Contributi a fondo perduto a strutture sanitarie private autorizzate o accreditate per l'alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico

Ente erogante: Regione Toscana

Scadenza

10 agosto 2026

33 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando della Regione Toscana mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati a strutture sanitarie private per finanziare l'adeguamento dei loro sistemi informatici al fine di alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Si tratta di un intervento finanziato dal PNRR (Missione 6, Componente 2, sub-investimento 1.3.1) volto a raggiungere i target nazionali e comunitari di integrazione dei dati sanitari entro le scadenze previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, includendo anche i referti delle prestazioni erogate da soggetti privati autorizzati o accreditati.

L'obiettivo specifico è promuovere l'alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 adeguando i sistemi gestionali e gli applicativi software preposti alla refertazione presso le strutture sanitarie private, in attuazione delle previsioni del Decreto Ministeriale 8 agosto 2022. In sostanza, il bando finanzia gli investimenti tecnologici necessari affinché le strutture private possano trasmettere i propri referti e dati clinici al FSE nazionale, garantendo così una continuità informativa nel sistema sanitario.

Possono presentare domanda le strutture sanitarie private autorizzate all'esercizio secondo la Legge Regionale Toscana 51/2009 e il relativo Regolamento di attuazione, che dispongono di autorizzazione rilasciata dal Comune territorialmente competente. Sono ammissibili sia le strutture accreditate con la Regione Toscana sia quelle convenzionate con contratto attivo con un'Azienda Sanitaria Locale per prestazioni di ricovero e cura, specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale. È obbligatorio avere almeno una sede operativa ubicata nel territorio della Regione Toscana dove vengono erogate prestazioni sanitarie.

I beneficiari devono possedere una serie di requisiti essenziali alla data di presentazione della domanda. Innanzitutto, devono essere in possesso di autorizzazione all'esercizio in corso di validità rilasciata dal Comune competente. Per i soggetti accreditati, è richiesto il possesso di accreditamento istituzionale rilasciato dalla Regione Toscana secondo l'articolo 29 della L.R. 51/2009, anch'esso in corso di validità, e eventualmente una convenzione attiva con un'ASL. Le strutture devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (salvo concordato con continuità aziendale) o in situazioni equivalenti. È inoltre necessario che non sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione secondo l'articolo 67 del D.Lgs. 159/2011, e che non siano destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del D.Lgs. 231/2001.

Ulteriori requisiti riguardano la regolarità fiscale e contributiva secondo la normativa vigente, l'assenza di procedimenti amministrativi in corso connessi a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche, e l'adempimento degli obblighi previsti dall'articolo 46 del D.Lgs. 198/2006 relativo al rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile (per strutture con più di 50 dipendenti). Le strutture devono inoltre essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge 68/1999 in materia di collocamento mirato ai disabili.

Un aspetto rilevante riguarda la cumulabilità degli aiuti. Non è possibile aver già richiesto o ottenuto la medesima tipologia di aiuto da parte della Regione Toscana nel precedente bando o da altra amministrazione pubblica per il medesimo applicativo refertante (inteso come prodotto e fornitore specifici). Tuttavia, se l'applicativo da adeguare è diverso in termini di prodotto e fornitore, il soggetto può presentare domanda anche se ha già beneficiato di aiuti per un altro sistema. Inoltre, a livello di "impresa unica" secondo l'articolo 2, paragrafo 2, del Regolamento UE 2831/2023, non deve essere stato ricevuto un importo complessivo di aiuti in regime de minimis superiore a 300.000 euro nell'arco di tre anni.

Le spese ammissibili riguardano l'adeguamento dei sistemi gestionali e degli applicativi software preposti alla refertazione, al fine di renderli compatibili con l'alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. Il bando finanzia quindi gli investimenti tecnologici e informatici necessari per l'integrazione dei dati clinici e dei referti nel sistema FSE nazionale.

La presentazione delle domande avviene secondo modalità che devono essere verificate nel bando completo, con scadenza fissata al 10 agosto 2026 alle ore 12:00. Il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Toscana (BURT) il 8 luglio 2026, parte III, numero 27, ed è attualmente in stato aperto.

Il principale vantaggio per le strutture sanitarie private è l'accesso a finanziamenti a fondo perduto che coprono i costi di adeguamento tecnologico necessari per conformarsi agli obblighi di alimentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, senza oneri di restituzione. Questo consente alle strutture private di allinearsi agli standard nazionali di interoperabilità sanitaria, migliorando l'integrazione con il sistema sanitario pubblico e garantendo una migliore continuità assistenziale per i pazienti.

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Area geografica

toscana

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026