Contributi per realizzazione e potenziamento di impianti di trattamento dei rifiuti per il loro recupero

Ente erogante: Regione Toscana

Scadenza

23 ottobre 2026

82 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

15.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Regione Toscana mette a disposizione delle imprese private un bando per il finanziamento della realizzazione e del potenziamento di impianti di trattamento dei rifiuti finalizzati al loro recupero e riciclaggio. Si tratta di una misura a fondo perduto, erogata sotto forma di contributo in conto capitale, che rientra nel Programma Regionale FESR 2021-2027 e persegue l'obiettivo di promuovere la transizione verso un'economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse.

L'intervento è stato approvato dalla Regione Toscana con decreto dirigenziale 16970 del 24 luglio ed è finalizzato a sostenere la gestione dei rifiuti massimizzando il recupero e il riciclaggio, riducendo il ricorso allo smaltimento e assicurando la chiusura delle varie filiere secondo principi di responsabilità e prossimità. In particolare, il bando sostiene categorie impiantistiche per la valorizzazione sia dei rifiuti speciali (rifiuti delle attività produttive) sia dei rifiuti urbani, con particolare riferimento alle filiere strategiche individuate dal Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati.

Il bando è rivolto alle imprese private autonome, associate e/o collegate che operano nel settore del trattamento e dei servizi di recupero e riciclaggio dei rifiuti. Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) così come definite nell'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE. L'impresa richiedente deve essere regolarmente costituita, iscritta nel registro delle imprese e attiva presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio.

Le imprese ammissibili devono esercitare, alla data di presentazione della domanda, un'attività economica identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti codici ATECO: codici appartenenti alla sezione B, codici appartenenti alla sezione C, codici 38, 39, 41, 42, 43 e 46, secondo quanto previsto dalla delibera di giunta 704 del 3 giugno 2025, nel rispetto della normativa europea e in particolare del Regolamento UE n. 651/2014 come modificato dal Regolamento UE n. 1315/2023. È escluso in ogni caso il settore della produzione dei prodotti agricoli di cui all'Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea, ovvero le imprese agricole e forestali che rientrano nel campo di interesse del FEASR.

Gli interventi finanziabili riguardano la realizzazione e il potenziamento di impianti di trattamento rifiuti per il recupero e il riciclaggio degli stessi. Le proposte progettuali devono essere localizzate all'interno del territorio regionale toscano, coerenti con il Piano Regionale di Economia Circolare (PREC), e inerenti la realizzazione di opere edili e impiantistiche nonché beni strumentali al trattamento e al recupero/riciclaggio dei rifiuti. Gli interventi devono prevedere un incremento della capacità di trattamento rispetto alla situazione iniziale e devono interessare in quota prevalente il trattamento di rifiuti originati nel territorio regionale.

Tutti i progetti devono rispettare il principio di non arrecare un danno significativo all'ambiente (DNSH), secondo quanto previsto dall'articolo 17 del Regolamento UE 2020/852 e dall'articolo 9, comma 4 del Regolamento UE 2021/1060. La conformità al principio DNSH deve essere dimostrata sia in sede di domanda sia in sede di rendicontazione a saldo, in coerenza con il Regolamento UE 2021/2139 e secondo le indicazioni della Guida Operativa MEF per il rispetto del principio DNSH. Inoltre, i progetti devono essere sottoposti al processo di resa a prova di clima, con verifiche sulla neutralità climatica e sulla resilienza climatica, secondo quanto previsto dall'articolo 73, comma 2, lettera j del Regolamento UE 2021/1060.

La procedura di selezione è di tipo valutativo, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 123/1998, con procedimento a graduatoria. Le domande di agevolazione devono essere presentate esclusivamente per via telematica sul Sistema Fondi Toscana (SFT) disponibile all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/. La domanda deve essere redatta secondo il modello allegato al bando, in lingua italiana, compilata dal titolare o dal rappresentante legale del soggetto richiedente o suo delegato, e sottoscritta dal titolare o dal rappresentante legale del richiedente. Per accedere al sistema è necessario utilizzare un'identità digitale SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta a partire dalle ore 9:00 del 7 settembre 2026 e rimane disponibile fino alle ore 12:00 del 23 ottobre 2026. La domanda è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo del valore di 16,00 euro, salve disposizioni di legge che prevedono l'esenzione.

Il principale vantaggio di questa misura risiede nella possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, per investimenti significativi in infrastrutture di trattamento e recupero dei rifiuti, contribuendo al contempo agli obiettivi di economia circolare e sostenibilità ambientale della Regione Toscana. Per le imprese operanti nel settore della gestione e del recupero dei rifiuti, rappresenta un'opportunità concreta per modernizzare e ampliare la propria capacità impiantistica, migliorando la competitività e l'efficienza operativa.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.regione.toscana.it

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Area geografica

Toscana

Tematiche

economia circolarerifiutifesr 2021-2027riciclaggioimpianti trattamentotransizione ecologicarecupero rifiutitoscana

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 6 settori ATECO nell'area Toscana.

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Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2026