Contributi ai Consorzi di tutela per revisione disciplinari Contributi ai Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) per revisione e aggiornamento dei disciplinari dei vin

Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

100.000 €

Contributo max

10.000 €

Descrizione del bando

Questo bando rappresenta un'opportunità di finanziamento regionale dedicata esclusivamente ai Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) per supportare i costi legati alla revisione e all'aggiornamento dei disciplinari di produzione. Si tratta di un contributo a fondo perduto, non rimborsabile, finalizzato a mantenere e migliorare gli standard qualitativi delle produzioni certificate a livello europeo.

Il bando è stato istituito dalla Regione attraverso la legge di stabilità 2024 (legge regionale 28 dicembre 2023, n. 16) e rappresenta un riconoscimento dell'importanza strategica che i Consorzi rivestono nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio agroalimentare regionale. L'aggiornamento dei disciplinari è un'attività fondamentale per adeguare le regole di produzione alle evoluzioni normative europee, alle innovazioni tecniche sostenibili e alle esigenze di mercato, garantendo al contempo il mantenimento dei requisiti di qualità e autenticità che caratterizzano le denominazioni protette.

Possono accedere al bando esclusivamente i Consorzi di tutela riconosciuti per denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) relative a vini e prodotti agroalimentari. Non sono ammissibili singole aziende produttrici, associazioni informali o altri soggetti: il beneficiario deve essere il Consorzio stesso, quale ente collettivo preposto alla gestione e alla tutela della denominazione. Non sono previste limitazioni geografiche specifiche all'interno della regione, purché il Consorzio sia regolarmente costituito e riconosciuto dalle autorità competenti.

Le spese ammissibili riguardano esclusivamente i costi necessari per la revisione e l'aggiornamento dei disciplinari di produzione. Questo include, a titolo esemplificativo, le attività di analisi normativa, la consulenza tecnica specializzata, la redazione di documenti, le riunioni con i produttori associati, l'istruttoria amministrativa e tutti gli oneri professionali correlati al processo di aggiornamento. Il Consorzio deve presentare un preventivo di spesa dettagliato in cui sia chiaramente descritta la correlazione tra i costi da sostenere e le attività specifiche da svolgere per la revisione del disciplinare.

L'importo massimo del contributo è fissato a 10.000 euro per denominazione. Un aspetto rilevante è il vincolo temporale: la medesima denominazione d'origine può beneficiare di un unico contributo ogni quinquennio, il che significa che una volta ottenuto il finanziamento, il Consorzio dovrà attendere cinque anni prima di poter presentare una nuova domanda per la stessa denominazione. Questo meccanismo è volto a garantire un'equa distribuzione delle risorse tra i diversi Consorzi e a evitare concentrazioni di finanziamenti su poche denominazioni.

Una caratteristica vantaggiosa del bando è la possibilità di richiedere un'erogazione anticipata del contributo nella misura del 50 per cento dell'importo complessivamente concesso. Questa anticipazione non richiede la presentazione di fideiussione bancaria o di polizza assicurativa, semplificando significativamente l'accesso al finanziamento e migliorando la liquidità del Consorzio durante l'esecuzione dei lavori. Il restante 50 per cento sarà erogato a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.

La procedura di accesso è relativamente semplice e trasparente. Le domande devono essere presentate dai Consorzi di tutela direttamente alla Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio valorizzazione qualità delle produzioni, secondo il modello ufficiale approvato con decreto del Direttore del Servizio competente. La domanda deve essere corredata da una relazione descrittiva dell'attività da svolgere per la revisione del disciplinare e da un preventivo di spesa dettagliato. Il modello di domanda è disponibile nella sezione dedicata alla modulistica presso gli uffici regionali competenti.

L'istruttoria delle domande segue la procedura a sportello, il che significa che le richieste sono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione. Non esiste una finestra temporale ristretta: le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, e il contributo è concesso entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda completa e regolare. Questo sistema garantisce prevedibilità e trasparenza nel processo decisionale.

Dopo la concessione del contributo, il Consorzio deve rendicontare le spese sostenute secondo le modalità e i termini stabiliti nel decreto di concessione. La rendicontazione è un passaggio obbligatorio per ricevere l'erogazione finale del contributo e deve documentare in modo dettagliato come le risorse sono state impiegate per le attività di revisione del disciplinare.

Dal punto di vista finanziario, la Regione ha stanziato complessivamente 100.000 euro per il triennio 2024-2026, suddivisi come segue: 30.000 euro per l'anno 2024, 30.000 euro per l'anno 2025 e 40.000 euro per l'anno 2026. Questo budget consente di finanziare un numero significativo di Consorzi, anche se la disponibilità annuale è limitata e potrebbe determinarsi una graduatoria in caso di domande eccedenti le risorse disponibili.

Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto per un'attività strategica e obbligatoria per i Consorzi, quale l'aggiornamento dei disciplinari, senza dover ricorrere a risorse proprie. Inoltre, l'anticipazione del 50 per cento senza fideiussione rappresenta un significativo vantaggio di cash flow. Per i Consorzi che hanno necessità di aggiornare i propri disciplinari in conformità alle normative europee o per adeguarsi a nuove esigenze di mercato, questo bando offre un'opportunità concreta di finanziamento pubblico con procedure snelle e tempi di decisione rapidi.

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Area geografica

friuli-venezia giulia

Tematiche

dopigpconsorzi di tuteladisciplinari viniprodotti agroalimentariqualitavalorizzazione produzioni

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area friuli-venezia giulia.

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Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026