Contributi immediato sostegno attività economiche e produttive extra-agricole per eventi eccezionali meteorologi febbraio e marzo 2025 - Regione Toscana
Ente erogante: Regione Toscana
Scadenza
2 novembre 2026
18 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.419.974 €
Contributo max
20.000 €
Descrizione del bando
La Regione Toscana ha istituito un regime di contributi a fondo perduto destinato alle attività economiche e produttive extra-agricole che hanno subito danni a causa degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di febbraio e marzo 2025. La misura nasce nell'ambito degli interventi urgenti di protezione civile attivati a seguito delle calamità che hanno colpito specifici territori regionali, e si propone di sostenere il ripristino delle condizioni operative delle realtà danneggiate attraverso il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese e a professionisti con sede o unità operativa nei comuni colpiti dagli eventi. La base normativa fa riferimento agli interventi urgenti di protezione civile connessi agli eventi meteorologici del 12-14 febbraio 2025, che hanno interessato i comuni di Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello (provincia di Grosseto), Campo nell'Elba, Marciana, Portoferraio e Rio (provincia di Livorno), Castelnuovo in Garfagnana (provincia di Lucca), Montale, Montemurlo, Lamporecchio e Larciano (provincia di Pistoia), oltre agli eventi del 14 marzo 2025 per i quali il testo disponibile non riporta l'elenco completo dei comuni. È dunque fondamentale che il soggetto richiedente abbia operato in uno dei territori espressamente individuati dalla normativa di riferimento.
Sul piano settoriale, la misura è aperta a un'ampia platea di comparti: sono ammessi tutti i settori economici eleggibili a ricevere aiuti, con un elenco che comprende, tra gli altri, commercio, artigianato, ristorazione, turismo, alberghiero, edilizia, meccanica, metallurgia, moda e tessile, ICT, chimica e farmaceutica, cultura, salute, servizi di trasporto, fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti, mobili, legno e carta, elettronica, agroalimentare. La denominazione del bando esclude esplicitamente il settore agricolo in senso stretto, che è oggetto di misure separate.
Le spese ammissibili riguardano il ripristino dei danni materiali subiti e includono interventi su immobili, acquisto o ripristino di impianti, macchinari e attrezzature, spese di progettazione, studi e consulenze funzionali al ripristino, nonché materie prime, di consumo e merci danneggiate. Il contributo è erogato nella forma del fondo perduto, ovvero a titolo non rimborsabile, ed è calcolato come rimborso delle spese sostenute e documentate. Sulla base dei dati disponibili, l'importo del contributo concedibile è indicato in 20.000 euro, che rappresenta sia il valore minimo sia il massimo riportato nella scheda del bando: si tratta pertanto di un contributo fisso o di un tetto massimo di rimborso pari a tale cifra. Lo stanziamento complessivo della misura ammonta a circa 1,42 milioni di euro.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, il soggetto gestore è la Regione Toscana, alla quale le domande devono essere indirizzate. Il testo non fornisce dettagli procedurali specifici sulla piattaforma di presentazione o sulla documentazione richiesta, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il sito regionale indicato come riferimento per le istruzioni operative complete.
La finestra temporale per la presentazione delle domande è compresa tra il 17 giugno 2026 e il 2 novembre 2026. Si tratta di una scadenza definita, pertanto le imprese e i professionisti interessati devono assicurarsi di presentare la propria istanza entro tale termine.
Il principale motivo di interesse per questa misura è la possibilità di ottenere un rimborso a fondo perduto per le spese di ripristino sostenute a seguito di eventi calamitosi, senza obbligo di restituzione. Per un'impresa o un professionista che abbia effettivamente subito danni nei territori e nel periodo indicati, si tratta di uno strumento diretto e concreto per recuperare parte dei costi affrontati per tornare all'operatività. Prima di procedere, è opportuno verificare con attenzione l'appartenenza del proprio comune all'elenco dei territori ammissibili e raccogliere tutta la documentazione a supporto delle spese sostenute.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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