'immobile. Le telecamere esterne devono rispettare specifici requisiti tecnici: devono essere remotizzabili presso le sedi degli Organi di Pubblica Sicurezza, orientabili sulla pubblica via ove possibile, e conformi ai parametri tecnici del Protocollo Quadro allegato al bando. Non sono ammissibili interventi di edilizia. L'investimento minimo ammissibile è pari a 1.000 euro al netto dell'IVA. In sede di domanda è obbligatorio produrre il certificato di regolare esecuzione dell'impianto.

Il contributo è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831, nella forma di sovvenzione diretta fino al 100% delle spese ammissibili ritenute valide. L'aiuto massimo concedibile per ciascuna domanda è pari a 15.000 euro. È ammessa una sola istanza per beneficiario. Il contributo non è cumulabile con altri interventi agevolativi ottenuti per le stesse spese e le medesime iniziative.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 650.000 euro, ripartita in 416.000 euro per le imprese con sede o unità locale nella provincia di Trieste e 234.000 euro per quelle nella provincia di Gorizia. La Camera di commercio si riserva la facoltà di chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento delle risorse disponibili, pertanto è opportuno valutare la presentazione della domanda con tempestività.

Per un imprenditore con sede nelle province di Trieste o Gorizia che abbia già realizzato o stia pianificando l'installazione di un sistema di videosorveglianza conforme ai requisiti tecnici previsti, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di recuperare fino all'intero costo sostenuto — entro il tetto di 15.000 euro — attraverso un contributo a fondo perduto, senza obbligo di restituzione e senza necessità di cofinanziamento bancario.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

vg.camcom.it

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Area geografica

Friuli-Venezia Giulia

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Friuli-Venezia Giulia.

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Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026