CONTRIBUTI PER L’AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FER E PER IL MIGLIORAMENTO EFFICIENZA ENERGETICA IMPRESE - ANNO 2026

Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artiginato e Agricoltura di Bologna

Scadenza

30 dicembre 2027

486 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna promuove una misura di contributi a fondo perduto destinata a sostenere gli investimenti delle imprese bolognesi nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. L'obiettivo principale è incentivare l'autoproduzione di energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici e sistemi eolici di piccola scala, al fine di ridurre i costi energetici aziendali e aumentare l'autoconsumo energetico dell'impresa.

La misura finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici e/o micro e mini eolici, eventualmente combinati con sistemi di accumulo, da realizzare sui tetti, sulle coperture o nelle pertinenze degli immobili dove l'impresa svolge la propria attività. Una novità introdotta nel bando 2026 riguarda l'ammissibilità anche di spese per l'acquisto di collettori termici solari e impianti di microcogenerazione in sostituzione delle caldaie tradizionali, a condizione che tali interventi siano indicati come prioritari nella diagnosi energetica redatta da tecnico abilitato secondo le linee guida ENEA per le PMI. Gli investimenti devono essere principalmente orientati all'autoconsumo energetico dell'impresa e alla riduzione dei costi di approvvigionamento energetico, come suggerito dalla diagnosi energetica stessa.

Possono partecipare al bando le microimprese, le piccole e medie imprese di qualunque settore economico, purché abbiano sede legale e/o unità locale operativa nel territorio della città metropolitana di Bologna. L'impresa richiedente deve essere iscritta al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna e risultare attiva presso la sede o unità locale dove verranno realizzati gli interventi.

Sono escluse dal bando le imprese che operano nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Inoltre, non possono partecipare le imprese la cui attività prevalente rientra nei codici ATECO 2025 relativi alla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili e rinnovabili (35.11.00/35.12.00), alle attività immobiliari su beni propri, sviluppo di progetti immobiliari, affitto e gestione di beni immobili (68.1/68.2/68.3), e alle attività riguardanti lotterie, scommesse e case da gioco (92.0).

Un requisito fondamentale è che l'impresa deve disporre di un contratto di fornitura di energia elettrica per usi non domestici con codici POD associati all'ubicazione dove sarà realizzato l'impianto di produzione da fonti rinnovabili. Inoltre, l'impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Bologna alla data di presentazione della domanda. Nel caso di irregolarità nel pagamento, l'impresa avrà 10 giorni di calendario dalla ricezione della richiesta per regolarizzarsi, pena l'esclusione dal contributo.

L'impresa non deve trovarsi in procedure concorsuali, liquidazione giudiziale o in stato di difficoltà ai sensi della normativa UE. Deve inoltre essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro e non deve aver ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese ammissibili. Non sono ammissibili imprese che siano fornitori di beni e servizi della CCIAA di Bologna.

Secondo il Codice degli Incentivi (D. Lgs. 184/2025), l'accesso è precluso in caso di: cause di decadenza, sospensione o divieto previste dalla normativa antimafia; applicazione di sanzioni interdittive che comportano il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; condanna definitiva dei legali rappresentanti o amministratori per reati che costituiscono motivo di esclusione da procedure di appalto; violazioni delle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali (verificate tramite DURC); effettuazione di operazioni di delocalizzazione; inadempimento dell'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, salvo esenzioni o proroghe previste dalla normativa vigente.

I requisiti devono essere posseduti in modo continuativo dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del contributo. La perdita di qualsiasi requisito durante il procedimento (ad esempio vendita dei beni, cessione d'azienda, cessazione dell'attività, cancellazione dell'impresa) comporta la decadenza dal contributo e l'impossibilità di erogazione.

Il bando assegna priorità alle imprese femminili e giovanili, a quelle in possesso del rating di legalità e alle imprese con certificazione della parità di genere.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bo.camcom.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

energia rinnovabilefotovoltaicoeolicoefficienza energeticafersostenibilitacciaa bolognatransizione ecologicaautoproduzione energiacollettori solari

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026