Contributi per realizzazione e potenziamento di impianti di trattamento dei rifiuti per il loro recupero
Ente erogante: Regione Toscana
Scadenza
23 ottobre 2026
37 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
15.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando, promosso dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 (sub-azione 2.6.1.2 "Economia Circolare – Privati"), eroga contributi a fondo perduto in conto capitale a favore di imprese private che intendono realizzare o potenziare impianti per il trattamento, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti. L'obiettivo dichiarato è massimizzare il recupero e il riciclaggio dei rifiuti, ridurre il ricorso allo smaltimento e garantire la chiusura delle filiere secondo principi di responsabilità e prossimità territoriale, in coerenza con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti e Bonifica dei Siti Inquinati (PREC) della Toscana. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 15 milioni di euro, ripartiti tra quota FESR, quota Stato e quota Regione.
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) private, autonome, associate o collegate, così come definite dall'Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 e dalla Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE, che operano nel settore del trattamento e dei servizi di recupero e riciclaggio dei rifiuti. L'impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta e attiva nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio. Sul fronte dei codici ATECO, alla data di presentazione della domanda l'attività economica prevalente deve rientrare nei codici appartenenti alla sezione B, alla sezione C, oppure nei codici 38, 39, 41, 42, 43 e 46, come individuati dalla delibera di giunta regionale n. 704 del 3 giugno 2025, nel rispetto del Regolamento UE n. 651/2014 come modificato dal Regolamento UE n. 1315/2023. Sono escluse le imprese agricole e forestali che rientrano nel campo di interesse del FEASR e già oggetto di finanziamento tramite il PSR FEASR 2014-2022, nonché in generale le attività di produzione di prodotti agricoli di cui all'Allegato I del TFUE.
Gli interventi finanziabili riguardano la realizzazione e il potenziamento di impianti di trattamento rifiuti finalizzati al loro recupero e riciclaggio, con riferimento sia ai rifiuti speciali provenienti da attività produttive sia ai rifiuti urbani, con particolare attenzione alle filiere strategiche individuate dal PREC. Le spese ammissibili comprendono opere edili e impiantistiche e beni strumentali destinati al trattamento e al recupero dei rifiuti. I progetti devono essere localizzati nel territorio regionale toscano, devono essere coerenti con il PREC, devono prevedere un incremento della capacità di trattamento rispetto alla situazione iniziale e devono interessare in quota prevalente rifiuti originati nel territorio regionale. È ammessa la suddivisione in lotti, purché ciascun lotto sia funzionale, ovvero dotato di autonomia operativa e utilizzabile indipendentemente dal completamento dell'infrastruttura complessiva.
Sul piano dei requisiti trasversali, tutti i progetti devono rispettare il principio "Do No Significant Harm" (DNSH) ai sensi dell'art. 17 del Regolamento UE 2020/852, dimostrando la conformità sia in sede di domanda sia in sede di rendicontazione a saldo. I progetti devono inoltre essere stati sottoposti al processo di verifica della neutralità climatica e della resilienza climatica (climate-proofing), in coerenza con l'art. 73 del Regolamento UE 2021/1060 e con gli orientamenti della Comunicazione CE 2021/C 373/01. Entrambe le verifiche sono condizioni di ammissibilità e devono essere documentate secondo i modelli allegati al bando.
La procedura di selezione è di tipo valutativo con formazione di graduatoria, ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 123/1998. Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il sistema informativo "Sistema Fondi Toscana" (SFT), accessibile all'indirizzo https://sft.sviluppo.toscana.it/, utilizzando un'identità digitale riconosciuta (SPID, CIE o CNS). La domanda deve essere compilata e sottoscritta dal titolare o dal rappresentante legale dell'impresa, oppure da un delegato che materialmente la compila, fermo restando che la sottoscrizione spetta al legale rappresentante. È previsto il pagamento dell'imposta di bollo di 16 euro, salvo esenzioni di legge.
La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta dalle ore 9:00 del 7 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 23 ottobre 2026. Le eventuali economie derivanti dalla procedura potranno essere utilizzate per lo scorrimento della graduatoria.
Per un imprenditore attivo nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti in Toscana, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di accedere a contributi a fondo perduto per investimenti in nuovi impianti o per l'ampliamento della capacità produttiva esistente, in un contesto normativo che valorizza la coerenza con la pianificazione regionale e il rispetto dei principi ambientali europei.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
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