Contributo straordinario alle imprese agricole con fattorie didattiche e sociali Contributo straordinario alle imprese agricole con sede operativa in regione per la realizzazione di aule polifunzionali e laboratori utili alla costituzione,

Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

30 marzo 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

50.000 €

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata alle imprese agricole che desiderano sviluppare o consolidare attività di fattorie didattiche e sociali attraverso la realizzazione di infrastrutture specifiche. L'intervento è promosso dall'Amministrazione regionale con l'obiettivo di valorizzare il ruolo dell'agricoltura come strumento di apprendimento e inclusione sociale, in particolare a favore di persone in condizioni di fragilità o con disabilità.

La forma di agevolazione è un contributo a fondo perduto, il che significa che non dovrai restituire i fondi ricevuti. Il contributo copre il 90 per cento della spesa ammissibile, fino a un massimo di 50.000 euro per beneficiario. Questo livello di copertura è particolarmente vantaggioso poiché riduce significativamente il tuo onere finanziario personale, richiedendoti di cofinanziare solo il 10 per cento del progetto.

Per accedere al bando, la tua impresa deve soddisfare una serie di requisiti specifici. Innanzitutto, deve avere sede operativa nella regione di riferimento e essere regolarmente iscritta alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente. Un requisito fondamentale è l'iscrizione nell'elenco delle fattorie didattiche e sociali gestito da ERSA secondo la legge regionale 4 giugno 2004, n. 18, oppure l'impegno formale a iscriversi entro la scadenza della rendicontazione del progetto. Inoltre, la tua azienda deve avere in essere convenzioni con le Aziende sanitarie della regione che attestino lo svolgimento di attività finalizzate all'inclusione sociale di persone svantaggiate o con disabilità, attraverso orientamento o formazione. Questo requisito è centrale nella logica del bando e riflette l'intento di sostenere solo quelle realtà che già operano concretamente nel campo dell'inclusione.

Le spese ammissibili riguardano tre categorie principali. La prima comprende la realizzazione o l'adeguamento di strutture fisiche, incluso l'acquisto di prefabbricati, che possono servire come aule polifunzionali o laboratori. La seconda categoria riguarda la realizzazione o l'adeguamento di impianti necessari al funzionamento di queste strutture. La terza include l'acquisto di arredi e attrezzature funzionali alle attività didattiche e sociali. Questa ampiezza di spese ammissibili ti consente di pianificare un progetto complessivo che trasformi o crei spazi adeguati alle tue esigenze operative.

La procedura di accesso è relativamente semplice. Le domande di contributo devono essere presentate utilizzando il modello disponibile nella sezione "Modulistica" dell'Amministrazione regionale. La finestra temporale per la presentazione è fissata dal 1 febbraio al 30 marzo 2026. I contributi vengono assegnati tramite un procedimento valutativo a sportello, il che significa che le domande sono esaminate in ordine di arrivo e i fondi sono distribuiti fino all'esaurimento della disponibilità stanziata. Questo sistema rende importante presentare la domanda tempestivamente, poiché non esiste una valutazione comparativa tra i progetti, ma piuttosto un'assegnazione sequenziale.

Un aspetto rilevante dal punto di vista normativo è che il contributo è concesso nel rispetto del regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, noto come regime "de minimis" generale. Questo significa che il tuo contributo rientra in un quadro di aiuti di Stato a basso importo, il che semplifica la procedura amministrativa e riduce gli oneri burocratici rispetto ad altri regimi di finanziamento.

La principale ragione per partecipare a questo bando è la possibilità di realizzare investimenti strutturali significativi con un carico finanziario minimo. Se la tua azienda agricola sta già operando come fattoria didattica e sociale, o intende avviare questa attività, il finanziamento del 90 per cento delle spese ti permette di modernizzare e ampliare le tue infrastrutture senza gravare eccessivamente sul bilancio aziendale. Inoltre, il limite massimo di 50.000 euro è sufficientemente generoso per realizzare progetti di qualità, dalla costruzione di aule didattiche all'allestimento di laboratori specializzati, fino all'acquisto di attrezzature moderne.

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Area geografica

friuli-venezia giulia

Tematiche

fattorie didattichefattorie socialiagricolturainclusione socialeaule polifunzionalilaboratoriinvestimenti strutturepersone fragilidisabilita

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area friuli-venezia giulia.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026